sabato 28 giugno 2014

Controsemestre popolare, manifestazione del 28 giugno, chi c' era.

Molte bandiere del sindacato di base USB e molti partiti comunisti (PdCI, Prc, PCL, Carc, Rete dei Comunisti, PC sinistra popolare, Sinistra anticapitalista), qualche striscione di Ross@ (coordinamento che raccoglie ambienti sindacali USB e CGIL,rete dei Comunisti,Sinistra anticapitalista) che in sostanza ha indetto il controsemestre, pochi movimenti (striscione Acqua pubblica, No War, donne ucraine, Sri Lanka, solidarietà alla Palestina).

Un corteo molto militante, una parte della sinistra diffusa. Assenti: Cobas,movimenti vari, Lista Tsipras.

Interventi di Ferrando, Cremaschi, Barbieri (PdCI), rete No War, Carc, una donna ucraina.

Da ricordare, Ferrando "Inizia opposizione unitaria al governo Renzi", Cremaschi "Sbagliate le divisioni nell' opposizione antagonista".

Un inizio tutto sommato come nelle previsioni, per il gran caldo estivo e le assenze annunciate.

Una sinistra diffusa c'è, se non si unisce si vede poco. Il malessere sociale italiano più che vedere invece lo sente chi è più in difficoltà.

E' necessaria mettere in rete le varie soggettività politiche e sociali e studiare e capire la situazione sociale che a occhio nudo non si capisce.

E per capire è necessario sapere la verità, ieri a Roma non c'erano più di 3-4.000 persone e tutte molto legate o portate dai gruppi sindacali o politici, non c'era una presenza spontanea di popolo.

Marco

A Roma sfila corteo di apertura del "controsemestre popolare Ue"

Roma, 28 giu. (TMNews) - Movimenti e Usb in piazza a Roma insieme migliaia di lavoratori, di disoccupati, pensionati, precari, migranti e studenti, per la manifestazione nazionale di apertura del "Controsemestre popolare". "Contro i Trattati e i diktat dell'Unione Europea, contro l'austerity, per il lavoro, il reddito, il welfare e contro la guerra alle porte dell'Europa", recita l'invito alla manifestazione.

Il corteo è partito da piazza della Repubblica attraversendo via Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, raggiungendo piazza santi Apostoli. Un'ampia delegazione vuole raggiungere la sede della Commissione Europea in Italia in via IV Novembre, per consegnare un documento congiunto degli organizzatori.

Tanti i pullman giunti a Roma da tutta Italia, organizzati dalle molte realtà che hanno aderito all'appello, fra cui il Sindacato è un'altra cosa/Cgil, il Forum dei Movimenti per l'Acqua pubblica, movimento No Tav, Rete No War, Ross@. Uno è arrivato anche da Bruxelles, con a bordo la delegazione italiana della Carovana Migranti e Rifugiati, che si è unita al corteo dopo aver manifestato sotto il Consiglio Europeo per il diritto di asilo e la libertà di circolazione per le persone.

"La manifestazione - sottolineano gli organizzatori- sarà la prima tappa di un percorso di mobilitazione, che accompagnerà sino a dicembre la Presidenza italiana dell'Unione Europea, per affermare la dignità e la supremazia del lavoro sul profitto, per l'intervento dello stato nell'economia, per il salario e il reddito, per il diritto alla casa, per i diritti e la democrazia nei posti di lavoro, per lo sviluppo dei servizi pubblici, per la difesa dei beni comuni e dello stato sociale, per tutelare l'ambiente, la salute e la pace".

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