Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta arabia saudita

USA-Russia-Arabia Saudita: tre paesi che estraggono il 40 % del petrolio mondiale, a Ryad, Rubio, Lavrov e Bin Salman hanno parlato anche di questo ?

Immagine
  I maggiori paesi produttori d petrolio del mondo sono Stati Uniti, Arabia Saudita e Russia. La loro produzione complessiva è attorno ai 40 milioni di barili al giorno su una produzione mondiale leggermente superiore ai 100 milioni di barili. L' incontro tra Rubio, segretario di stato USA e Lavrov, ministro degli esteri russo, avvenuto a Ryad nei giorni passati è stato interpretato da tutti come un cambio netto di paradigma nelle relazioni internazionali, ma sono state diverse le chiavi di lettura usate dagli osservatori . Colpire l' Europa, patto di Abramo allargato alla questione ucraina, meglio una brutta pace che una bella guerra, l' Europa piagnucola mentre Trump agisce sparando le sue verità, Trump capovolge la verità. Però nel diluvio di parole sull' incontro in Arabia saudita può starci questo dato sulla produzione petrolifera mondiale e riporto uno stralcio di un articolo del 2020 titolato Petrolio: è guerra commerciale tra Stati Uniti, Russia ed Arabia Saudit...

Saudi Aramco, ennesimo rinvio della quotazione. La prima impresa per emissioni di gas serra, la più grande IPO di sempre

Immagine
La quotazione in Borsa della Saudi Aramco slitta ancora. L' ultimo rinvio è per l' annuncio, previsto il 20 ottobre, della partenza alla Borsa saudita. Ma già si parla anche di abbandono del progetto di quotare l' impresa in una Borsa all' estero. Erano state ipotizzate, in ordine cronologico, Wall Street negli USA, ma ci sono troppe tutele per i piccoli azionisti, Londra,che aveva addirittura già modificato alcune storiche regole della sua Borsa per permettere l' operazione, ma la Brexit la renderebbe troppo incerta, Honk Kong, che in questo momento non è troppo tranquilla, e Tokio. Sembra però che gli investitori stranieri siano assai tiepidi, la quotazione prevista esagerata, e il prezzo attuale del petrolio troppo basso. Negli ultimi mesi inoltre gli investimenti nelle produzioni di energia da fonti fossili sono nel mirino per il loro impatto devastante sul clima, vedi Greta, Extinction Rebellion ed anche papa Francesco,  e il prestigio dei sauditi ass...

Trump-Ryad alleati contro clima e Iran, ma eco e pax non si alleano più, per ora

Immagine
La crisi di questi giorni con Stati Uniti, Arabia Saudita da una parte e Iran dall’ altra, non è un fulmine a ciel sereno ma un tuono molto forte di un temporale che si sta avvicinando da tempo.   La rivalità tra Arabia saudita ed Iran è storica, e Ryad, con il 20% delle riserve mondiali di greggio, nei 40 anni dopo la rivoluzione che ha cacciato lo Scià, per merito degli embarghi a Theran e Iraq che insieme hanno anche loro il 20% delle riserve mondiali, e grazie all’ alleanza stretta con gli USA, ha potuto gestire come voleva il mercato mondiale, vendendo una quantità di greggio molto superiore a Iraq e Iran ai prezzi desiderati. Gli Stati Uniti, dopo l’ elezione di Trump, sono poi usciti dall’ accordo sul nucleare iraniano con motivazioni deboli ed hanno imposto nuove sanzioni all’ Iran anche al resto del mondo, soprattutto l’ UE, che invece continua a ritenere valido l’ accordo ma non si è opposto con la necessaria forza alle nuove sanzioni USA e ora nello scontro...

Sauditi e Scala: la solita polemica politica o imbarazzante irregolarità ?

Immagine
La vicenda L’ Arabia saudita sarebbe stata interessata ad entrare tra i fondatori permanenti del Teatro la Scala di Milano. I fondatori della Scala sono: le istituzioni pubbliche, la Camera di Commercio di Milano e nove società private: tre banche lombarde, Eni, Enel, Pirelli, Mapei, Fininvest, Generali. La presenza tra i fondatori da diritto a un posto nel Consiglio di Amministrazione del Teatro. I contatti avvengono direttamente tra il Sovrintendente della Scala Pereira e il principe Badr, ministro della cultura dell’ Arabia saudita, presente alla prima della Scala il 7 dicembre 2018. Pereira afferma di aver informato i membri del CdA della richiesta saudita. De Scalzi, presidente dell’ Eni, avrebbe suggerito di fare entrare tra i fondatori la Saudi Aramco, l’ impresa petrolifera statale. Qualcuno avrebbe preferito un soggetto istituzionale, quindi il ministero della cultura saudita. Il candidato alla presenza nel CdA sembra comunque essere sempre il princi...

Il manifesto-Modesta proposta per Supercoppa in Arabia Saudita: Magliette con scritta "Stop war in Yemen"

Immagine
Da tempo la Supercoppa nazionale di calcio si svolge in un Paese lontano. In sostanza il «prodotto» viene venduto al miglior offerente. Fin qui, purtroppo, nulla di nuovo. Ma quest’anno come sede della finale è stata scelta l’Arabia Saudita, governata da sempre da un regime dispotico e odiosamente autoritario.  Ogni voce dissenziente è brutalmente messa a tacere, come ha dimostrato emblematicamente il caso Khashoggi, le donne sono tenute in una cappa oppressiva e asfissiante, certamente non mitigata dalle ultime timidissime aperture. E infatti in occasione della partita saranno relegate in uno specifico settore. Inoltre è tristemente noto il ruolo svolto dall’Arabia Saudita nel tragico conflitto yemenita, che ha provocato decine di migliaia di morti tra i civili, e gettato il Paese in una catastrofe umanitaria. Nei giorni scorsi diverse voci si sono levate invitando la Lega calcio e le due società in questione, Juventus e Milan, a rivedere la scelta. Ma l’invito è rimasto ...

Pacifisti contro la finale di Supercoppa in Arabia s., per molte ragioni

Immagine
Mercoledì 9 gennaio alle 12,30 l’ associazione ecopacifista Sardegna Pulita ha indetto un sit in davanti alla sede centrale della Rai, in Viale Mazzini, Roma. Chiede che non venga trasmessa in diretta la finale di Supercoppa Italiana tra Juventus e Milan in programma il 16 gennaio in Arabia Saudita, a Gedda. Parteciperanno al presidio anche esponenti sardi e romani dei Cobas, la Rete No War Roma e alcuni attivisti delle reti di solidarietà con la Palestina. Queste associazioni sono impegnate da anni contro il sostegno italiano alla guerra in Yemen della coalizione a guida saudita e, in particolare, Sardegna Pulita è contraria alla vendita alla Arabia saudita di armi prodotte a Domusnovas dalla RWM Italia. Era scontato che la finale della Supercoppa quest’ anno in Arabia saudita avrebbe suscitato polemiche, anche se la finale di due anni fa in Qatar è passata inosservata e probabilmente i biglietti sono stati venduti con le stesse modalità discriminatorie verso le donne che ...

La Supercoppa è italiana, le regole allo stadio "saudite". Settori per soli uomini.

Immagine
Una immagine della guerra che i sauditi conducono in Yemen Dal Fattoquotidiano di giovedì 3 gennaio La Supercoppa italiana di calcio si giocherà con le regole saudite. Non in campo, dove i falli, i gol e i fuorigioco resteranno gli stessi della Seria A, ma in tribuna, dove la Lega Calcio ha previsto di vendere biglietti adattandosi alla perfezione ai criteri culturali dell' Arabia Saudita, il paese che il 16 gennaio ospiterà - con una certa generosità, visti i 7 milioni sborsati - la sfida tra Milan e Juventus.  E allora ecco le regole inusuali per il nostro calcio , come spiega la Lega nel comunicato che annuncia la vendita dei biglietti per la partita: " I settori indicati come "singles" sono riservati agli uomini, i settori indicati come "families" sono misti per uomini e donne. Insomma se un uomo vuole seguire l' incontro con la propria moglie, con la fidanzata o magari con la figlia, deve emigrare su un settore ad hoc, perchè una bella fet...

Commissioni esteri M5S:"Ministero esteri sospenda subito invio di bombe italiane all' Arabia saudita"

Immagine
Da Il Velino 10 dicembre 2018 "Basta parole e annunci, è ora di agire concretamente per interrompere la vendita di armi italiani a Paesi in guerra che macchia la reputazione internazionale del nostro Paese. Il Ministero degli Esteri deve intervenire subito per sospendere il trasferimento di bombe italiane all’Arabia Saudita impiegate nel conflitto in Yemen”. Così in nota congiunta senatori e deputati M5S delle Commissioni Affari Esteri di Palazzo Madama e Montecitorio commentano la denuncia di Amnesty International nei confronti dell’Italia nel suo rapporto annuale sullo stato dei diritti umani nel mondo.  “E’ intollerabile che la Germania abbia deciso di interrompere le sue forniture militari dirette a Riad, ma continui a venderle bombe attraverso la succursale italiana di una fabbrica tedesca, la RWM Italia di Domusnovas, con una plateale triangolazione. E’ evidente che la legge italiana che vieta queste vendite, la 185/90, abbia dei ‘buchi’ che consentono di aggirarne l’...

Al mondo c'è una sola Arabia Saudita, che fa stragi in Yemen e affari in Italia

Immagine
Al mondo c' è una sola Arabia Saudita: è un paese ricchissimo per il suo petrolio e impegnato in molte sanguinose guerre in Medio Oriente nelle quali è sostenuto dall' Alleanza di ferro con i paesi occidentali. In primo luogo Stati Uniti e Gran Bretagna, ma l' Italia è saldamente arrocata tra i più devoti della seconda linea. Le foto mostrano i festeggiamenti all' Hotel Parco dei Principi di Roma in occasione dell' 88 anniversario della nascita del regno dell' Arabia Saudita e un bambino yemenita ferito nel bombardamento saudita che nell' agosto 2018 ha ucciso 29 bambini che viaggiavano su uno scuolabus. Sotto gli sponsor della festa all' Hotel Parco dei Principi. Gli sponsor si dividono in sponsor di Platino, Oro e Argento tra gli sponsor d' oro le imprese anche statali che fanno affari con l' Arabia saudita: sistemi d' armamento e la prossima metropolitana di Ryad che sarà per l' Italia un affare da un milardo di euro...

"Yemen: non posso, non possiamo, restare in silenzio" Il post originale della ministra Trenta

Immagine
Oggi in Macedonia e domani in Kosovo, ma ci tenevo a comunicarvi una cosa importante. Come sapete sono una persona che prima di parlare preferisce studiare e pr endere contezza dei problemi nel loro complesso. È un mio modo di essere e ne vado fiera.  Ma davanti alle immagini di quel che accade in Yemen ormai da diversi anni, non posso restare in silenzio. Se lo facessi, sarei un’ipocrita.  Ecco perché ho chiesto un resoconto dell’export, o del transito - come rivelato in passato da alcuni organi di stampa e trasmissioni televisive, che ringrazio - di bombe o altri armamenti dall’Italia all’Arabia Saudita.  Fino ad ora, erroneamente, si era attribuita la paternità della questione al ministero della Difesa, mentre la competenza è del ministero degli Affari Esteri (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento-UAMA), al quale venerdì scorso ho inviato una richiesta di chiarimenti, sottolineando - laddove si configurasse una violazione della legge ...

Bloccare subito la vendita di armi italiane all’ Arabia Saudita, agli Emirati Arabi e a tutti gli alleati della Coalizione Araba impegnata nella guerra in Yemen.

Immagine
So che ci sono molte petizioni in circolazione e che anche quelle con migliaia di firme hanno un' utilità molto piccola. Tuttavia ho inserito questa mia raccolta di firme nella speranza di riuscire a spiegare in maniera chiara almeno a qualcuno la mia tesi: In Italia molte persone sono contrarie alla vendita di armi italiane all' Arabia saudita, armi che in Yemen uccidono civili e bambini. Questa opposizione diffusa non si esprime però in maniera decisa, convinta ed efficace.  Per esempio una rete che rappresenta centinaia di migliaia di iscritti non può limitarsi a comunicati stampa. Se davvero vuole impedire la vendita di armi italiane deve organizzare anche iniziative diverse, di mobilitazione e di informazione. Di seguito la petizione che vi invito a firmare ma soprattutto a leggere con attenzione. Marco https://www.petizioni24.com/bloccare_subito_la_vendita_di_armi_italiane_all_arabia_saudita_agli_emirati_arabi_e_a_tutti_gli_alleati_della_coalizione_arab...

L'assurda mozione Pd sullo Yemen, firmata anche da Marazziti, storico esponente di sant'Egidio, presentatore anche della mozione Marcon.

Immagine
La mozione governativa sullo Yemen,  nelle premesse: non si ferma la vendita di armi ai paesi in guerra, si cita la risoluzione del parlamento Europeo che chiede l' embargo all' Arabia saudita, si citano le accuse alle parti in conflitto di violazione diritti umani, si chiede al governo di adeguarsi ad eventuali embarghi alla vendita di armi che provenissero dall' ONU o dalla UE La mozione è firmata anche da Mario Marazziti, storico esponente della Comunità di Sant'Egidio, come il viceministro agli esteri Giro. Marazziti  aveva firmato a luglio la mozione Marcon . M.P. Atto Camera Mozione 1-01695presentato daQUARTAPELLE PROCOPIO Liatesto diMartedì 19 settembre 2017, seduta n. 853    La Camera,    premesso che:     il territorio dello Yemen, è stato culla di civiltà millenarie e anche per questo custodisce un patrimonio immenso in termini di arte, cultura, storia. Oggi purtroppo, dopo anni di instabilità politica, lo Yemen è diven...

Mozioni Yemen. Molto probabile un voto "di compromesso", nello stile " Pisapia 4.0 "

Immagine
Questo scritto e' da rileggere dopo il voto sulle mozioni per vedere se c'e' qualcosa di vero nel mio testo. Farò in ogni caso un commento finale, ma ho voglia di far leggere le righe che seguono prima della fine dell’ iter delle mozioni alla Camera. M.P. Nella prossima settimana sono nuovamente nel programma dei lavori dell' Assemblea della Camera dei Deputati la guerra nello Yemen e le bombe sarde vendute ai sauditi per bombardare questo paese flagellato anche dalla fame e dal colera. Le mozioni, già discusse in aula il 17 luglio e già presenti in molti O.d.G dei lavori degli ultimi 2 mesi, probabilmente saranno effettivamente votate in settimana visti gli annunci di Sinistra italiana e della Rete disarmo, coordinamento che si muove sempre in modo collaterale al centrosinistra, coalizione forse ancora in piedi solo per sostenere le guerre. Finora i governi Pd, Renzi e Gentiloni, avevano reagito in modo piuttosto goffo alle proteste per le forniture ita...

Armi ai Saud.Europarlamento chiede embargo UE,14 settembre a Montecitorio le bombe italiane a Ryad punto n.3 dell' OdG.

Immagine
Come era prevedibile, il Parlamento Europeo oggi ha votato la risoluzione proposta dalla sua Commissione esteri che chiede nuovamente, tra altre cose, l' embargo dell' Unione Europea alla vendita di armi all' Arabia Saudita.  Domani è in programma alla Camera dei Deputati la votazione delle mozioni sulla guerra in Yemen, con particolare attenzione alle bombe costruite a Domusnovas in Sardegna e vendute all' Arabia saudita. Tra l' altro nella commissione esteri del Parlamento Europeo ha votato a favore della risoluzione anche il rappresentante del PD Brando Benifei, e probabilmente tutto il gruppo Pd ha fatto oggi la stessa cosa in Assemblea. Che dirà domani il governo Gentiloni ? M.P. Europarlamento chiede embargo Ue su vendita armi a Arabia Saudita Introdurre strumenti per garantire controllo esportazioni 13 settembre, 17:07 Fine modulo (Ansa) STRASBURGO - Imporre un embargo dell'Ue sulla vendita di armi all'Arabia saudit...