martedì 19 dicembre 2017

Digiuno per Ius Soli. Io sto con Manconi, anche se non servisse a niente


Luigi Manconi annuncia un digiuno a oltranza per approvare lo Ius Soli prima dello scioglimento delle Camere. La decisione dovrebbe però arrivare forse tra poche ore, dall' incontro dei capogruppo del Senato. Segnalo l' iniziativa e spero che tutto non si concluda oggi. La legge è importante per migliaia di giovani, l' indifferenza di molti "favorevoli" al provvedimento probabilmente la rimanderà a non si sa quando.

Ma io sto con Manconi, anche se questo non servisse a niente.

Marco
Di seguito alcune righe di Luigi Manconi

Questa mattina ho incontrato il Presidente del Consiglio, l’onorevole Paolo Gentiloni, e gli ho chiesto di fare tutto il possibile perchè la legge sullo ius soli e culturae venga approvata entro il termine di questa Legislatura. E gli ho ricordato le parole da lui pronunciate il 14 ottobre scorso: ‘È un impegno mio e del governo, far sì che i bambini nati in Italia ma da genitori stranieri possano ottenere la cittadinanza italiana. Stiamo lavorando per approvare questa legge entro questa legislatura’.
 Per sollecitare il Governo e il Parlamento come posso e come mi consentono le mie limitate risorse, ho deciso di intraprendere lo sciopero della fame a partire da domani, martedi’ 19 dicembre, e per quei giorni che potrebbero tuttora consentire l’approvazione del provvedimento: fino a quando ci sarà un’ora o un minuto di tempo per la discussione parlamentare.
Domani si riunisce la conferenza dei capigruppo del Senato e questo mio digiuno vuole essere un atto di fiducia nei confronti di tale organismo. E un momento di dialogo attivo e concreto.
 Il tempo c’è: il Senato può lavorare l’intera settimana, sedute notturne comprese, fino al 24 dicembre, per approvare un provvedimento saggio e ragionevole che tanta parte della società italiana considera equo e necessario. Personalmente, assistito dal professor Claudio Santini, metto a disposizione questo atto politico – la modesta fatica dell’astensione dal cibo per più giorni – per accompagnare i tentativi di alcune persone di buona volontà di non lasciare disattesa la domanda di giustizia contenuta nella riforma della cittadinanza.
Per questo digiuno, pur non disponendo di un fisico propriamente ‘bestiale’. E invito chiunque sia d’accordo sull’importanza di questa legge – a partire dai ministri piu’ convinti, Delrio e Minniti – a partecipare a quest’azione pubblica. Non un gesto disperato né un atto estremo. Bensì una dichiarazione di fiducia nella politica.

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