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Pace, Disarmo e Giustizia globale, nel Recovery PlanET della Società della Cura

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Un' Italia (e un Europa) non allineata smilitarizzata e impegnata per la giustizia globale La pandemia ha ulteriormente dimostrato che nessuno si salva da solo. Per uscire dalla crisi sanitaria, come da quella climatica, o delle migrazioni serve un mondo più solidale in cui sulla concorrenza tra le nazioni prevalga la collaborazione. Assistiamo invece alla diffusione di conflitti armati, al ripresentarsi di una nuova guerra fredda e di una nuova corsa agli armamenti.  ------------------------------------------------------------------------------ La crescita degli armamenti a livello globale e nazionale non comporta, come si vorrebbe far credere, un aumento della sicurezza, al contrario riduce la sicurezza umana e ambientale. il nostro esercito si dota di armi d' attacco non di difesa (caccia, portaerei….). Sicurezza è vivere in pace con tutti i popoli, senza "nemici", con spirito di cooperazione. D' altre parte, la militarizzazione dei territori com...

Pace e disarmo. Dal programma elettorale di Potere al popolo

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Dal programma elettorale di Potere al Popolo: Pace e disarmo Il rischio che la “guerra a pezzi” che affligge il pianeta diventi organica e trascini il mondo in un devastante conflitto generale segna il nostro tempo. Non a caso riprende la corsa al riarmo con un ruolo particolarmente aggressivo dell’amministrazione Trump, che chiede a tutti i paesi della Nato di portare le proprie spese militari al 2% del PIL. Il nostro paese si è trovato e rischia di trovarsi sempre più coinvolto in guerre di aggressione a causa degli automatismi dell’adesione alla Nato e per la responsabilità piena e complice dei governi che si sono succeduti negli ultimi 30 anni; per il medesimo vincolo di subalternità sul nostro territorio proliferano basi militari vecchie e nuove (Sicilia, Campania, Sardegna), si installano nuove bombe nucleari a Ghedi ed Aviano, aumentano la produzione, le spese e gli impegni militari all’estero, sia nel quadro della Nato che del nascente esercito europeo: una spesa...

Tra M5S, Potere al popolo, Grasso. Rimettere guerre e disarmo nel dibattito politico, ricordando i governi Prodi-D’Alema.

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9 giugno 2007 - 100.000 manifestanti contro Bush convocati da gruppi e singoli indipendenti dalla sinistra istituzionale I temi della guerra e del disarmo sono usciti dal dibattito politico italiano dal secondo governo Prodi (2006-2008). Negli ultimi due decenni sono passati dal picco massimo di centralità nelle settimane prima della seconda guerra d’ aggressione all’ Iraq, inizio 2003, al picco minimo dell’ estate 2011, quando dall’ Italia partivano i bombardamenti contro le città libiche…per difendere i civili libici. Il motivo principale della scomparsa di questi argomenti dalla politica italiana è che costituiscono un problema per chi, “sinistra” o M5S, vuole essere ammesso al governo del nostro paese, membro della NATO e su molti temi eterodiretto dall’ Unione Europea. Un soggetto quest’ ultimo difficile da definire ma che sicuramente non è l’ unione dei popoli europei. Tanto che le opinioni del Parlamento Europeo, unica espressione dell’ UE che dipende anche dai p...