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Visualizzazione dei post con l'etichetta guerra

Volantino: UCRAINA, L’ UNIONE EUROPEA NON LAVORA PER LA PACE MA PER UNA GUERRA AD OLTRANZA

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  UE: la pace alle condizioni ucraine, dopo la vittoria di Kiev Il documento finale del Consiglio d’ Europa del 29-30 giugno dovrebbe dichiarare il sostegno dell’Unione Europea al Piano di pace dell’ Ucraina e ultimamente la UE ha spiegato la sua posizione in modo più esplicito del solito. Secondo il Corriere della Sera per la Von der Leyen la UE sosterrà “La pace alle condizioni dell’ Ucraina,  Crimea inclusa “, mentre una risoluzione dell Parlamento Europeo scrive “.. la pace che arriverà dopo la vittoria dell’ Ucraina..” e che Kiev finita la guerra dovrebbe entrare subito nella NATO. Ma questi concetti in realtà allontano la prospettiva di un negoziato e della pace e favoriscono un inasprimento della guerra. Già nel marzo 2022, a guerra appena iniziata, era stato firmata una dettagliata bozza di accordo tra Ucraina e Russia, che prevedeva nei suoi punti anche la neutralità di Kiev. Ma il tentativo svanì nel nulla, bloccato dagli USA con la complicità di Gran Bretagna e Unio...

Solo sfortunate coincidenze ? 1943, gli inglesi affondano 3 piroscafi all'Elba, Ponza, Eolie. Più di 400 morti

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  9 maggio 1943, Isole Eolie,   Piroscafo Santamarina, 62 morti. La nave è stata colpita da un siluro di un sommergibile inglese. 24 luglio 1943, Ponza,  Piroscafo Santa Lucia, 65 morti. La nave è stata attaccata a lungo da tre aeri dell' aviazione militare inglese. 22 settembre 1943, Isola d' Elba,  Piroscafo Sgarallino, più di 300 morti. La nave è stata colpita da un siluro di un sommergibile inglese. Quest' anno nelle isole colpite si ricorderà l' ottantesimo anniversario delle tragedie del 1943. Il primo anniversario sarà il 9 maggio nelle isole Eolie, ed oggi, 20 aprile, sono previsti tre ricordi separati delle stragi di Ponza, Eolie, Elba. Ho trovato sorprendente non trovare traccia di un ricordo comune delle tre vicende. E mi piacerebbe contribuire a costruire un approfondimento delle tre stragi in unico quadro. Senza giudizi precostituiti, ma sicuramente sono troppe le analogie tra i tre affondamenti per non cercare di capire di più. Nei ...

Assemblea PD-Elly Schlein ha l' elmetto NATO anche se, dopo lo sport, cita infine la/e guerra/e e non cita le parole "Armi"e "Alleanza Atlantica"

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  Ho ascoltato il discorso di Elly Schlein all' Assemblea Nazionale del PD, il primo dopo la proclamazione a segretaria avvenuta pochi minuti prima. E'stato un intervento lungo che ha trattato moltissimi temi. Non poteva omettere la questione guerra perché sarebbe stato un silenzio esplosivo. Ne ha parlato quindi verso il termine del suo discorso per pochissimo tempo, dopo aver anche disquisito sull' importanza dello sport, nonostante ora non faccia più parte della nazionale delle deputate dove giocava insieme alla Ascani. Ringraziamo la neo segretaria per questa importante informazione che ci ha fornito. Schlein ha parlato di guerra e di guerre, ed è riuscita a farlo senza citare la parola armi. Naturalmente avendo una immagine di sè comprendente, tra tanti pregi, anche il pacifismo, ha citato invece la parola pace, per dire che pace non è una parolaccia. Il taglio del suo telegrafico accenno alla guerra è stato però chiarissimo: aggressione criminale di Putin, un aggresso...

Ucraina, guerra di civiltà ? Rileggiamo Galtung: Le democrazie possono essere belliciste e più sono autocompiaciuti i leader/i cittadini, più belligerante è il paese

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  “ La democrazia è di fatto compatibile con pratiche di violenza su larga scala – bellicista, non solo belligerante “ La frase precedente conclude il primo paragrafo del quarto capitolo del manuale di Johan Galtung “ Pace con mezzi   pacifici”, pubblicato in Italia nel 2.000 dalla casa editrice Esperia. Johan Galtung è considerato il più importante studioso della risoluzione nonviolenta dei conflitti. Prima che in   sociologia si è specializzato in matematica e per questo nelle sue esposizioni si trovano espressioni e termini più presenti nella logica e nelle matematica che nella saggistica. Così il titolo del capitolo è un singolare : “   democrazia: dittatura = pace : guerra ? ”. Per fortuna il titolo del primo paragrafo del capitolo è un più chiaro “ Le democrazie sono belligeranti o pacifiche ? ” e Galtung spiega subito che nelle pagine successive indagherà sul possibile collegamento tra democrazia interna e belligeranza esterna. Secondo lo studioso ...

A Copenaghen la NATO del Pacifico fomenta la guerra ucraina nel cuore dell' Europa. L' UE tace e acconsente

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  L' incontro della NATO del Pacifico, settembre 2021 Guerra in Ucraina - " Riunione a Copenaghen di 26 paesi occidentali, a livello di ministri della Difesa. Incontro collegato al gruppo di contatto di Ramstein, 40 paesi che si incontrano ogni mesi nella base USA tedesca per coordinare aiuti militari a Kiev. " Si sapeva solo questo dell' incontro a Copenaghen dell' 11 agosto. Poi piano piano si è capito meglio che i 26 paesi occidentali sono i paesi della " NATO del Pacifico", USA, Gran Bretagna, Canada, Australia, Giappone insieme a paesi del nord est europeo, Repubblica ceca, Danimarca, Polonia ed altri. Era presente anche l' Unione Europea, ma con una unica delegazione,  I 26 paesi si sono autoproclamati "donatori", ma le donazioni riguardano solo armi, addestramento di truppe ucraine e operazioni di sminamento. Nel settembre 2021 l' incontro della " NATO del Pacifico " provocò le reazioni negative della Cina e della Franc...

Fermiamo la guerra, fermiamoci tutti. L’ Italia sia davvero neutrale

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Enrico Berlinguer e Sandro Pertini. La foto è del 1976 in occasione dei funerali del regista  Luchino Visconti 9 aprile 2022 . - La terribile strage alla stazione di Kramatorsk, - il reciproco scambio di accuse sulle responsabilità tra Russia e Ucraina, - le frasi di Ursula von der Leyen in Ucraina a nome dell’ Unione Europea: “La Russia affonderà”, questa riportata solo dall’ agenzia AGI,”L’ Ucraina vincerà”, - la scomparsa dai media di ogni accenno a negoziati che possano fermare le ostilità   e molti altri episodi, comportamenti, dichiarazioni, indicano che la guerra sta entrando in un vicolo cieco da dove uscirebbero solo un vinto e un vincitore.   In realtà, se non cambia la strada del conflitto,  saremo tutti sconfitti e dolorosamente. Già ora stiamo perdendo tutti, a parte produttori e venditori di armi che con la guerra attuale stanno facendo affari d’oro,   La semplificazione “C’è un aggressore e un aggredito”, usata in due versioni, una dove l’ ag...

Gli USA vogliono una guerra Ucraina Russia. Così colpiscono anche l’Europa, c’è chi dice NO ?

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Sembra chiarirsi il tragico quadro attorno all’ Ucraina. Gli USA non intervengono direttamente contro la Russia, ma cercano di provocare una guerra diretta Ucraina Russia, per poi colpire la Russia con sanzioni economiche, isolarla dalla UE,   e giustificare tutte le truppe NATO, in pratica agli ordini degli USA, nel Europa dell’ est. In questo modo l’ Unione Europea viene colpita anche economicamente e viene destabilizzato il nostro continente degli USA, che stanno lontanissimi da noi. Un vero e proprio disastro in Europa, così hanno provocato un vero e proprio disastro in Afghanistan e in altre regioni del mondo. Resta da capire come smuovere la paralisi del pacifismo occidentale e soprattutto italiano, visto che nel nostro paese molti si dicono pacifisti, contro tutte le guerre, contro gli imperialismi. Intanto ho messo online una petizione, per indicare qualche richiesta che il pacifismo potrebbe avanzare per non lasciare campo libero alla guerra   ed unire q...

Lettera: il governo Draghi e la pace

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Mario Draghi presentando il programma del suo governo ha parlato poco di politica estera, ma il poco che ha detto, insieme al non detto, ha indicato chiaramente le sue intenzioni: il nuovo esecutivo avrà una posizione completamente allineata alla NATO e all’ Unione Europea, e pazienza se talvolta gli USA e i paesi guida dell’UE avranno tra loro posizioni diverse. L’ importante per Draghi  è stato affermare che non ci sono alternative all’ atlantismo che per sua fortuna con l’ elezione di Biden è appena tornato protagonista sulla scena mondiale.   E’ difficile sostenere che Occidente e UE siano sempre dalla parte della pace, e in Italia, dopo il blocco delle forniture di armi all’ Arabia saudita deciso dal governo Conte a fine mandato,  si ha l’ impressione che il nuovo governo consideri la vendita di armamenti come uno dei volani della ripresa economica a cui Draghi lavora. Tuttavia è legittimo definirsi pacifisti e appoggiare il governo Draghi. E’ anche legittimo pe...

La guerra per procura è il nuovo paradigma delle guerre? Devono cambiare anche il pacifismo e l’ antimperialismo

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La guerra fredda Dopo la seconda guerra mondiale le relazioni internazionali, compresi i conflitti armati, si sono sviluppate all’ interno della cornice della Guerra fredda, cioè dell’ equilibrio tra due blocchi di paesi contrapposti. Dal 1989, con il crollo del blocco dei paesi comunisti, dopo la caduta del muro di Berlino, i paesi occidentali per anni non hanno avuto antagonisti che contrastassero in modo simmetrico le loro politiche militari e, giustificati in vario modo, abbiamo avuto interventi militari occidentali diretti in Jugoslavia, Iraq, Afghanistan e Libia. Le guerre si sono svolte in forme diverse: con o senza l’ avvallo dell’ ONU; ad opera della NATO o di singoli stati ; con pochi paesi partecipanti o con la presenza di numerosi stati. Tutte comunque avevano alcune caratteristiche simili. Tanto che… Johan Galtung, 2.000: Paradigma uno, equilibrio del potere – Paradigma due, autorità della legge …J. Galtung nel 2.000 ha definito la prima fase “Paradigma u...

Anche noi pacifisti abbiamo rimosso il problema Libia

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E' di un ' ora fa la notizia data dal Viminale che un gruppo di migranti ha dirottato un mercantile che li stava riportando in Libia. Dirottare con la forza una nave che ti ha soccorso è un atto di pirateria, ma si può condannare chi reagisce perché viene riportato in un paese che non rispetta i diritti umani per gli stranieri che transitano dal suo territorio, rischiando violenze e torture ? Il problema è che l' Italia con il governo Pd e con il governo M5S-Lega ha invece fatto accordi con la Libia e considera lo stato libico, nella sostanza inesistente, un interlocutore affidabile. Ma nei campi profughi in Libia gli stranieri talvolta subiscono trattamenti disumani e torture. Però anche tutti noi, che ci consideriamo pacifisti, abbiamo rimosso il problema Libia, dove l' Eni prosegue i suoi affari, dove l' Italia ha bombardato senza che ci fosse un' opposizione visibile nel paese, e nei nostri ambienti c'è chi continua ad essere indulgent...

Moltissimi cattolici italiani, senza saperlo, lavorano ad una guerra in Venezuela

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Anche Famiglia Cristiana si schiera in un articolo pubblicato da pochi minuti a fianco di Guaidò, mentre nell' home page c'è Bergoglio in visita negli Emirati e si accenna a San Francesco. I cattolici italiani e venezuelani, a differenza di Bergoglio, appoggiano Guaidò, non sapendo, a parte qualche peccatore consapevole, che si schierano per un bagno di sangue. Le opzioni in Venezuela sono due, o un dialogo difficile tra forze contrapposte, o una guerra civile. Una guerra civile è di per sè una sciagura, ma sappiamo anche che le guerre civili fanno presto a diventare conflitti allargati dove intervengo con combattenti, armi e contributi vari, anche attori residenti fuori dai confini del paese interessato. Tutti i principali attori della crisi venezuelana, parlano di guerra, anche se negli articoli la parola "guerra" al momento arriva raramente sui titoli. Ne parla Trump, ha fatto un accenno Maduro, ed è l' opzione che l' opposizione venezuelana si a...

Un micro successo istruttivo: il presidio a Roma contro la guerra alla Siria organizzato da piccoli sindacati di base

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Nel pomeriggio di giovedì 19 aprile, sotto un sole cocente, si è tenuto un presidio contro l' attacco alla Siria di Usa, Francia e Regno Unito. Il sit in era organizzato dal Sindacato Generale di Base. All' iniziativa avevano aderito altri sindacati di base, USI, CUB, SI Cobas, l' Associazione migranti di Roma e Italia Cuba; era presente anche il Partito Comunista, con il suo segretario Marco Rizzo e alcune decine di giovani militanti del Fronte della goventù, la sua federazione giovanile. Sventolavano inoltre alcune bandiere palestinesi e siriane. I numerosi giovani che accompagnavano Rizzo, negli anni passati, prima di aderire al Partito Comunista, erano già organizzati nel Fronte della Gioventù e si facevano notare in occasione di manifestazioni soprattutto studentesche per la loro presenza numerosa e disciplinata. Un modo di manifestare più unico che raro negli anni 2.000. Era presente anche la Rete No War con i cartelli che allego a q...

Attacco alla Siria: in Italia limitata l'opposizione contro la guerra, occorre una risposta unitaria e chiara

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I nostri umori, purtroppo, risentono troppo del modo in cui i media ci raccontano le cose del mondo. Anche gli umori di chi condivide un' opinione contraria alla guerra. Così, dopo l' allarme per un possibile inizio di guerra occidentale alla Siria, una volta visto come i missili di Trump, Macron e May siano stati una parte infinitesima della guerra che in sette anni ha distrutto una vita decente per il popolo siriano, ucciso 500.000 persone, reso invalidi sicuramente più di un milione di cittadini siriani, “ gli italiani contrari alle guerre occidentali ” sono tornati alle loro occupazioni abituali e ai loro interessi prioritari. Oggi sul Corriere della Sera a pag. 6 un titolo a tutta pagina per un piccolo articolo che riporta solo l' opinione di Sinistra Italiana: “La sinistra spiazzata mette in soffitta lo spirito pacifista” Fratoianni: La Siria ? Si fatica a capire chi è il cattivo Cento: Il movimento non sa più condizi...

Lista SI-Mdp Articolo Uno, guerra, disarmo. " Ditelo prima ! "

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La Rete No War Roma prima delle ultime elezioni politiche del 2013 invitò le liste presenti sulla scheda elettorale ad una sua iniziativa “Ditelo prima”, nella quale chiedeva ai candidati di precisare prima del voto  le  posizioni  sulla guerra che avrebbero poi  eventualmente sostenuto in Parlamento . Non ricordo se il titolo dell’ incontro nacque da un mio input, ma ero rimasto molto colpito quando nel 2006 il governo Prodi si trovò a dover votare la guerra in Afghanistan e nessuno di noi che avevamo votato o sostenuto direttamente il Prc aveva previsto e chiesto un pronunciamento preventivo su un passaggio che sarebbe arrivato inevitabilmente. All’ appuntamento pubblico della Rete No War Roma intervennero Loredana De Petris, poi  capogruppo al Senato di Sel in quelle elezioni nella coalizione del Pd, un esponente romano del Movimento 5 Stelle, un candidato del Partito Comunista dei Lavoratori,  e per  Rivoluzione Civile, che candidava Ingro...

Lettera di M.Correggia: Minniti e Haftar, sempre dalla stessa parte

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Lettera pubblicata su Il manifesto Sempre dalla stessa parte L’ incontro-accordo fra il ministro degli interni  italiano Minniti Domenico detto Marco e il generale libico Khalifa Haftar è solo apparentemente una svolta, se si considerano le posizioni dei due al tempo della disastrosa e bugiarda guerra della Nato alla Libia. Al tempo, ricordiamolo, Minniti era parlamentare e, come tutto il suo partito Pd e come quasi tutti, si accodò con entusiasmo all’ operazione Protettore unificato avviata dall’ asse della guerra Nato/Golfo che avrebbe sfasciato la Libia, in una scia di vittime civili, città distrutte, caccia ai migranti sub-sahariani, esportazione del terrorismo, impoverimento generale. E Haftar ? Bene: dopo 20 anni di “esilio” in Virginia dalle parti del quartier generale della Cia, tornò nel 2011 in Libia per guidare la guerra dei “ribelli rivoluzionari partigiani padri di famiglia lottatori per la libertà” ovvero gli alleati della Nato sul terreno; alla fine vit...

Terrorismo, religioni, guerre. Sul Manifesto accenno di un dibattito che sarebbe utile approfondire seriamente.

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Luciana Castellina dopo l’ attentato a Barcellona ha scritto sul Manifesto un commento  “Non aver paura di farsi qualche domanda “ dove ricordava come le guerre occidentali, soprattutto l’ aggressione di Bush all’ Iraq, siano state determinanti per l’ esplodere del terrorismo attuale.   Un lettore è intervenuto sostenendo invece quanto siano proprio le religioni a rischiare di spingere alla violenza e Castellina gli ha risposto ribadendo la sua tesi pur concordando sul giudizio dell' autore della lettera. Oggi il Manifesto ha pubblicato un breve contributo di Giuliana Sgrena ”Religione e terrorismo, qualche utile insegnamento dalle lotte algerine”. t. Per dimostrare che nella molte guerre, attuali e no, nel Medio Oriente la religione ha una posizione centrale, basta ricordare cosa rappresenta la città di Gerusalemme per molti credenti di fedi diverse. Ma l' argomento è enorme e non facile ed è  evidente che un eventuale dibattito rischia subito di essere d...