A proposito di Ippocrate, "Croce Rossa colpevole come gli eserciti". Il dibattito su Gandhi e guerre britanniche.
“ Se giudicata soltanto con il metro della ahimsa ( termine indiano che indica “il non nuocere”, usato spesso da G. come sinonimo di nonviolenza n.d.r .) la mia condotta non può essere difesa. Io non faccio distinzione tra chi usa armi mortali e chi svolge i servizi della Croce Rossa. Entrambi sono colpevoli del crimine della guerra ”. Così scriveva Gandhi nella autobiografia spiegando la sua partecipazione alle guerre britanniche, dalla guerra anglo-boera in Sudafrica del 1899 alla fine del primo conflitto mondiale nel 1918. Organizzare un servizio di ambulanze o partecipare impugnando le armi, comporta, in entrambi i casi, collaborare alla guerra ed essere responsabili delle sue atrocità. Questo giudizio era comune al Mahatma e ai pacifisti, soprattutto europei, che lo criticavano per aver organizzato cittadini indiani in sostegno ai conflitti armati dell’ Impero Britannico. Ma andiamo con ordine. Gandhi in quattro occasioni sostenne le guerre dell’ Inghilterra...