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Il manifesto si scusi con i palestinesi, che il 25 aprile devono poter manifestare insieme a noi

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Lettera al manifesto di oggi 25 aprile 2018: "...I padri e i nonni degli attuali palestinesi erano invece alleati di Hitler, il cui esercito comprendeva anche la famigerata 13 divisione SS Handshar formata da truppe musulmane, il cui stemma era estremamente simile alla bandiera palestinese. Ecco perché quelle due bandiere non possono sfilare insieme nello stesso corteo, soprattutto il 25 aprile, la prima combatteva contro Hitler, la seconda per Hitler. Viva il 25 aprile, viva la resistenza, no agli intrusi. " Claudio della Seta    Lo stemma della 13° divisione SS Handshar Appena lasciato il comizio di Porta San Paolo ho immediatamente fatto una rapida ricerca su Google e Wikipedia, e alla voce 13° divisione SS Handshar ho trovato quanto riporto di seguito. La divisione SS Handshar citata dalla lettera è davvero esistita, anche se per meno di due anni, e il Gran Mufi di Gerusalemme sembra non essere stato estraneo alla sua nascita. Ma la divisione non ...

Alberto Negri (Sole24ore)su Il manifesto "Destabilizzazione, un' arte americana"

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Ilmanifesto, 30 marzo 2018 Alberto Negri Guerre e fake news.  Per mascherare 40 anni di fallimenti, gli Stati uniti ripropongono metodi da guerra fredda per minare la Russia, esigenza condivisa dal mondo occidentale, e per contrastare l’espansionismo sovietico in Asia e in Africa Siamo entrati in una nuova fase dell’età delle destabilizzazione. Non bastava la bufala delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein nel 2003, non erano sufficienti i disastri delle primavere arabe con la guerra per procura contro l’Iran in Siria e il bombardamento di Gheddafi in Libia: bisognava fare un salto di qualità mettendo alle strette la Russia che ha vinto la guerra in Ucraina con l’annessione e della Crimea nel 2014 ed è diventata dal settembre 2015 il player decisivo a Damasco. Ci voleva una nuova guerra fredda perché gli Stati Uniti e la Nato sono usciti strategicamente a pezzi dal confronto con Mosca, in particolare proprio in quel conflitto al terrorismo iniziato nel...

Un buco del Manifesto: disarmo nucleare al Senato il 18 luglio

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Un buco del Manifesto: disarmo nucleare al Senato il 18 luglio MDP intende continuare ad essere leale verso la NATO www.ildialogo.org di Alfonso Navarra Il “Manifesto” ha bucato due importanti notizie che sono scaturite dal dibattito svoltosi in Senato il 18 luglio scorso con all’ordine del giorno le mozioni sul disarmo nucleare. Sono state bocciate due mozioni con primo firmatario Roberto Cotti (M5S) ed una con prima firmataria Loredana De Petris (SI-SEL), che avrebbero rappresentato un’occasione storica per l’Italia. (Per tutta questa vicenda parlamentare è utilissimo il link ai resoconti ufficiali del Senato:  senato.it ) L'articolo è lungo ma spero ben documentato: lettore avvisato mezzo salvato! Chi vuole e può si doti di pazienza e continui! In prossimi articoli si spiegherà meglio perché la segretezza delle ispezioni è una pagliuzza rispetto alla trave del segreto che circonda la materia nucleare. Questa trave però è...