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5 NOVEMBRE CONVERGIAMO E RILANCIAMO

  5 NOVEMBRE CONVERGIAMO E RILANCIAMO Evitare una guerra nucleare e una catastrofe umana e ambientale sono le priorità assolute. Per questo ci auguriamo che centinaia di migliaia di persone manifestino con i colori arcobaleno della Pace, in Italia, come nel resto d’Europa e del mondo. Tuttavia riteniamo necessario sottolineare che chi sceglie PACE E NONVIOLENZA , chi rifiuta la logica della guerra e si propone di creare « le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili», d’accordo con il Papa, non si erge a giudice che condanna, e rifiuta l’interpretazione lineare e semplicistica della struttura vittima-aggressore, per andare a cercare sin dalle origini del conflitto la complessa rete di bisogni, aspirazioni, interessi da ascoltare e comprendere per poter avviare un processo di riconciliazione tra popoli riconoscendo le molteplici responsabilità . Un groviglio di fattori culturali, sociali, religiosi,...

Il corteo di Roma del 5 novembre visto il 20 ottobre . Enorme nei numeri, generico nei contenuti, ma potenzialmente una svolta

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Il corteo di Roma del 5 novembre visto il 20 ottobre  Grandi numeri, contenuti ad oggi generici, ma la possibilità di un evento importante per l' Europa e tutto il mondo occidentale.   Scrivo volutamente oggi, giovedì 20 ottobre, prima delle iniziative per la pace previste in decine di città italiane nel fine settimana da venerdì 21 ottobre a domenica 23 ottobre. Infatti spero che queste prime manifestazione diano già la prova di una grande mobilitazione, grande dal punto di vista dei numeri.   Le dichiarazioni dell' europarlamentare Castaldo del Movimento 5 Stelle danno forse la fotografia ad oggi più completa di quello che potrà significare la manifestazione del 5 novembre. E le pubblico dopo un mio breve commento.   Corteo enorme  Il corteo si preannuncia enorme, L' impegno di grandi organizzazioni come la CGIL, l' Agesci con i suoi scout, l' Azione Cattolica, l' Arci, porteranno sicuramente a Roma oltre 100.000 manifestanti e probabilmente a...

Pace, Disarmo e Giustizia globale, nel Recovery PlanET della Società della Cura

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Un' Italia (e un Europa) non allineata smilitarizzata e impegnata per la giustizia globale La pandemia ha ulteriormente dimostrato che nessuno si salva da solo. Per uscire dalla crisi sanitaria, come da quella climatica, o delle migrazioni serve un mondo più solidale in cui sulla concorrenza tra le nazioni prevalga la collaborazione. Assistiamo invece alla diffusione di conflitti armati, al ripresentarsi di una nuova guerra fredda e di una nuova corsa agli armamenti.  ------------------------------------------------------------------------------ La crescita degli armamenti a livello globale e nazionale non comporta, come si vorrebbe far credere, un aumento della sicurezza, al contrario riduce la sicurezza umana e ambientale. il nostro esercito si dota di armi d' attacco non di difesa (caccia, portaerei….). Sicurezza è vivere in pace con tutti i popoli, senza "nemici", con spirito di cooperazione. D' altre parte, la militarizzazione dei territori com...

Lettera: il governo Draghi e la pace

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Mario Draghi presentando il programma del suo governo ha parlato poco di politica estera, ma il poco che ha detto, insieme al non detto, ha indicato chiaramente le sue intenzioni: il nuovo esecutivo avrà una posizione completamente allineata alla NATO e all’ Unione Europea, e pazienza se talvolta gli USA e i paesi guida dell’UE avranno tra loro posizioni diverse. L’ importante per Draghi  è stato affermare che non ci sono alternative all’ atlantismo che per sua fortuna con l’ elezione di Biden è appena tornato protagonista sulla scena mondiale.   E’ difficile sostenere che Occidente e UE siano sempre dalla parte della pace, e in Italia, dopo il blocco delle forniture di armi all’ Arabia saudita deciso dal governo Conte a fine mandato,  si ha l’ impressione che il nuovo governo consideri la vendita di armamenti come uno dei volani della ripresa economica a cui Draghi lavora. Tuttavia è legittimo definirsi pacifisti e appoggiare il governo Draghi. E’ anche legittimo pe...

Libia, una proposta per la pace: embargo a gas e petrolio libico

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E' sempre più evidente come la guerra civile in Libia abbia al centro la spartizione della ricchezza proveniente dalla produzione di petrolio e gas. Prima di puntare su Tripoli, Haftar aveva occupato il sud del paese, prendendo il controllo del giacimento Sharara, da due mesi inattivo dopo che era stato occupato da una milizia locale.  Il Sharara è il più grande impianto libico, produce 300 mila barili di greggio il giorno e ogni 24ore consente un fatturato finale superiore al milione di dollari.  E' sfruttato  dall' impresa energetica libica, Noc, dalla francese Total, dalla spagnola Rapsol, dall'austriaca Omv e dalla norvegese Equinor.                                                              Il 12 novembre del 2015 sul Corriere della Sera veniva pubblicato un commento di Franco Venturini sull...

Pace e disarmo. Dal programma elettorale di Potere al popolo

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Dal programma elettorale di Potere al Popolo: Pace e disarmo Il rischio che la “guerra a pezzi” che affligge il pianeta diventi organica e trascini il mondo in un devastante conflitto generale segna il nostro tempo. Non a caso riprende la corsa al riarmo con un ruolo particolarmente aggressivo dell’amministrazione Trump, che chiede a tutti i paesi della Nato di portare le proprie spese militari al 2% del PIL. Il nostro paese si è trovato e rischia di trovarsi sempre più coinvolto in guerre di aggressione a causa degli automatismi dell’adesione alla Nato e per la responsabilità piena e complice dei governi che si sono succeduti negli ultimi 30 anni; per il medesimo vincolo di subalternità sul nostro territorio proliferano basi militari vecchie e nuove (Sicilia, Campania, Sardegna), si installano nuove bombe nucleari a Ghedi ed Aviano, aumentano la produzione, le spese e gli impegni militari all’estero, sia nel quadro della Nato che del nascente esercito europeo: una spesa...

Padre A.Zanotelli - Armi: è questo il nostro Natale di pace ?

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Editoriale ilDialogo.org--- di Alex Zanotelli Sono indignato davanti a quest’Italia che si sta sempre più militarizzando.   Lo vedo proprio a partire dal Sud, il territorio economicamente più disastrato d’Europa, eppure sempre più militarizzato. Nel 2015 è stata inaugurata a Lago Patria(parte della città metropolitana di Napoli) una delle più importanti basi NATO d’Europa , che il 5 settembre scorso è stata trasformata nell ’Hub contro il terrorismo( centro di spionaggio per il Mediterraneo e l’Africa). Sempre a Napoli, la famosa caserma della Nunziatella è stata venduta dal Comune di Napoli per diventare la  Scuola Europea   di guerra , così vuole la Ministra della Difesa F. Pinotti.Ad Amendola(Foggia) è arrivato lo scorso anno il primo cacciabombardiere F-35 armabile con le nuove bombe atomiche B 61-12. In Sicilia, la base militare di Sigonella (Catania) diventerà nel 2018 la capitale mondiale dei droni. E sempre in Sicilia,...

Come un lampo la rivoluzione energetica. USA e Saud non possono aspettare, e infatti....

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La rivoluzione energetica arriva come un fulmine a ciel sereno e sarà guerra mondiale. Nel prossimo futuro potrebbe esserci anche una difficile pace, ma solo se capiremo e ci muoveremo in tempo e in modo adeguato. Ho capito la teoria del picco petrolifero di Hubbert nel 2004, quando ormai da un anno USA e Gran Bretagna, grandi potenze nemiche dell’ euro, erano entrate in Iraq, paese che tra le altre cose minacciava di vendere il proprio petrolio nella nuova moneta dell’ Unione Europea. Non a caso quella volta Germania, Francia e parte del centro sinistra italiano si schierarono apertamente contro la guerra in arrivo e milioni di persone scesero in piazza in tutto il mondo nel tentativo di impedirla. Ma, se nel 2002-2003 fosse stata già divulgata a livello di massa la teoria di Hubbert, l’ opposizione alla guerra irachena sarebbe stata molto più decisa di quanto è stata. Ora nel 2017, l’Iea, agenzia energetica dei paesi OCSE, ci avverte che se fosse applicato l’ accordo ...

Peace Association of Turkey: Basta con una politica sanguinaria

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Gli amici della  Peace Association of Turkey , da sempre attivi contro le politiche sanguinarie e guerrafondaie del governo Erdogan (perfettamente allineate con  la macchina da guerra Nato/Golfo), in risposta alle condoglianze per l'ultimo massacro, mi pregano di diffondere questo loro comunicato, da me malamente tradotto . Marinella Basta con una politica sanguinaria Un centinaio di persone hanno perso la vita e molte di più sono state ferite in un'esplosione verificatasi ad Ankara, in Turchia, alla manifestazione che aveva come slogan "Contro la guerra, pace ora". Questo attacco mira a terrorizzare non solo chi manifesta ma l'intera società. Gli assassini mirano a far sì che il nostro popolo si abitui al terrore e alla violenza. Il loro obiettivo è rendere le persone disperate e impaurite, così che non scendano più in strada.  L'attacco, chiunque l'abbia perpetrato è da ricondurre alle politiche sanguinarie del partito di governo, l'Ak...

Mercoledì 9 settembre, digiuno per la pace in Siria

Digiuno per la pace in Siria Mercoledì 9 settembre digiunerò per la pace in Siria, assumendo solo acqua e caffè, e ripeterò l' iniziativa ogni mercoledì. Ho deciso il piccolo impegno dopo l'annuncio della Francia e della Gran Bretagna di bombardare in Siria, ufficialmente contro l' Isis ma indicando anche come un loro obiettivo abbattere l' attuale presidenza siriana, nella speranza con questo gesto e altre sollecitazioni, mie e di altre persone, di contribuire a iniziare subito la costruzione di un movimento ampio per la pace in Siria. Il digiuno è - Una protesta contro l' Occidente, che con le petromonarchie del Golfo, assolute e integraliste islamiche, da anni conduce una guerra per procura alla Siria - Una protesta contro le sanzioni economiche dell'Unione Europea al popolo siriano - Un invito ai pacifisti a cambiare il modo di opporsi alla guerra. Non basta scendere in piazza quando il proprio paese ne bombarda un altro. E...