domenica 24 maggio 2020

Covid 19, insabbiata l' inchiesta dell' I.S.S. sulle RSA ? Una ipotesi inquietante



Nelle innumerevoli conferenze stampa a cui hanno partecipato i principali dirigenti dell' Istituto Superiore di Sanità si è più volte parlato di una indagine sulle residenze per anziani, RSA, finalizzata a  capire come era stata affrontata l' epidemia del Covid 19 e se ci fossero state davvero in queste strutture emergenze particolari.
Sembra però che l' ultimo report, il secondo, risalga al 14 aprile, e dopo non siano stati pubblicati altri resoconti.



Ma c'è una tabella inquietante in questo report, relativa alla mortalità divisa per quindicina nei mesi primi mesi del 2020.
In questa tabella risulta che il picco dei morti sia stato nel mese di marzo e che nel mese di aprile sia tutto poi tornato alle percentuali abituali.

Perchè è inquietante la tabella ?

Perchè la mia impressione è che questo dimostri come a marzo nessuno si fosse interessato del Coronavirus nelle residenze per anziani e poi quando sono esplose le denunce per la morte di centinaia di persone, siano stati subito presi pochi ma opportuni provvedimenti e la strage sia terminata subito !!!!

Nelle residenze l’ assistenza medica è abitualmente molto scarsa, spesso svolta dai medici di famiglia degli stessi ospiti. Dopo le denunce di fine marzo  ovviamente non è più stato così, e le morti sono sicuramente calate, forse crollate.

La mia è una impressione falsa ?

Forse, aspetto tabelle aggiornate per convincermi,
ma intanto espongo la mia ipotesi.

Marco Palombo

Di seguito la presentazione dell' indagine dell' ISS:


A partire dal 24 marzo 2020, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) - in collaborazione con il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale - ha avviato una survey specifica sul contagio da COVID-19 nelle Residenze sanitarie assistite (RSA). L’obiettivo è quello di monitorare la situazione e adottare eventuali strategie di rafforzamento dei programmi e dei principi fondamentali di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all’assistenza (ICA). Secondo il GNPL National Register - la banca dati realizzata dal Garante nazionale per la geolocalizzazione delle strutture sociosanitarie assistenziali sul territorio italiano - le RSA nel nostro Paese sono 4629.

L’indagine, rivolta al momento alle oltre 2500 strutture censite nella mappa on line dei servizi per le demenze realizzata dall’Osservatorio demenze dell’ISS (che raccoglie strutture sanitarie e socio sanitarie residenziali, pubbliche e/o convenzionate o a contratto, che accolgono persone con demenza), si basa sulla compilazione di un questionario al fine di acquisire informazioni sulla gestione di eventuali casi sospetti/confermati di infezione da SARS-CoV-2.


lunedì 11 maggio 2020

Il caso di Silvia Romano è parte della tragica guerra mondiale a pezzetti

Studentesse rapite in Nigeria costrette ad indossare il velo islamico


La storia del rapimento di Silvia Romano non è un’ avventura a lieto fine da chiudere con la frase tradizionale “ e vissero tutti felici e contenti”, ma una vicenda paradigmatica della tragica guerra mondiale a pezzetti che in questi  anni sta insanguinando soprattutto l’ Africa e il Medio Oriente.

Ogni situazione e ogni protagonista erano già stati presenti in momenti passati di questo conflitto globale, una guerra informale nelle sue caratteristiche ma ugualmente tragica come i conflitti più sanguinosi dei decenni precedenti.

Il gruppo islamista al Shabab, che ha rilasciato Silvia, è il probabile autore dell’ attentato che a Mogadiscio nel 2017 uccise 300 persone, e le 276 studentesse rapite in Nigeria dalla milizia islamista Boko Haram come Silvia tornarono libere indossando un velo islamico.

Mogadiscio-L' edificio distrutto dall' attentato che ha ucciso 300 persone

La Turchia, che quasi certamente ha aiutato i servizi segreti italiani a risolvere il caso pagando ai terroristi un enorme riscatto, è al centro di tutti i conflitti che stanno divampando in Medio Oriente ed Africa, dalla Siria alla Libia ai paesi africani dove combattono gruppi terroristi islamici, e il suo presidente-sultano Erdogan governa con la violenza anche il proprio territorio come ben sanno i curdi e i musicisti che in questi giorni si sono lasciati morire in carcere.

Tutto questo è facilmente visibile e impossibile da negare, e non può essere rimosso dalla gioia di una famiglia che si ritrova dopo un enorme spavento.

Ma forse è facilmente visibile e impossibile da negare solo per noi pochi che seguiamo le guerre attuali dove l’ Italia è presente in varie modalità ed alleata, a geometria variabile, di paesi impresentabili come Arabia Saudita e Turchia e gruppi armati terroristi.

Ed allora dobbiamo ricordare noi il contesto in cui è si è svolta la vicenda di Silvia Romano, a costo di scrivere cose ovvie e banali, ma purtroppo utili in questo mondo di informazione enorme come dimensione ma anche di grandissima superficialità.

M.P.

sabato 9 maggio 2020

Covid-19, tra gli Over 70 muoiono quasi il 30% dei contagiati


In alcune tabelle pubblicate sul Corriere della Sera del 9 maggio si legge che:

su 100 contagiati segnalati al sistema di sorveglianza territoriale,
39 hanno un' età superiore ai 70 anni.

mentre gli Over 70 sono attorno agli 81% dei decessi totali.

La tabella è probabilmente relativa ad alcuni giorni fa, ma applicando le percentuali ai dati di oggi dei contagiati totali, 217.000, e dei deceduti in Italia a causa del virus dall' inizio dell' epidemia, 30.201,

se ne ricava che tra gli Over 70 in Italia sono state contagiate circa 84.702 persone e ne sono decedute 24.472.

tra gli Over 70 sarebbero morti quindi il 28,8% dei contagiati dal virus Covid 19.

La letalità in Italia del Covid 19 è del 13%, con differenze notevoli da regione a regione,  ma il dato nazionale tra gli Over 70 è assai indicativo da solo e, se ben compreso, dovrebbe portare ad avere molta più attenzione versoi  nostri anziani.

Sarebbero ancora più indicative cifre maggiormente disaggregate  e forse alcune sarebbero anche sorprendenti. Intanto segnalo questo dato della letalità negli Over 70 che non mi sembra essere stato sufficientemente nè diffuso nè compreso.

M.P.

martedì 10 marzo 2020

Coronavirus ? Assurdo !! Domenica elezioni locali a Parigi e in Francia e poi ballottaggi !

Assurdo !! Domenica elezioni locali a Parigi e in Francia, poi ballattogi.


Domenica 15 marzo si svolgeranno in Francia elezioni municipali, si voterà anche a Parigi.

Poi quindici giorni dopo si svolgeranno gli eventuali ballottaggi tra  due candidati.

In Francia gli infetti da Coronavirus sono arrivati oggi a più di mille.

Non azzardo previsioni su quanti potranno essere tra quasi venti giorni,

ma è assolutamente assurdo che un paese fondamentale dell' Unione Europea sia in queste settimane concentrato sulla sua politica e non sull' emergenza che segnerà non solo il nostro paese, ma tutta Europa e il mondo.

Trovo assurdo questo, non mi sento assolutamente un profeta di sventure, ma ritengo idiota accettare questo. Noi cediamo all' Europa molta della nostra sovranità, e una parte fondamentale dell' Europa si disinteressa di una crisi drammatica per noi e per tutti e si avvia, come sul Titanic, a una sua situazione paradossale tra qualche giorno.

Spero di essere smentito su un imminente clamoroso sviluppo del contagio  in Francia,

ma la scelta di votare domenica e tra 15 giorni in importanti elezioni è una enorme stronzata. Anche se andasse tutto bene, sarebbe stato normale a Parigi essere prudenti e pensare ora all' emergenza coronavirus e non a elezioni.

Marco

domenica 8 marzo 2020

Pochi dati ma significativi. Lotta al Coronavirus,come farla sarà fondamentale


Questo è l' accenno ad un tema che sarà sviluppato enormemente nei prossimi giorni, settimane, mesi.

Alcuni, pochissimi, dati, già forniscono indicazioni non sicure ma sicuramente da indagare.

Stati Uniti

400 infetti 19 morti, quasi il 5%

Germania,

800 infetti, nessun deceduto,

ovviamente non sarà esattamente così, ma la cifra è da studiare.

In Francia ci sono quasi mille infettati e per il momento pochissime misure di contenimento. Ci saranno elezioni comunali il 15 marzo e, vedremo presto se sarà così, temo che  la sottovalutazione dell' emergenza finalizzata a motivi politici creerà una situazione di emergenza a brevissimo termine.

L' Unone Europea inoltre non ha ancora una strategia comune e questo rischia di farle perdere la pochissima credibilità che mantiene.

In Cina ieri meno contagi che in Germania, poco meno di 50 casi per entrambi i paesi.

In Italia,

il Veneto

 ha bloccato in maniera parziale ma evidentissima, a chi legge i dati ma non ai media, la diffusione del Coronavirus,

al di là della stupidaggine detta da Zaia, " i cinesi mangiano topi vivi ", che ancora brucia al governatore che criticando le ultime misure del governo, oggi a radio 1 ha ribattuto piccato all' intervistatrice di non essere uno sprovveduto e di aver studiato le epidemie anche all' Università.

La qualità e la quantità della risposta faranno la differenza quindi nei prossimi tempi,

il Coronavirus sarà per alcuni più devastante che per altri.

per ora chiudo, ma questi dati sono sicuramente da approfondire in modo serio.

Marco

sabato 7 marzo 2020

Domani a San Pietro manifestazione a favore dell' opposizione armata siriana

Dalla pagina facebook Siria libera e democratica

Domani a San Pietro manifestazione a favore dell' opposizione armata ad Assad.

Ovviamente è una mia interpretazione che potete non condividere, ma accetterei obbiezioni solo da chi ha letto 1) l' appello e la lista dei promotori 2) la lettera di ringraziamento al papa dell' Ucoi, associazione musulmani italiani, 3) le pagine facebook delle 2 associazioni siriane che hanno promosso l' evento insieme ad altre potenti associazioni italiane

Marco Palombo




Insieme a una rete di associazioni, a cui si aggiungono alcune adesioni individuali, abbiamo aderito all’iniziativa in programma domenica 8 marzo in piazza San Pietro, a Roma, per mostrare lo striscione “per i dimenticati di Idlib”.
Siamo sconvolti – si legge nella nota stampa – dalle rare immagini di quei bambini assiderati, a volte da soli, a volte con i loro genitori o parenti. Da una parte sono costretti a fuggire dalla Siria verso la Turchia da bombardamenti a tappeto che violano le regole più elementari del diritto umanitario internazionale e dall’altra sono impediti a trovare salvezza da un muro invalicabile e a oggi non valicato“.
Si calcola che siano almeno un milione le persone in fuga ammassate al confine, alcune stime parlano di un milione e cinquecentomila, in gran parte bambini. Se non si trovasse una soluzione, urgente, le operazioni militari raddoppieranno gli sfollati, per i quali non ci sono neanche tendopoli. Per tutti costoro ci sono soltanto due sottili corridoi umanitari aperti all’Onu per portargli qualche genere di prima necessità.
Avvertiamo dunque l’urgenza – conclude la nota – di manifestare la nostra gratitudine a Papa Francesco e dimostrare al mondo che il suo appello per questa umanità abbandonata e tradita non è caduto nel vuoto. Questi nostri fratelli e queste nostre sorelle non possono essere dimenticati“.
Le associazioni che aderiscono all’iniziativa:
  • Ass.ne Giornalisti amici di padre Dall’Oglio
  • Amnesty International Italia
  • Articolo21
  • Caritas Italia
  • Centro Astalli, sezione italiana del Jesuit Refugee Service
  • Comunità di Sant’Egidio
  • Coordinamento dei Siriani Liberi di Milano
  • Focsiv, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario
  • Siria Libera e Democratica
  • Ucoii, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia
Prime adesioni individuali
Anna Foa

I post della pagina facebook del Coordinamento dei siriani liberi sono inseriti da Hassan Sanoufe che:

"
È la voce di Hassan Sanoufe, membro del Coordinamento dei Siriani Liberi, un comitato presente e attivo in Lombardia. 

Intervistato ieri sera al telegiornale di Telelombardia, alla domanda se ha avuto recenti contatti con loro, Sanoufe ha spiegato, anche se con qualche riserva, le ragioni del suo prudente ottimismo: «Ho qualche amico in Siria e non so fino a che punto possa essere attendibile quello che mi ha detto perché è un ufficiale dell’esercito libero, ma lui sostiene che è soltanto una questione di tempo e sicuramente Greta e Vanessa saranno liberate»."

    di seguito dal sito di Avvenire: 
  •  
  •  
«Avvertiamo l’urgenza di manifestare la nostra gratitudine a papa Francesco e dimostrare al mondo che il suo appello per questa umanità abbandonata e tradita non è caduto nel vuoto. Questi nostri fratelli e sorelle di Idlib non possono essere dimenticati. Perciò domenica 8 marzo, un gruppo di noi alle 12, nel pieno rispetto di ogni misura di sicurezza, sarà in piazza San Pietro alla recita dell’Angelus». Si conclude così l’appello – lanciato da Associazione Giornalisti amici di padre Dall’Oglio, Amnesty International Italia, Caritas Italiana, Centro Astalli, Comunità di Sant’Egidio, Coordinamento dei Siriani Liberi di Milano, Focsiv, Siria Libera e Democratica, Ucoii e da illustri personalità – pubblicato ieri su "Avvenire" con l’invito rilanciato dal direttore Tarquinio, per chi non potrà esserci, a esporre una luce o a seguire la preghiera in tv.
Gentile direttore,
abbiamo ritenuto doveroso, come Ucoii, ringraziare papa Francesco per aver denunciato la drammatica situazione umanitaria in Siria.
 Il popolo siriano si trova da nove lunghi anni sottoposto a una durissima repressione da parte di un regime dittatoriale che ha represso nel sangue le manifestazioni pacifiche che hanno portato moltissimi cittadini di quel Paese a scendere in piazza per manifestare pacificamente a partire dal marzo 2011 per chiedere l’avvio di un processo di democratizzazione. 
La situazione con il passare degli anni e il subentrare di interessi geopolitici di vari attori è diventata sempre più complessa. A pagare il prezzo più alto, come in tutti i conflitti armati, è la popolazione civile che si ritrova da mesi stretta nella morsa delle armi e del clima, costretta ad abbandonare le proprie case per sfuggire a bombardamenti indiscriminati che molto spesso prendono di mira deliberatamente scuole, ospedali e i quartieri più densamente abitati con l’obiettivo esplicito di mettere in atto una vera e propria pulizia etnica, culturale e religiosa nei confronti di chiunque sia sospettato di non appoggiare il regime.
In questi ultimi mesi, anche a causa del freddo, si sta consumando un vero e proprio genocidio nella regione di Idlib, nel nord ovest della Siria martellata quotidianamente dai bombardamenti indiscriminati messi in atto da Assad e dal suo principale alleato e omologo russo.
Riteniamo gravissimo che nessun governo europeo si sia sentito in dovere di condannare ciò che sta accadendo alle porte dell’Europa stessa, e ringraziamo il Pontefice per averlo fatto. Come comunità religiose siamo spinti anche dal nostri rispettivi credo a non rimanere indifferenti di fronte ai gravissimi crimini contro l’umanità che si stanno consumando in questi giorni. La solidarietà umana, il sostegno morale e materiale e la generosità nei confronti dei bisognosi di qualsiasi fede, l’altruismo, sono valori etici e morali importantissimi anche per noi musulmani; così come lo sono i diritti umani, in primis il diritto alla vita, nel Corano si legge infatti: «Chi uccide una persona è come se avesse ucciso tutta l’umanità e chi salva la vita di una persona è come se avesse salvato tutta l’umanità». Per questo l’8 marzo parteciperemo insieme a tante persone di buona volontà a Roma all’iniziativa «Per i dimenticati di Idlib» a piazza San Pietro in occasione dell’Angelus guidato dal Papa.
Presidente Ucoii


mercoledì 26 febbraio 2020

Appello per un Comitato di solidarietà con la Siria, aggiornamenti e rilancio



Diffondiamo ancora l’ appello per un Comitato di solidarietà con la Siria e l’ informazione contro la guerra. Lo riportiamo integralmente dopo alcune informazioni sulla partenza della campagna.
L’ adesione può essere comunicata all’ indirizzo email siriasolidarietà@libero.it
Su facebook è caricata una pagina evento, molto semplice, “ Appello per la Siria “ dove si può leggere l’ appello e segnalare la propria presenza o interesse all’ iniziativa del 7 marzo a Roma, si può vedere al link :
Invitiamo chi è utente Facebook a fare girare la pagina tra i propri contatti, anche perché abbiamo riscontrato interesse al Comitato in costruzione anche in chi solitamente non è raggiunto dai nostri messaggi. Un’ ampia diffusione del testo potrebbe quindi portare al Comitato di solidarietà energie preziose ma che non sono facilmente raggiungibili dal comitato promotore.
Il testo dell’ appello è stato pubblicato da alcuni siti di diverso orientamento a testimonianza che potenzialmente la posizione del Comitato promotore è presente nel paese piu di quanto appaia ed è molto opportuno il tentativo di aggregarla per organizzare solidarietà e informazione corretta. Hanno pubblicato il testo: Marx21, OraproSiria, Pane-rose, Ambiente Web, aginform.it , Paolodarpini.blogspot.it,
Prima di riproporre l’ invito del Comitato promotore,
ricordo che Italia e Unione Europea, oggi alle prese con l’ emergenza sanitaria Coronavirus, infliggono alla Siria, che vive da anni una situazione ben più drammatica, sanzioni economiche che colpiscono duramente la popolazione e impediscono la ripresa del paese.
Speriamo che le difficoltà italiane attuali ci rendano più sensibili alle sofferenze di chi vive in altri paesi, anche perché il mondo oggi è interconnesso come mai lo era stato, e non ha più senso interessarsi solo al proprio orticello.
La lotta per abolire le sanzioni economiche UE alla Siria per discutibili finalità politiche e di guerra sarà uno dei primi impegni del nostro Comitato.



Appello per la costituzione di un Comitato per la solidarietà con la Siria e l’ informazione contro la guerra



La tragica guerra alla Siria

Da quasi dieci anni la Siria è teatro di una guerra devastante che ha causato cinquecentomila morti e milioni di sfollati, all'interno del paese e all'estero. Scopo della guerra era ed è è la sconfitta militare del governo siriano presieduto da Bashar Assad. Meno chiaro è chi, da anni, stia conducendo la guerra e cosa si proponga di sostituire all’ attuale assetto politico del paese.

Non si può descrivere un conflitto così lungo e complesso in poche righe, ma, per capire che non si tratta di una semplice guerra civile tra schieramenti siriani contrapposti, è sufficiente sapere che dall’ inizio della guerra operano nel paese decine di migliaia di combattenti non siriani e che la coalizione delle milizie armate anti governative, anche quando fino a metà 2013 ne era componente organica lo Stato islamico di Al Baghdadi, è stata sempre sostenuta ufficialmente dagli “Amici della Siria”, undici paesi appartenenti alla Nato o alle petromonarchie del Golfo Persico.

Comunque il governo e lo stato siriano, con l’ aiuto della Russia e di altri alleati regionali, hanno resistito alla violenta offensiva e territori che erano stati occupati dalla coalizione avversaria sono tornati sotto il controllo di Damasco. La vita del paese è stata però drammaticamente sconvolta, alcune città sono praticamente distrutte e l’ economia ridotta ai minimi termini.

Le sanzioni italiane e UE a Damasco

In questo difficile contesto l’ Unione Europea non trova di meglio che continuare a infliggere alla Siria pesanti sanzioni economiche che colpiscono la vita quotidiana della gente comune, come denunciato più volte anche dai religiosi cristiani operanti nel paese, mentre l’ Italia continua a non avere con Damasco relazioni diplomatiche nonostante fosse al momento dell’ inizio della guerra il suo primo partner economico europeo.

Appello per aiutare insieme gli uomini e le donne siriane

I siriani hanno bisogno di aiuto per continuare a difendersi e per ricostruire una vita migliore.

Siamo un gruppo di persone e piccole associazioni che hanno seguito e seguono le tragiche vicende siriane e vogliamo unirci per contribuire a sostenere in modo più efficace la popolazione di questo martoriato paese.

Vogliamo aiutare gli uomini e le donne siriane, dagli anziani ai bambini e alle bambine,

dando il nostro contributo alla lotta per abolire le sanzioni economiche UE alla Siria e per ristabilire le relazioni diplomatiche di Damasco con l’ Italia,

diffondendo un’ informazione più veritiera sulla guerra in corso dal 2011 e sugli avvenimenti degli ultimi anni, organizzando presentazioni di libri, video, dossier e tenendo altri incontri pubblici, aiutando i siti di informazione, piccoli ma di ottima qualità, che seguono da tempo la vicenda siriana,

favorendo relazioni tra comunità siriane e italiane di ogni tipo, con particolare attenzione alle scuole e alle realtà locali,

avviando forme di "gemellaggio" per la ripresa e la resilienza, fra realtà e cittadini italiani e siriani,

aiutando le attività economiche, piccole e grandi, a ripartire nel loro lavoro, sin da subito dando un piccolo sbocco di mercato ad iniziative artigianali già operanti,

facendo conoscere in Italia la storia e la cultura di questo straordinario paese mediorientale.


Ci siamo dati appuntamento a Roma

Roma, sabato 7 marzo 2020 alle ore 16 in Viale Opita Oppio 24 (fermata metro A Porta Furba), Circolo Enrico Berlinguer,
per discutere come organizzarci e concretizzare il nostro proposito comune
e invitiamo caldamente ad unirsi a noi tutti coloro, singole persone o associazioni, che condividono le nostre idee.

Sappiamo che ci rivolgiamo a persone che vivono in ogni angolo d’ Italia, e speriamo anche fuori dal nostro paese, e che non possono facilmente venire a Roma.

Invitiamo comunque tutti a contattarci, e a scambiare con noi opinioni, notizie e speranze, troveremo sicuramente un modo soddisfacente per operare concretamente nella direzione che auspichiamo.

Per aderire al nostro appello e mettersi in comunicazione con noi

Scrivete agli indirizzi email

siriasolidarieta@libero.it

oreste36@alice.it

Oppure chiamate, cell 3807025764