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Bombe RWM. Indagati 2 funzionari del Ministero Esteri, ma anche Gentiloni e Pinotti dichiararono cose false.

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  Una trasmissione delle Iene sulle bombe RWM https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/04/bombe-allarabia-saudita-indagati-per-abuso-dufficio-due-direttori-generali-pro-tempore-della-uama/6121922/   Va avanti la denuncia per la vendita degli ordigni della RWM venduti all' Arabia saudita.   Ora sono indagati due funzionari del Ministero degli Esteri,   ma anche i ministri Pd Gentiloni e Pinotti dichiararono pubblicamente cose false sulle vendite RWM .   La Pinotti disse che la ditta era tedesca, e quindi di conseguenza non doveva rispettare la 185,    Gentiloni affermò invece che non ci erano embarghi internazionali, e per questo l' Italia non poteva fare niente, ma la 185 è una legge nazionale che controlla la vendita di armi e può bloccarla indipendentemente o meno da embarghi internazionali.   Indagare un funzionario ha senso se l' allora premier, e in precedenza ministro degli Esteri, Gentiloni affermava che ...

Bombe sullo Yemen: il silenzio sul voltafaccia del M5S

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Ieri in Yemen nuova strage della Coalizione a guida saudita. E’ stato colpito uno scuolabus e sono morti 29 bambini, in massima parte sotto i dieci anni secondo Avvenire, che ha dedicato l’ apertura di prima pagina a “Stragi di innocenti”   segnalando anche sette bambini iracheni annegati nell’ Egeo. Per la cronaca del bombardamento saudita vi rimando al giornale online cattolico PiccoleNote : http://piccolenote.ilgiornale.it/37229/dahyan-strage-yemen Vi propongo invece un   post di due anni fa di Maria Edera Spadoni, deputata del M5S, attualmente vice presidente della Camera dei Deputati. Yemen, Gentiloni ha le mani sporche di sangue! Maria Edera Spadoni Visualizzazioni: 2853  ·  circa 2 anni fa  ·  YEMEN, GENTILONI HA LE MANI SPORCHE DI SANGUE Oggi, durante il question time, il Ministro  #Gentiloni  ha confermato con scioccante nonchalance che il nostro Paese - in palese violazione della legge italiana (185...

Prima dello scioglimento delle camere: Ius soli no, missione in Niger si ?

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I nostri governanti utilizzano spesso le feste che allontanano maggiormente i cittadini da scuole, lavoro e città, per far passare azioni scomode. L’ ultimo Ferragosto avevamo avuto il ritorno dell’ ambasciatore italiano in Egitto, dopo il suo ritiro per il caso Regeni, e lo sgombero di centinaia di rifugiati dall’ edificio di Piazza Indipendenza. Queste feste di fine anno vedranno la sconfitta definitiva dello Ius soli con la scusa della mancanza di tempo e, per lo stesso motivo, l’ approvazione frettolosa e silenziosa della missione militare in Niger in aiuto dei francesi ? Non mi sembra verosimile che Gentiloni abbia preannunciato un passaggio parlamentare per il dopo elezioni anche se spero sia così, e nel dubbio diciamo subito: NO alla missione in Niger No al voto sulla missione invece che allo Ius Soli. M.P. Su Huffingtonpost.it, 23 dicembre ore 19.55 si legge “The end. La diciassettesima legislatura è di fatto finita con il via libera che il Senato...

12 settembre: PD nella U.E. contro la vendita di armi ai Sauditi, Gentiloni si adeguerà ?

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La commissione esteri del Parlamento europeo ha approvato una proposta di risoluzione sull’ esportazione di armi da proporre al voto dell’assemblea del Parlamento. Hanno votato a favore i gruppi Socialisti e Democratici, Verdi, Sinistra Europea-GUE,  Alde, M5S. Ha votato a favore anche Brando Benifei, giovane esponente spezzino del partito democratico. La lunga risoluzione che sarà votata il 12 settembre ribadisce “la necessità urgente di embargo sulle armi per l’ Arabia saudita” come già chiesto da una risoluzione approvata dal Parlamento Europeo il 25 febbraio 2016. Il 12 settembre, alla riapertura della Camera dei Deputati, è prevista anche a  Montecitorio la votazione di una mozione sulla guerra in Yemen, con particolare attenzione alle armi fabbricate in Sardegna e vendute all’ Arabia saudita. Nello stesso giorno, o in giorni vicini, il Pd si esprimerà sulla vendita di armi all’ Arabia Saudita nel Parlamento Europeo e nel parlamento italiano. Voterà in mod...

L.Vita (IlManifesto): la missione in Libia viola il divieto di respingimenti

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Il Titolo che ho messo al post è la segnalazione, molto più adeguata del titolo nella pagina interna, sulla prima pagina del manifesto dell' articolo posto all'interno del giornale. M.P. Missione senza tetto (costa 7 milioni) né legge internazionale La missione Gentiloni.  Il costo dell'invio di navi militari italiane in Libia non sarà inferiore a Mare Nostrum ma molto più pasticciata Liana Vita EDIZIONE DEL 30.07.2017 IL MANIFESTO Innanzitutto serve un ripasso di diritto internazionale. Il principio di non-refoulement così come enunciato nella Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati del 1951 non lascia margini interpretativi: l’obbligo di non inviare un rifugiato, o un richiedente asilo, in un paese dove potrebbe essere a rischio di persecuzione, non è soggetto a restrizioni territoriali. Se non bastasse, una esplicita norma sul non respingimento è contenuta nell’art. 3 della Convenzione contro la tortura del 1984, che proibisce il...

Missione in Libia. Tutti contenti ma l'Italia nel 2012 fu condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'uomo per aver violato il divieto di espulsioni collettive.

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Ho trovato questa sentenza da un link in un articolo di Stefano Catone "La guerra ai migranti una scelta infame" sul sito Possibile.com, il gruppo politico di Pippo Civati.  https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_20_1.wp?facetNode_1=0_8_1_60&previsiousPage=mg_1_20&contentId=SDU743291 Mi sembra interessante e vorrei sapere cosa ne pensano tutti coloro che non si oppongono alla decisione del governo italiano sulla presenza nelle acque libiche di navi militari italiane. M.P. Hai cercato: diritti dell'Uomo :  divieto espulsioni collettive - art4 Prot4   Torna indietro Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 23 febbraio 2012 - Ricorso n. 27765/09 - Hirsi Jamaa e altri c. Italia Traduzione © a cura del Ministero della Giustizia, Direzione generale del contenzioso e dei diritti umani, eseguita da Martina Scantamburlo, Rita Pucci e Rita Carnevali, funzionari linguistici PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE, Decide , c...

Caro Gentiloni,Yemen,l.185/90: no armi a chi va contro principi dell'art.11. E questo non lo giudicano ONU o UE.

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Alcuni rapporti di esperti e alcune ONG internazionali hanno denunciato all' ONU violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell'Arabia Saudita nel suo intervento militare in Yemen. Il Parlamento Europeo ha votato una mozione dove invita l'Unione Europea a vietare la vendita di armi all' Arabia Saudita a causa della sua violazione del diritto internazionale umanitario nella guerra yemenita. Il sottosegretario del Ministero degli esteri ha dovuto quindi ammettere nel dibattito alla Camera dei Deputati sulla guerra in Yemen : " Siamo consapevoli del moltiplicarsi delle notizie di vittime tra la popolazione civile e di infrastrutture di base prese di mira dalle azioni militari di tutte le parti coinvolte nel conflitto; notizie che, peraltro, trovano riscontro nei rapporti delle organizzazioni internazionali umanitarie ". Tuttavia dopo aver ribadito che la vendita di armi italiane all'Arabia Saudita avviene nel rispetto delle leggi v...

No alle scelte del governo di guerra Pinotti-Gentiloni. E' necessaria un' altra politica estera.

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La ministra della Difesa Pinotti, dopo un colloquio con il suo collega USA generale Mattis, ha svelato che militari italiani potrebbero essere inviati a Raqqa in Siria, nonostante il parere contrario del legittimo governo siriano da 6 anni sotto attacco dell'Isis e di nemici vari. Ha spiegato inoltre che la nostra presenza militare in Afghanistan e Iraq sarà ristrutturata con un probabile aumento dei militari impegnati, il tutto mentre gli USA ci hanno chiesto un impegno maggiore in Libia dove gia' 300 militari italiani, quello italiano è l' unico esercito straniero presente nel paese, stanno gestendo un ospedale militare a Misurata e presidiando la zona. L'impiego dei militari italiani in paesi in guerra e' “ per la pace ".  “ Per sostenere la nostra economia” invece vendiamo armi all'Arabia Saudita, usate poi per bombardare in Yemen, agli altri paesi del Golfo e a molti altri. L'export italiano di armi e' passato da poco meno di 3 milia...

Sabato 29 ottobre 2016,pacifisti davanti alla RWM Italia SpA:"Basta fabbricare bombe, riconvertiamo la fabbrica"

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La Nuova Sardegna Tamara Peddis DOMUSNOVAS. «Basta con la guerra che distrugge, con la fabbricazione di bombe anche se produce lavoro. Un lavoro di questo tipo non può essere utile a nessuno, chiediamo di riconvertire lo stabilimento per usi civili». Le associazioni della Tavola Sarda della Pace dicono no alla fabbrica tedesca di armamenti alla periferia di Domusnovas, la Rwm, specializzata nella produzione di bombe che sarebbero dirette nell'Arabia Saudita e poi utilizzate nello Yemen dove è in corso una terribile guerra. Le associazioni hanno organizzato la manifestazione davanti allo stabilimento chiuso, ma circondato da un rilevante spiegamento di forze dell'ordine schierate e pronte a intervenire per evitare disordini che fortunatamente non si sono verificati. Una manifestazione pacifica nel piazzale antistante la fabbrica circondata da decine di bandiere, manifesti e striscioni "no guerra, no basi", "liberi dalle armi", "blocchiamo la ...

Lettera ai giornali. Vendita armi, la legge 185/90 è un vincolo italiano.

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Il 26 ottobre il ministro degli Esteri Gentiloni ha risposto ad una interrogazione del M5S sulla vendita di armi all' Arabia saudita sostenendo che tale commercio è legale, in quanto "l' Arabia saudita non è oggetto di alcun embargo, sanzione o restrizione nel settore internazionale delle vendite di armamenti ". Ma in Italia il commercio di armi è regolato anche dalla legge 185/90 che pone ulteriori vincoli oltre alle eventuali restrizioni di ONU o UE. La Magistratura italiana sta valutando le forniture di armi all'Arabia s. degli ultimi mesi e giudicherà se sono compatibili con la legge 185/90. Questa infatti prevede il divieto di vendere armamenti a paesi in guerra, ma con alcune eccezioni. Il ministro non può però essere reticente sul fatto che la legge 185/90 è un vincolo al commercio di armi indipendente dalle istituzioni internazionali, ed eventualmente può vietare operazioni permesse in altri paesi. L'omissione del ministro merita di ess...

Armi ad Arabia-L'interrogazione a Gentiloni e sua risposta.Ma l'Italia deve rispettare la 185 anche se ONU e UE non prendono alcun provvedimento.

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Camera, 26 ottobre - L' interrogazione a Gentiloni e risposta al link https://www.youtube.com/watch? v=tz3gfE3R9kY Al link che precede la risposta di Gentiloni all' interrogazione di Luca Frusone del M5S Gentiloni dice giustamente che l' esportazione di armi è regolata dalla legge (italiana) n. 185 ma non dice che vendere le armi all' Arabia saudita in guerra non viola la legge n. 185 dice invece che l' Italia si adeguerà a eventuali restrizioni di UE e ONU. Ma se UE e ONU non intervengono  e esportare all' Arabia s. fosse in contrasto con la legge 185,  l' Italia non potrebbe ugualmente esportare in Arabia s. Di seguito l'articolo della 185 che vieta la vendita a paesi in guerra 6. L'esportazione ((, il transito, il trasferimento intracomunitario e l'intermediazione)) di materiali di armamento sono altresi' vietati: a) verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell'articolo 5...

Renzi, Pinotti, Gentiloni, basta avventure di guerra ! Giù le mani dalla Libia !

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Dopo aver occupato, oppresso e depredato la Libia dal 1911 alla seconda guerra mondiale, dopo averne bruciato i villaggi, avvelenato i pozzi, giustiziato i resistenti, chiuso in campi di concentramento o deportato la popolazione, uccidendone un terzo, l’Italia torna a muovere guerra alla sua ex-colonia. Non contento di avere, con il governo Berlusconi, a fianco di Francia, Stati Uniti, altri paesi della Nato e satrapi del Golfo, trasformato in sanguinario caos un paese un tempo prospero e pacifico, che non minacciava nessuno, il governo Renzi, vassallo di quello Usa, ne esegue l’ordine per una nuova aggressione. Nascondendosi dietro alla richiesta del regime fantoccio dei Fratelli Musulmani di Tripoli, inventato dall’ONU e capeggiato da Al Serraji, ma privo di qualsiasi legittimità democratica e alla mercè di bande jihadiste, la ministra di Guerra Roberta Pinotti invia, in aggiunta a forze speciali italiane Nato già presenti, 300 militari a Misurata,  supportati da forze n...