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La crescita dei ricoveri a dicembre 2021, dopo il "Natale libero" caleranno ? Non ci credo....

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13 dicembre, ANSA; Balzo ricoveri ordinari + 254 Ad oggi 13 dicembre le persone ricoverate non in terapia intensiva sono 6.951, relativamente poche rispetto alle 27.735 del 13 dicembre 2020. Il 13/12/2021 abbiamo 1 persona ricoverata ogni 4 persone ricoverate il 13/12/2020. (per la precisione 1 ogni 3,99) C’è però una notevole crescita dei ricoverati dal 1 dicembre, Infatti il 1 dicembre 2021 i ricoverati erano 5.248, contro i 32.811 ricoverati del 1 dicembre 2020. Il 1/12/2021 avevamo una persona ricoverata ogni 6,23 persone ricoverate il 1 dicembre 2020. In due settimane siamo passati dunque da 1 su 6 del 2020 a 1 su 4 del 2020 Il 2 gennaio 2021 i ricoveri erano ulteriormente calati a 22.948 ma avevamo avuto un Natale blindato dal DPCM del 18 dicembre che aveva messo tutta l' Italia in zona rossa nei giorni festivi e pre festivi. Il 2 gennaio 2022 vedremo il risultato finale delle scelte di Draghi, e giudicheremo meglio. Marco

2020 "Natale blindato" con ricoveri in calo, 2021 "Natale libero" con ricoveri in aumento

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  All’ inizio di dicembre dello scorso anno la situazione ospedaliere relativa al Covid era in termini assoluti molto peggiore di questo anno. Però la curva dei ricoveri era in fase discendente e fu un Natale super blindato. Quest’ anno invece la curva dei ricoveri è in crescita e si prospetta un Natale con i non vaccinati in casa e i vaccinati con pochi vincoli. Nel 2020 a inizio dicembre fu annunciata una stretta per i giorni di Natale, la chiusura soprattutto per i giorni festivi e prefestivi fu poi ufficializzata definitivamente  il 18 dicembre. I contagi nel 2020 erano equivalenti a quest' anno, i ricoveri maggiori rispetto al 2021 ma in fase discendente. Il 18 dicembre 2020 i ricoveri erano già scesi a 25.769 e le intensive occupate erano 2.819. Di seguito il confronto tra i primi otto giorni di dicembre 2020 e dicembre 2021. 1-8 dicembre 2020 ricoveri da 32.811   a   30.081    intensive da 3.663 a 3.345, i decessi erano intorno alle 600 unità giorn...

Padre A.Zanotelli - Armi: è questo il nostro Natale di pace ?

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Editoriale ilDialogo.org--- di Alex Zanotelli Sono indignato davanti a quest’Italia che si sta sempre più militarizzando.   Lo vedo proprio a partire dal Sud, il territorio economicamente più disastrato d’Europa, eppure sempre più militarizzato. Nel 2015 è stata inaugurata a Lago Patria(parte della città metropolitana di Napoli) una delle più importanti basi NATO d’Europa , che il 5 settembre scorso è stata trasformata nell ’Hub contro il terrorismo( centro di spionaggio per il Mediterraneo e l’Africa). Sempre a Napoli, la famosa caserma della Nunziatella è stata venduta dal Comune di Napoli per diventare la  Scuola Europea   di guerra , così vuole la Ministra della Difesa F. Pinotti.Ad Amendola(Foggia) è arrivato lo scorso anno il primo cacciabombardiere F-35 armabile con le nuove bombe atomiche B 61-12. In Sicilia, la base militare di Sigonella (Catania) diventerà nel 2018 la capitale mondiale dei droni. E sempre in Sicilia,...

Asia News e Avvenire: già tornati ad Aleppo un milione di sfollati

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L' agenzia cattolica Asia News (segnalazione nell' ultimo articolo di Patrizio Ricci) e il sito di Avvenire poco prima di Natale scrivevano che ad Aleppo, dopo la riconquista della parte orientale da parte del governo siriano, erano già tornati un milione di abitanti che avevano lasciato la città nei quattro anni di feroce scontro armato. Riporto stralci dei due articoli e cercherò da altre fonti una conferma di questo ritorno di massa nella città siriana. Forse la cifra di un milione di ritorni è esagerata, ma sarebbe interessante capire se si è veramente già verificato un rientro ad Aleppo di grandi dimensioni. La notizia di un milione di ritorni cancellerebbe molto di quanto è stato diffuso in queste settimane dai media occidentali, ma, qualsiasi dimensione abbia il ritorno rapido nella città ora più sicura, la ripresa di Aleppo segna una cesura profonda nella guerra siriana e quasi sicuramente il definitivo abbandono di ogni possibilità di vittoria dei “ribelli...