Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta guerre

Tra M5S, Potere al popolo, Grasso. Rimettere guerre e disarmo nel dibattito politico, ricordando i governi Prodi-D’Alema.

Immagine
9 giugno 2007 - 100.000 manifestanti contro Bush convocati da gruppi e singoli indipendenti dalla sinistra istituzionale I temi della guerra e del disarmo sono usciti dal dibattito politico italiano dal secondo governo Prodi (2006-2008). Negli ultimi due decenni sono passati dal picco massimo di centralità nelle settimane prima della seconda guerra d’ aggressione all’ Iraq, inizio 2003, al picco minimo dell’ estate 2011, quando dall’ Italia partivano i bombardamenti contro le città libiche…per difendere i civili libici. Il motivo principale della scomparsa di questi argomenti dalla politica italiana è che costituiscono un problema per chi, “sinistra” o M5S, vuole essere ammesso al governo del nostro paese, membro della NATO e su molti temi eterodiretto dall’ Unione Europea. Un soggetto quest’ ultimo difficile da definire ma che sicuramente non è l’ unione dei popoli europei. Tanto che le opinioni del Parlamento Europeo, unica espressione dell’ UE che dipende anche dai p...

Ius Soli, in modo semiclandestino, riparte il digiuno. Ho aderito ancora schierandomi anche contro le guerre italiane.

Immagine
Ius soli, riparte il digiuno in modo semiclandestino. Ho aderito ancora schierandomi anche contro le guerre italiane. Riparte da oggi fino al 30 novembre il digiuno per lo Ius Soli lanciato dal sen. Manconi e dal segretario dei radicali italiani Magi. Fino a ieri però non si rintracciava sui media nessun cenno sulla ripresa dell’ iniziativa. Probabilmente lo Ius Soli ora fa parte della trattativa elettorale tra il Pd, il gruppo di Piasapia e i radicali italiani di Riccardo Magi ed Emma Bonino. Il senatore Manconi ha partecipato anche, forse nelle vesti di mediatore, all’ incontro tra Fassino e Pisapia tenuto nei giorni scorsi. Io digiuno domani, ma ci tengo a segnalare che lo faccio solo per un mio bisogno personale di coerenza. Solo oggi infatti, a digiuno ormai iniziato, troviamo sui media qualche comunicato stampa ed è stato finalmente corretto sul web l’ elenco degli aderenti che annoverava fino ad alcuni giorni fa:  Matteo Salvini, Adolf Hitler ed altri imposs...

Trump, Cop21 di Parigi, picco della domanda di petrolio, guerra. L’ interpretazione generalmente accettata e quella che propongo di seguire con attenzione

Immagine
Su Trump, Accordi COP21, petrolio e guerre molti osservatori e molta opinione pubblica, anche la minoranza ben informata, concordano con queste tesi:  Trump si disinteressa del clima e dell’ ambiente. Il petrolio non è più un problema per gli USA. Trump è un pragmatico e si interessa solo di affari, non farà guerre. In questo momento è però ricattato, il sistema lo controlla. Io vi propongo però qualche altra sequenza logica. La domanda di petrolio crescerà ormai pochissimo e potrebbe iniziare a diminuire molto presto. L’ Iea, agenzia energetica OCSE, cioè dei paesi industrializzati, negli scenari possibili che ha ipotizzato nel suo ultimo rapporto ne ha inserito anche uno nel caso il mondo facesse veramente quello che ha concordato a Parigi nella conferenza sul riscaldamento globale. Se gli accordi di Parigi fossero nel complesso rispettati, la domanda di petrolio toccherebbe il suo massimo nel 2020.  Non crescerebbe più. In un altro scenario possibile l’ ...

Roma, una settimana intensa sull'UE, le guerre in secondo piano. Ma siamo in tempo a metterle al centro, se lo vogliamo.

Immagine
No all'euro, No all'Unione Europea, no alla Nato Questo è lo slogan e programma della piattaforma sociale Eurostop che organizza una delle quattro manifestazioni del 25 marzo a Roma, quella che secondo i media dovrebbe essere la più partecipata. Ma nelle precedenti iniziative della piattaforma era presente solo qualche cartello contro la guerra, credo uno ogni mille partecipanti. Manca una settimana alla giornata imprevedibile nella quale sono annunciate nella capitale quattro manifestazioni. I quattro cortei sono indetti: da Eurostop; dall' Associazionismo  di centro sinistra filo Unione Europea con la partecipazione incomprensibile di Cobas, centri sociali, migranti e Rifondazione comunista; dalla destra; dai Federalisti europei. Questi ultimi si uniranno poi con i centri sociali, Cobas, migranti, rifondatori comunisti e associazioni di centro sinistra. L' insieme della giornata è troppo carico di iniziative. La settimana era prevista da mesi ma per mesi non...

Il petrolio che finanzia le milizie armate nelle guerre civili

Immagine
Sulle preziose risorse naturali che finanziano le milizie armate nelle guerre civili “ E' più probabile lo scoppio di guerre civili nei paesi meno industrializzati che dispongono di risorse abbondanti, preziose ed accessibili come petrolio, gas naturale e diamanti, che in quelli poveri di risorse. Questa conclusione si basa su uno studio comparativo di Indra de Soysa, dell' università di Boon, sul valore delle risorse in 139 paesi e la frequenza delle guerre civili dal 1990 in poi. La scoperta va contro l' ipotesi inveterata secondo cui la guerra intestina è più probabile nei paesi poveri di risorse. Spesso gruppi rivali di paesi non industrializzati usano la ricchezza ricavata dalla vendita di risorse – o da concessioni a società straniere per sfruttare le risorse – per finanziare la lotta armata. Pietà per i paesi a cui restano molte risorse....” Richard Heinberg La festa è finita, la scomparsa del petrolio, le nuove guerre, il futuro dell' energia- 2...

Un commento di Alfonso Navarra al mio pezzo sul 2007

Immagine
La sinistra cd radicale in Italia dovrebbe "rifondarsi" innanzitutto depurandosi dal vecchio sottoceto politico "poltronaro". Siccome - per fare un solo esempio - RifCom non riesce a scrollare dalla segreteria l'ex ministro del lavoro Ferrero, e a dissolvere la sua "cordata", sarebbe allora forse compito dei movimenti, per il tramite degli attivisti con interessi politici complessivi, prendere con intelligenza le distanze da questi zombies politici, che trasformano in materia putrefatta tutto ciò che toccano. In realtà siamo sempre a fare i portatori d'acqua per costoro, nelle elezioni che designano i rappresentanti istituzionali. L'ultimo nostro errore - lo possiamo ora dire? - è stato la Lista TSIPRAS che ha eletto due giornalisti di Repubblica (Spinelli e Maltese) e una rifondarola (Fiorenza). Ora stiamo correndo - è la logica delle cose - verso nuove elezioni politiche anticipate. Possiamo aspettarci ...

2007, contro le guerre senza la sinistra istituzionale

2007, contro le guerre senza la sinistra istituzionale di Marco Palombo Negli ultimi anni molti hanno parlato di scomparsa del pacifismo italiano, passato dalla enorme mobilitazione del 2003 contro la guerra in Iraq all' assenza completa durante i bombardamenti italiani in Libia. In realtà tra il 2003 e il 2011 ci sono stati dei passaggi intermedi che proverò a ricordare affinchè da quelle mobilitazioni si possano ricavare idee per ricostruire un movimento nazionale contro le guerre. Credo infatti che una parte della sinistra storica protagonista del 2003 sia ormai legata alle strategie di Nato e UE e non più disponibile a iniziative che disturbino le due istituzioni internazionali. A questo proposito è interessante ricostruire il 2007. In quei dodici mesi ci sono stati episodi che hanno rappresentato una cesura netta tra due fasi molto diverse del movimento pacifista. Gli appuntamenti di quell' anno sono stati molti e quindi sarò schematico e sintetico, spera...

Osservatorio sul petrolio e sui nessi con le guerre. 14 ottobre 2014.

Negli ultimi tre/quattro mesi si è verificato un brusco calo del prezzo del petrolio, il Brent è passato da 115 $/b a 87 $/b (14 ottobre), in coincidenza con una guerra in pieno Medio Oriente che coinvolge molti dei paesi con maggiori giacenze di petrolio. Un fenomeno mai accaduto. Si legge che il prezzo potrebbe ulteriormente scendere fino a 70 $/b. La prima causa di questo calo è stata individuata, per lo più dagli osservatori dei media generalisti, nella crescita della produzione USA dopo lo sviluppo della tecnica per l'estrazione dello shale gas. In effetti la produzione USA è cresciuta negli ultimi anni di 3 mb/g (milioni di barili al giorno) su una produzione mondiale giornaliera di circa 85 mb/g. A questo aumento di produzione vanno aggiunti negli USA risparmi nel consumo di petrolio per 2 mb/g dal 2007. Risparmi che non sono stati difficilissimi visto che gli Stati uniti con il 5% della popolazione mondiale consumavano circa il 25% del petrolio mondiale. Gli Usa cons...

Per una piattaforma di lotta contro le guerre

Dopo le elezioni europee in Italia, a sinistra, si dibatte di nuove aggregazioni politiche. Lo sfondamento di Matteo Renzi è stato maggiore sul suo fianco destro e la Lista Tsipras ha raggiunto il quorum ponendo fine alla serie negativa iniziata il 2008 con la lista Arcobaleno,proseguita nel 2009 con le liste Prc e SeL e il 2013 con Rivoluzione Civile (Sel nel 2013 entrò in Parlamento ma perchè in coalizione con il Pd era sufficiente solo il 2%). La politica dell' Unione europea, sostenuta in Italia da Pd e centrodestra, ha perso le elezioni in tutta Europa dando spazio a nazionalismi e populismi vari, ma nei paesi meridionali la sinistra ha sfondato: Syriza sul 25%, e KKE (Partito Comunista) al 6% in Grecia; in Spagna IU al 10% e il nuovo Podemos all' 8%, in Portogallo il PC al 12%. I ballottaggi delle elezioni comunali hanno confermato che per il Pd, nonostante il 40%, la strada non sarà facile e il nuovo Partito di Renzi lascia scoperto il fianco sinistro in man...