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USA, Francia, Russia,prima mettono al governo Serraj poi incoraggiano le stragi di civili di Haftar

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Il comportamento di Francia, Stati Uniti e Russia, tre dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ ONU, nella guerra civile libica è assolutamente inaccettabile. I tre paesi sono direttamente responsabili della presenza del governo Serraj a Tripoli, che è in carica per decisione delle Nazioni Unite e non per volontà dei libici, e ognuno dei tre paesi, anche da solo, avrebbe potuto impedire la nascita dell’ attuale governo della Libia. Oggi Haftar ha dichiarato guerra, di fatto, al governo che USA, Francia e Russia hanno acconsentito ad insediare. E Francia, USA e Russia non condannano questa guerra, impedendo in questo modo la condanna anche di organismi internazionali decisivi e importanti, come le Nazioni Unite e l’ Unione Europea. E’ legittimo che i tre paesi possano aver cambiato opinione sul premier della Libia, ma è assolutamente inaccettabile che - non tentino di fermare chi lo vuol scalzare facendo stragi di civili - mentre loro, che nel Consiglio...

Libia, Trump contro l' Italia. Pd, governo, antimperialisti e antirazzisti non diranno mezza parola.

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  Trump si è schierato con Haftar smentendo la politica portata avanti fino ad oggi dagli Stati Uniti. Tutti gli osservatori ritengono impossibile che Haftar prenda Tripoli, entro il 6 maggio millanta lui, figuriamoci Misurata. Insomma se Haftar insiste davvero nell' offensiva militare la situazione libica diventerà peggiore dell' attuale. I primi a soffrirne sono gli italiani, vicini alla Libia e primo paese a sfruttare le sue risorse di gas e petrolio.  Ma nessuno dirà a Trump che sbaglia: non il PD, perché comunque Trump è sempre il capo della NATO, non il governo, che di Trump è sempre stato un ammiratore, non gli antimperialisti, perché Haftar è sostenuto dai russi, non gli antirazzisti, perché dovrebbero in questo modo occuparsi di guerra e questo da anni per loro è un tabù.  Certo Serraj è stato insediato dall'ONU e non dai libici, ma Francia, Russia e USA che appoggiano Haftar sono tre membri permanenti su cinque del Consiglio di Sicurezza. ...

Libia, dopo l' offensiva di Haftar resta immutata solo la produzione di petrolio

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L' offensiva di Haftar al momento ha avuto un impatto limitato, ma ha già prodotto tutti i danni che abitualmente producono le guerre: morti, feriti, sfollati, distruzioni, danni alle attività produttive. Ha prodotto anche i danni ormai sempre presenti nelle guerre in Medio Oriente: nuove opportunità per l' Isis e soldi della Banca Centrale libica alle milizie irregolari, Rada e altre, che all' inizio erano state tiepide nella difesa del governo Serraj. In qualsiasi modo si concluda questa fase della guerra saranno comunque completamente diverse anche le relazioni tra tutti i soggetti, i governi di Tobruk, di Tripoli e l' ONU, i paesi UE, la Russia e gli USA. Una sola cosa è rimasta immutata in Libia dopo l' offensiva di Haftar, la produzione di petrolio Ed è la conferma che il nodo è proprio questo: In Libia il petrolio finanzia la guerra delle milizie armate e non la vita economica e sociale delle libiche e dei libici. Dall' articolo di ...

Il " silenzio assordante" sulla guerra civile libica

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Quando nel 2011 la NATO iniziava a bombardare la Libia e in Italia non c'era una opposizione alla guerra, Marinella Correggia scrisse una lettera al manifesto sul "silenzio assordante" dei pacifisti sui bombardamenti Nato, che tra le altre cose partivano dall' Italia. Oggi Haftar, secondo i media, sta per attaccare Tripoli, nel paese c'è una guerra civile oggi dichiarata  e in Italia c'è un  " silenzio assordante" sulla guerra civile libica. Perché invece dovremmo occuparci in Italia del conflitto armato tra Haftar e Serraj ? 1) Perchè lo finanziamo DIRETTAMENTE , insieme ai paesi NATO e alla Russia, con le imprese petrolifere che continuano ad operare. Oggi la Libia produce 1,2 mb/g di greggio, prima della guerra produceva tra 1.5 mb/g, 1,8 mb/g. Oltre al petrolio, che fa più notizia, c'è anche la produzione di gas, e qui l' ENI ha un ruolo da protagonista assoluto. I proventi vanno a Serraj, per le zone controllat...

Conferenza Libia: i punti dell' accordo accettati, in modo informale, da Serraj e Haftar

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Di seguito i punti accettati dalle parti libiche a Palermo estrapolati dal comunicato finale congiunto dei paesi partecipanti alla Conferenza di Pace per la Libia il 12 e 13 novembre 2018. I punti sono stati accettati in modo informale, alla presenza di rappresentanti delle Nazioni Unite, Italia, Francia, Russia, Algeria, Tunisia ed Egitto. Sono contrari all' intesa i turchi, ufficiosamente per non essere stati invitati al summit ristretto della mattina di martedì 13 novembre, ma probabilmente perchè l' accordo di massima suggerito dal piano ONU mette paletti veri al potere delle milizie armate integraliste che Turchia e Qatar sostengono. M.P. I Partecipanti hanno accolto con favore l'impegno libico a: Istituzioni politiche -   Adottare la legge referendaria volta a completare il processo costituzionale come risultato chiave per la sovranità della nazione libica; -   Assumere responsabilità istituzionali ai fini di un processo elettorale credibil...

Nuovo incontro a Roma Minniti-Haftar e le parole esatte sulle migrazioni pronunciate dal Cardinal Bassetti, presidente della CEI

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I fiori lanciati in mare da papa Francesco in occasione della sua visita a Lampedusa I ncontro di Haftar con Minniti, da La Stampa Si gioca tra Roma e Tunisi una delle giornate più importanti per il processo di pacificazione della Libia. Da una parte con la visita di Khalifa Haftar in Italia, dall’altra con l’inizio della fase di dialogo tra i comitati preposti alla modifica degli accordi di Skhirat. Il generale, comandante del sedicente Esercito nazionale libico, è arrivato a Roma stasera, e domani incontra il ministro Marco Minniti, il titolare del dicastero dal quale è giunto l’invito in Italia all’uomo forte della Cirenaica. L’incontro col capo del Viminale non era nei programmi ufficiali, ma fonti informate riferiscono che i due si vedranno nell’ambito degli appuntamenti fissati in calendario. Tra questi c’è un momento di incontro col capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, a premessa di quello col ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Non è chiaro...

Lettera di M.Correggia: Minniti e Haftar, sempre dalla stessa parte

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Lettera pubblicata su Il manifesto Sempre dalla stessa parte L’ incontro-accordo fra il ministro degli interni  italiano Minniti Domenico detto Marco e il generale libico Khalifa Haftar è solo apparentemente una svolta, se si considerano le posizioni dei due al tempo della disastrosa e bugiarda guerra della Nato alla Libia. Al tempo, ricordiamolo, Minniti era parlamentare e, come tutto il suo partito Pd e come quasi tutti, si accodò con entusiasmo all’ operazione Protettore unificato avviata dall’ asse della guerra Nato/Golfo che avrebbe sfasciato la Libia, in una scia di vittime civili, città distrutte, caccia ai migranti sub-sahariani, esportazione del terrorismo, impoverimento generale. E Haftar ? Bene: dopo 20 anni di “esilio” in Virginia dalle parti del quartier generale della Cia, tornò nel 2011 in Libia per guidare la guerra dei “ribelli rivoluzionari partigiani padri di famiglia lottatori per la libertà” ovvero gli alleati della Nato sul terreno; alla fine vit...

Avvertite Minniti che è un ministro della Repubblica Italiana e non un agente segreto.

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L' incontro tra il ministro degli interni Minniti e il gen. Haftar è stato da noi conosciuto solo perché la notizia è stata pubblicata dal sito dell' esercito non ufficiale guidato dal generale libico. La cosa non è affatto bella. Finora non ho sentito proteste o critiche per la segretezza che il governo italiano avrebbe voluto per l'incontro.  Un episodio non insignificante la politica estera italiana, cioè di tutti noi, governo e governati. Trovo incredibile che nessuno abbia finora criticato la volontà di tenere segreto l' incontro. M.P. da Repubblica.it IL MINISTRO dell'Interno Marco Minniti ha incontrato a Bengasi il generale libico Khalifa Haftar, il capo della milizia che controlla buona parte della Cirenaica, la regione orientale della Libia. La notizia è stata data sull'account Facebook dell'esercito di Haftar ed è stata ripresa dal giornale on line  Al Wasat , che rilancia anche una foto dei due uomini che si stringono la ma...