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2 ottobre, giornata della nonviolenza: incoraggiamo la renitenza alla leva (tabù sui media) in Russia ed Ucraina

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Il 2 ottobre, anniversario della nascita di M.Gandhi, è la giornata mondiale della nonviolenza ed alcuni elementi di nonviolenza potrebbero essere decisivi per fermare il conflitto armato in corso tra Ucraina e Russia. Questa guerra infatti è combattuta  da molti giovani russi e da molti giovani e meno giovani ucraini che non sono militari professionisti volontari o mercenari, ma sono obbligati dai loro governi a combattere una guerra sanguinosa, lunga ed inutile.  Il fenomeno dei renitenti alla leva è molto diffuso in entrambi i paesi e, come ha scritto il 12 settembre Andrea Sceresini su il manifesto, è un tabù sui media occidentali, soprattutto per quanto riguarda i renitenti alla leva in Ucraina, al link  https://ilmanifesto.it/gli-uomini-contro-dellucraina-quasi-200-000-i-disertori La renitenza alla leva è in Ucraina un problema così grande e pericoloso per il governo di Zelensky che Yurii Sheliazhenko, attivista pacifista nonviolento, è processato ed accusato di ess...

Ucraina - Il nesso tra le accuse all’ obiettore Sheliazhenko e la cacciata dei reclutatori corrotti

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  In questi giorni l’ obiettore nonviolento ucraino Yurii Sheliazhenko è  stato interrogato dalla polizia ucraina, sono stati sequestrati il suo pc e  cellulare e sono stati richiesti per lui gli arresti domiciliari. Le accuse non sono però relative a comportamenti nuovi e recenti di Yurii, ma a tutto quello che ha fatto negli ultimi due anni.  Perché quindi proprio ora “ la mano dura “ ? La risposta ce l’ ha data la notizia della cacciata da parte di Zelenky dei reclutatori  regionali dell’ esercito ucraino, accusati di corruzione. Avrebbero ricevuto soldi da chi vuole evitare la leva.  Anche questo un comportamento non recente che sarebbe stato scoperto solo ora.   E perché il problema del reclutamento difficile sia esploso in questo agosto in modo clamoroso, ce lo spiega L. Cr.,  Lorenzo Cremonesi,  sul Corriere della Sera di oggi: “.. le recenti perdite di soldati ...

Volantino: UCRAINA, L’ UNIONE EUROPEA NON LAVORA PER LA PACE MA PER UNA GUERRA AD OLTRANZA

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  UE: la pace alle condizioni ucraine, dopo la vittoria di Kiev Il documento finale del Consiglio d’ Europa del 29-30 giugno dovrebbe dichiarare il sostegno dell’Unione Europea al Piano di pace dell’ Ucraina e ultimamente la UE ha spiegato la sua posizione in modo più esplicito del solito. Secondo il Corriere della Sera per la Von der Leyen la UE sosterrà “La pace alle condizioni dell’ Ucraina,  Crimea inclusa “, mentre una risoluzione dell Parlamento Europeo scrive “.. la pace che arriverà dopo la vittoria dell’ Ucraina..” e che Kiev finita la guerra dovrebbe entrare subito nella NATO. Ma questi concetti in realtà allontano la prospettiva di un negoziato e della pace e favoriscono un inasprimento della guerra. Già nel marzo 2022, a guerra appena iniziata, era stato firmata una dettagliata bozza di accordo tra Ucraina e Russia, che prevedeva nei suoi punti anche la neutralità di Kiev. Ma il tentativo svanì nel nulla, bloccato dagli USA con la complicità di Gran Bretagna e Unio...

Notizie sui referendum- Una nota del Movimento Nonviolento sui referendum contro l' invio di armi

  Una nota, pubblicata questa mattina dal sito Azionenonviolenta, illustra la posizione del Movimento nonviolento sui due referendum che hanno iniziato la loro raccolta di firme. La nota integrale si può leggere al link di seguito. https://www.azionenonviolenta. it/una-nota-del-movimento- nonviolento-sulla-proposta-di- referendum-pacifista/ Io ho estrapolato due periodi del documento. Nel primo si scrive che non c'è stato nessun confronto con la Rete Pace e Disarmo sulla questione. Ma la rete Pace e Disarmo non mi risulta abbia mai cercato un confronto con altri sulle proprie iniziative, vedi corteo del 5 novembre, dove era assente il No all' invio di armi all' Ucraina. Chi fece notare  questa omissione fu liquidato con un po' di sufficienza. Nel secondo periodo si critica nel merito il quesito di Generazioni Future, Non ho competenze giuridiche, ma trovo sbagliato che in una legge sia data esplicitamente al governo e maggioranza la possibilità di non rispettarla. Sarei...

Ucraina, guerra di civiltà ? Rileggiamo Galtung: Le democrazie possono essere belliciste e più sono autocompiaciuti i leader/i cittadini, più belligerante è il paese

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  “ La democrazia è di fatto compatibile con pratiche di violenza su larga scala – bellicista, non solo belligerante “ La frase precedente conclude il primo paragrafo del quarto capitolo del manuale di Johan Galtung “ Pace con mezzi   pacifici”, pubblicato in Italia nel 2.000 dalla casa editrice Esperia. Johan Galtung è considerato il più importante studioso della risoluzione nonviolenta dei conflitti. Prima che in   sociologia si è specializzato in matematica e per questo nelle sue esposizioni si trovano espressioni e termini più presenti nella logica e nelle matematica che nella saggistica. Così il titolo del capitolo è un singolare : “   democrazia: dittatura = pace : guerra ? ”. Per fortuna il titolo del primo paragrafo del capitolo è un più chiaro “ Le democrazie sono belligeranti o pacifiche ? ” e Galtung spiega subito che nelle pagine successive indagherà sul possibile collegamento tra democrazia interna e belligeranza esterna. Secondo lo studioso ...

Zelensky rifiuta l' invito dell' UE ad andare a Bruxelles, Biden SI, Unione Europea NO !

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  Il 3 febbraio si svolgerà a Kiev un vertice UE-Ucraina. Il 22 dicembre, durante la visita di Zelensky negli USA, fonti dell' Unione Europea avevano annunciato l' invito di Zelensky a Bruxelles per il giorno 3 febbraio, ma poco dopo altre fonti avevano aggiunto che non era ancora sicuro che il vertice si sarebbe tenuto in Belgio. Ieri, dopo una telefonata tra Zelensky e Von der Leyen è giunta la notizia che l' incontro UE-Ucraina si svolgerà si il 3 febbraio ma a Kiev e non a Bruxelles. C è stato quindi un rifiuto di Zelensky a venire nell' Unione Europea, e un atteggiamento che sminuisce l' importanza della UE rispetto agli USA. Nessuno al momento lo ha fatto notare, ma dovremmo farlo con forza e pretendere dall' Europa un atteggiamento autonomo dagli USA sulla guerra in Ucraina. MP

Meloni, Crosetto e Ucraina: Montecitorio, nello stesso giorno due comunicazioni e due voti, uno che varrà per tutto il 2023, su armi e guerra in Ucraina ?

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  E' ovvio che tante questioni insieme sull' Ucraina togliono spazio sui media alla discussione sulle armi italiane all' Ucraina. Georgia Meloni e Guido Crosetto martedì 13 dicembre saranno entrambi a Montecitorio per comunicazioni. La mattina la premier sul Consiglio d' Europa del 15-16 dicembre che verterà quasi esclusivamente su guerra Ucraina e le sue conseguenze nell' economia, nella sicurezza, nell' energia. Alle 16 Crosetto, ministro della Difesa, interverrà in aula sulla decreto armi all' Ucraina e ci sarà probabilmente un voto che sarà definitivo per inviare armi per tutto il 2023 camera.it notizia pubblicata il 13 Dicembre 2022 (?!?!?... oggi è il 10 dicembre n.d.r.) Martedì 13 dicembre - ore 9.30 - Aula Comunicazioni Presidente Meloni su Consiglio europeo Martedì 13 dicembre, alle ore 9.30, le Comunicazioni del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2022. notizia pubblicata il 9 Dicembre 2022 ...

Guerra in Ucraina - Lettera aperta a deputati/e in occasione della discussione parlamentare del 29 novembre

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  Gentile Deputata/o In vista della  discussione delle mozioni su conflitto Russia-Ucraina  previste per il prossimo martedì 29 novembre,  e ancor più in seguito alle gravissime dichiarazioni del Parlamento Europeo che alimentano il conflitto e una frattura tragicamente irreversibile, definendo la Russia “sponsor del terrorismo”,  e chiedono “ un isolamento internazionale globale della Federazione Russa” e “un embargo immediato e totale sulle importazioni UE di combustibili fossili e uranio russi, nonchè la completa dismissione dei gasdotti Nord Stream 1 e 2”,  Siamo qui a chiederLe di esprimersi coerentemente con l’art.11 della Costituzione Italiana: “ L'Italia ripudia la guerra  come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e  come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali ;  consente,  in condizioni di parità con gli altri Stati,  alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la p...

5 NOVEMBRE CONVERGIAMO E RILANCIAMO

  5 NOVEMBRE CONVERGIAMO E RILANCIAMO Evitare una guerra nucleare e una catastrofe umana e ambientale sono le priorità assolute. Per questo ci auguriamo che centinaia di migliaia di persone manifestino con i colori arcobaleno della Pace, in Italia, come nel resto d’Europa e del mondo. Tuttavia riteniamo necessario sottolineare che chi sceglie PACE E NONVIOLENZA , chi rifiuta la logica della guerra e si propone di creare « le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili», d’accordo con il Papa, non si erge a giudice che condanna, e rifiuta l’interpretazione lineare e semplicistica della struttura vittima-aggressore, per andare a cercare sin dalle origini del conflitto la complessa rete di bisogni, aspirazioni, interessi da ascoltare e comprendere per poter avviare un processo di riconciliazione tra popoli riconoscendo le molteplici responsabilità . Un groviglio di fattori culturali, sociali, religiosi,...

Il corteo di Roma del 5 novembre visto il 20 ottobre . Enorme nei numeri, generico nei contenuti, ma potenzialmente una svolta

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Il corteo di Roma del 5 novembre visto il 20 ottobre  Grandi numeri, contenuti ad oggi generici, ma la possibilità di un evento importante per l' Europa e tutto il mondo occidentale.   Scrivo volutamente oggi, giovedì 20 ottobre, prima delle iniziative per la pace previste in decine di città italiane nel fine settimana da venerdì 21 ottobre a domenica 23 ottobre. Infatti spero che queste prime manifestazione diano già la prova di una grande mobilitazione, grande dal punto di vista dei numeri.   Le dichiarazioni dell' europarlamentare Castaldo del Movimento 5 Stelle danno forse la fotografia ad oggi più completa di quello che potrà significare la manifestazione del 5 novembre. E le pubblico dopo un mio breve commento.   Corteo enorme  Il corteo si preannuncia enorme, L' impegno di grandi organizzazioni come la CGIL, l' Agesci con i suoi scout, l' Azione Cattolica, l' Arci, porteranno sicuramente a Roma oltre 100.000 manifestanti e probabilmente a...

A Copenaghen la NATO del Pacifico fomenta la guerra ucraina nel cuore dell' Europa. L' UE tace e acconsente

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  L' incontro della NATO del Pacifico, settembre 2021 Guerra in Ucraina - " Riunione a Copenaghen di 26 paesi occidentali, a livello di ministri della Difesa. Incontro collegato al gruppo di contatto di Ramstein, 40 paesi che si incontrano ogni mesi nella base USA tedesca per coordinare aiuti militari a Kiev. " Si sapeva solo questo dell' incontro a Copenaghen dell' 11 agosto. Poi piano piano si è capito meglio che i 26 paesi occidentali sono i paesi della " NATO del Pacifico", USA, Gran Bretagna, Canada, Australia, Giappone insieme a paesi del nord est europeo, Repubblica ceca, Danimarca, Polonia ed altri. Era presente anche l' Unione Europea, ma con una unica delegazione,  I 26 paesi si sono autoproclamati "donatori", ma le donazioni riguardano solo armi, addestramento di truppe ucraine e operazioni di sminamento. Nel settembre 2021 l' incontro della " NATO del Pacifico " provocò le reazioni negative della Cina e della Franc...