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Ancora in calo la quotazione del petrolio, il greggio Opec ad alto prezzo non ha più mercato

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Questa settimana il prezzo del petrolio ha perso nuovamente il 3% della quotazione di inizio settimana. Il WTI è ora leggermente superiore a 50$ il barile e il Brent a 53$. Come al solito la diminuzione di prezzo viene attribuita solo allo sviluppo eccezionale dello shale gas, ma non è solo questa la causa dei bassi prezzi del petrolio. I media hanno scritto che nel 2017 comunque l' incremento della produzione Opec dovrebbe essere superiore all' incremento della produzione non Opec. Ricordo che la produzione non Opec è al momento sui 55 milioni di barili il giorno mentre il greggio Opec è attorno a 32 mb/g. I paesi non Opec senza gli USA nel 2017 dovrebbero ancora diminuire leggermente la produzione, e tutto l' incremento non Opec è dovuto agli Stati Uniti. Quindi l'Opec nel 2017 espande comunque il proprio mercato,  ma c'è una concorrenza anche all' interno dell' Opec, soprattutto tra Arabia saudita e Iran-Iraq, e soprattutto i paesi Opec manten...

Petrolio. "Boom" Iran; record di export a febbraio; produzione 2016 +1mb/g. In crisi l'accordo Opec-non Opec.

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L’ andamento del mercato petrolifero degli ultimissimi anni rappresenta probabilmente una crisi dello stesso e l’ abbondanza di offerta di greggio non è un segnale positivo, la prova che non ci saranno problemi di produzione in futuro, ma un sintomo negativo, la conseguenza della rottura dell’ equilibrio del mercato.  I media spiegano la situazione solo con lo sviluppo dello shale gas USA, ma la congiuntura attuale è determinata anche da altri processi in corso e il cambiamento in atto potrebbe essere il più radicale di tutta l’ era del petrolio. Il crollo del prezzo nell’ ultimo fine settimana Negli ultimi giorni, dopo i dati settimanali sulle scorte USA che continuano a crescere, il prezzo del greggio è crollato di oltre il 7% e l’ accordo per il taglio di produzione tra Opec e 11 paesi non Opec appare ormai in tutta la sua fragilità, molto di immagine e di propaganda e poco di sostanza. Il giorno precedente l’Iea, Agenzia energica dei paesi OCSE, aveva ammon...

Il futuro di Iran-Iraq e il declino dei paesi non Opec

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La produzione petrolifera complessiva dei paesi non Opec, oggi 62 mb/g su 95 mb/g totali, inizierà a diminuire entro pochi anni o addirittura entro pochi mesi. Contemporaneamente crescerà la percentuale di mercato dell’ Opec che ha il 66% delle riserve accertate mondiali e soprattutto aumenterà l’ importanza strategica di Iran e Iraq che insieme hanno il 20% delle riserve mondiali, producono oggi circa l’ 8% della produzione globale e negli ultimi decenni non hanno sfruttato al meglio le proprie risorse a causa di sanzioni internazionali. C’ è oggi un’ abbondanza di petrolio come mai era successo nei decenni precedenti ? E’ vero che oggi c’è un’ offerta di petrolio superiore alla domanda, ma è sempre esistita una capacità di produrre petrolio in misura superiore a quanto richiedesse il mercato e l’ Opec, composta da tredici paesi grandi produttori, dalla sua fondazione ha sempre gestito le proprie  risorse in modo da tenere in equilibrio l’ offerta con la domanda e a...