giovedì 13 luglio 2023

Rogo RSA: Coop.Proges-Comune di Milano: ricchi progetti privati e povere gestioni pubbliche


Nella foto l' Adriano Community Center, 15 milioni di investimento


"Il Comune di Milano ha facilitato l' avvio della nostra struttura privata..."

diceva nel 2019 il neo indagato DG di Proges Giancarlo Anghinolfi  in una intervista a Parmadaily, di seguito uno stralcio dell' intervista, l' intervista completa al link 

https://www.parmadaily.it/come-cambia-il-welfare-come-cambia-proges-intervista-al-direttore-generale-giancarlo-anghinolfi/

La struttura è l' Adriano Community Center , un investimento di 15 milioni di euro

https://adrianocommunitycenter.it/

Adriano Community Center si inserisce all’interno di un grande progetto di rigenerazione urbana, che si sviluppa su un’area di 500.000 m2 nella periferia nord-est di Milano. In quest’area è stata realizzata una struttura polivalente con 15.000 m2 di superficie coperta, nella quale prenderanno avvio:

Lo stralcio dell' intervista citata in apertura dell' articolo:

"....Per fortuna non mancano esempi di collaborazione positivi pubblico-privato. 

Penso a quella tra Proges e il Comune di Milano per la realizzazione di un importante complesso in via Adriano. 

In questo caso l’Amministrazione, per quanto è stato possibile, ha facilitato l’avvio della nostra struttura privata (non convenzionata) allo scopo di consentire rette il più basse possibile, nell’ottica di sviluppare risposte ai suoi cittadini.

 L’Adriano Community Center valorizzerà tutta l’esperienza che abbiamo maturato in rapporto con il pubblico: rimarrà aperta alla Comunità, si integrerà perfettamente nel contesto del quartiere e permetterà al Comune di fornire servizi innovativi....."

Intervista di Giancarlo Anghinolfi a ParmaDaily 5 luglio 2019


e lo stesso ParmaDaily il 5 marzo 2017 parlava di maxi intervento del gruppo Camst Proges in via Adriano a Milano,

"...il Gruppo Camst Proges prende parte con un investimento di oltre 12 milioni di euro...."

https://www.parmadaily.it/riqualificazione-via-adriano-a-milano-il-maxi-intervento-del-gruppo-camst-proges/

Il progetto fu presentato dal  sindaco Sala, il più amato dagli italiani,

"....La nostra visione è quella della Milano del futuro – commenta il sindaco Beppe Sala – dove pubblico e privato collaborano per dare risposte concrete a chi ha bisogno, per inventare con coraggio soluzioni ai problemi......”


La notte tra il 5 e il 7 luglio 2023 sei anziani sono morti in seguito a un incendio all' interno di una RSA di proprietà del Comune di Milano gestita dalla coop Proges.

L' allarme antincendio, fuori uso quello ufficiale,  è stato dato in modo disastroso:

hanno messo più tempo a chiamare i Vigili del Fuoco che i Vigili del Fuoco ad arrivare.

I sei anziani morti per il fuoco e per il fumo devono avere giustizia.


Marco Palombo


sabato 1 luglio 2023

Donne globali per la Pace Unite contro la NATO - Bruxelles 6-9 luglio

Donne Globali per la Pace Unite contro la NATO 

Dichiarazione per la pace 

Siamo donne di tutto il mondo e amiamo profondamente il nostro Pianeta. Abbiamo a cuore i principi universali di uguaglianza giustizia e pace affermati dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, lottiamo per l'affermazione dei diritti delle donne e dei popoli, contro ogni forma di violenza, sfruttamento e discriminazione. Da decenni siamo impegnate nella ricerca della pace globale, di un nuovo ordine mondiale che abolisca la guerra. Riteniamo che il capitalismo sia un fattore generante sia del militarismo che della guerra e lottiamo per affermare una nuova sicurezza non militarizzata, che garantisca la vita e la salute delle generazioni presenti e future su questo pianeta, oltre che del pianeta stesso.

 La nostra aspirazione alla pace è oggi minacciata da una escalation della corsa al riarmo e dal rischio di una guerra nucleare, dalla riproposizione di alleanze militari contrapposte e dalla militarizzazione crescente delle relazioni internazionali. Tutto questo rischia di portare l'umanità alla catastrofe. Responsabili del crescente pericolo di scontro globale sono state in gran parte le decisioni assunte dalla NATO fin dal 1991, il cui ultimo approdo è il cosiddetto “Nuovo Concetto Strategico” concordato all'ultimo vertice dei capi di stato e di governo dei paesi NATO a Madrid nel 2022. Secondo il Nuovo Concetto Strategico, la NATO persiste nell’attribuirsi ruoli e compiti che travalicano gli originari proclamati scopi “difensivi”, sostituendosi a funzioni e compiti che sono di esclusiva responsabilità delle Nazioni Unite. Questa NATO globale, che agisce nell'interesse dei paesi ricchi dell'Occidente, ha esteso le sue attività fino al Pacifico e pretende di imporre un "modello di civiltà" ben oltre l'area euro-atlantica del Trattato originario. 

Il Nuovo Concetto Strategico è totalmente in contrasto con lo "spirito di Helsinki" che ricerca la cooperazione pacifica tra gli stati e rifiuta di ricorrere alla minaccia o all'uso della forza. Questa riconfigurazione offensiva della NATO, oltre ad essere in contrasto con il manifesto desiderio di pace delle popolazioni dei paesi membri, è passata in molti casi senza il consenso dei parlamenti nazionali e contraddicendo nettamente i principi costituzionali degli stessi Stati membri. Mentre le popolazioni devono affrontare crisi economiche e aumenti del costo della vita, la NATO richiede ai governi di aumentare le spese militari anche oltre il 2% del PIL, per far fronte al frenetico riarmo in corso. Tutto ciò si accompagna a processi politici contrassegnati da crescente autoritarismo e dal riemergere di ideologie neofasciste, nazionaliste, xenofobe e sessiste, incoraggiate dal preoccupante diffondersi del militarismo nella cultura. 

Nel prossimo vertice dei capi di stato e di governo della NATO che si svolgerà a Vilnius, in Lituania, l'11 e 12 luglio, il Nuovo Concetto Strategico sarà ulteriormente elaborato, accrescendo il pericolo globale. Si prevedono nuove richieste di ulteriore aumento delle spese militari, verrà istituito un fondo speciale di investimento di 1 miliardo di euro, finanziato con fondi pubblici, per start-up e rinnovamento tecnologico, con il quale s’intende incoraggiare esplicitamente la commistione dell'educazione scientifica e della formazione dei giovani con la ricerca militare. Il vertice di Vilnius promuoverà perfino un nuovo "approccio di genere", incoraggiando la promozione di figure femminili ai ruoli apicali dentro l’Alleanza Atlantica. Come donne di pace, rifiutiamo la NATO e la sua visione del mondo, che fomenta l'instabilità e inasprisce i conflitti internazionali, ed è inconciliabile con il principio di prendersi cura del mondo che ci sforziamo di affermare a livello globale. 

Il tempo del colonialismo e dell'imperialismo è finito, come è finito il tempo della pretesa di dominio unipolare e di "supremazia morale" dell'Occidente. Oggi diamo il benvenuto a un nuovo ordine mondiale multicentrico e multipolare basato su decisioni condivise, sulla giustizia sociale e ambientale, sulla condivisione di risorse e tecnologie, sulla transizione all’azzeramento degli arsenali militari. Questo è quanto abbiamo detto noi donne al Vertice per la pace di Madrid l'anno scorso. Questo ribadiremo in occasione del Vertice NATO di Vilnius 2023. 

Cosa vogliamo?

 Ci incontreremo a Bruxelles, sede del quartier generale della NATO, per dire: 

• NO alla NATO globale, No a blocchi militari sempre più armati, No alla guerra come modalità di risoluzione delle controversie internazionali.

 • No alla militarizzazione della ricerca scientifica. Le giovani generazioni hanno diritto a un'educazione laica e democratica, ispirata ai valori della pacifica convivenza tra i popoli e gli Stati

. • No al coinvolgimento delle donne nei piani di guerra del patriarcato. No a qualsiasi "approccio di genere" nelle file della NATO. 

Mettere le donne ai vertici di un'organizzazione militare guerrafondaia non ha nulla a che fare con l’affermazione dei principi di uguaglianza, giustizia e pace che sono alla base delle lotte delle donne per la propria liberazione.

 Sì, 

invece, alla promozione del ruolo delle donne nei processi di pace. Sì al rispetto delle intenzioni autentiche della risoluzione 1325 delle Nazioni Unite sulla partecipazione delle donne ai negoziati di pace. Abbiamo in programma di parlare di tutto questo a Bruxelles.

 Organizzeremo una discussione aperta il 7 e 8 luglio 2023 e inviteremo le donne di tutto il mondo a unirsi a noi, siano esse dei paesi membri della NATO o meno. Sono benvenute/i tutte e tutti coloro che condividono con noi questi obiettivi: parlare a favore della pace, della vita e della liberazione delle donne.