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Licenziata Dilyana Gaytandzhieva, giornalista bulgara che scrisse di forniture USA a Al Qaeda e Isis.

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Cari compagni, vi scrivo, come al solito, con preghiera di diffusione. Dilyana Gaytandzhieva, la giornalista bulgara che sollevò il vespaio sulle forniture di armi USA ad Al Qaeda e Isis, è stata appena licenziata dal giornale presso cui lavorava, Trud, per paura di ulteriori ritorsioni dopo che la stessa è stata "interrogata" dai servizi segreti di questo Paese NATO, libero, democratico, europeo. https://southfront.org/ journalist-interrogated-fired- story-linking-cia-syria- weapons-flights/ Ovviamente, il suo pezzo da noi ha avuto pochissima risonanza, coinvolgendo la crema dei neoatlantici, facendo nomi e cognomi di chi caricava cosa su quei voli Silkway (compagnia statale azera) resi "diplomatici" per azzerare i controlli IATA e doganali, eliminando così qualsiasi restrizione dovuta a convenzioni internazionali ed embarghi. In questo caso mi chiedo davvero se sia il caso, per chi possa ancora farlo, non solo di diffondere la notizia e denunciare l...

Le tesi USA-NATO-UE in crisi, ma manca ancora una via alternativa

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  Le tesi USA-Nato-UE sono in crisi, ma manca ancora una via alternativa La narrazione delle vicende internazionali proposta dai principali paesi occidentali, guidati a loro volta da oligarchie, in queste settimane fa acqua da tutte le parti, nonostante la potenza dei loro mezzi, e si sono già verificati eventi concreti che il blocco USA-NATO-UE non avrebbe voluto e che porteranno nel medio periodo ad un indebolimento e a nuove difficoltà per il blocco prima indicato. Indico subito gli eventi che USA-NATO-UE hanno subìto e che porterà loro conseguenze negative -Brexit -Colpo di stato fallito in Turchia -La crisi di panico in Francia e Germania per eventi violenti non ancora chiari, ma che l’ opinione pubblica dei due paesi comincia  a vedere come conseguenza delle politiche di Merkel e Hollande. Per quanto riguarda la Merkel, per la gestione della vicenda profughi , e per Hollande, per le evidenti falle della sicurezza francese, che andrebbero a...

Osservatorio sul petrolio e sui nessi con le guerre. 14 ottobre 2014.

Negli ultimi tre/quattro mesi si è verificato un brusco calo del prezzo del petrolio, il Brent è passato da 115 $/b a 87 $/b (14 ottobre), in coincidenza con una guerra in pieno Medio Oriente che coinvolge molti dei paesi con maggiori giacenze di petrolio. Un fenomeno mai accaduto. Si legge che il prezzo potrebbe ulteriormente scendere fino a 70 $/b. La prima causa di questo calo è stata individuata, per lo più dagli osservatori dei media generalisti, nella crescita della produzione USA dopo lo sviluppo della tecnica per l'estrazione dello shale gas. In effetti la produzione USA è cresciuta negli ultimi anni di 3 mb/g (milioni di barili al giorno) su una produzione mondiale giornaliera di circa 85 mb/g. A questo aumento di produzione vanno aggiunti negli USA risparmi nel consumo di petrolio per 2 mb/g dal 2007. Risparmi che non sono stati difficilissimi visto che gli Stati uniti con il 5% della popolazione mondiale consumavano circa il 25% del petrolio mondiale. Gli Usa cons...

La scarsa libertà religiosa nelle petromonarchie del Golfo che combattono l'Isis

Dal rapporto 2012 - Libertà religiosa nel mondo- della Fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre”: ARABIA SAUDITA Area 2.149.690 Km2 - Popolazione 27.136.977 Il Regno wahhabita continua ad essere indicato da tutti gli osservatori internazionali come un "paese di particolare preoccupazione" (CPC,Country of Particular Concern) per la persistenza di violazioni gravi della libertà religiosa, nei fatti e nelle disposizioni legislative. CRISTIANI Negli ultimi anni si sono moltiplicate le dichiarazioni in cui i responsabili sauditi hanno affermato la possibilità per i lavoratori non musulmani di celebrare il proprio culto in privato. Tuttavia la nozione di "privato" rimane vaga. Questa posizione , sebbene ufficiale, viene comunque violata, dato che continuano a verificarsi casi in cui la polizia religiosa fa irruzione in abitazioni private in cui si svolgono simili riunioni di preghiera. Nel periodo esaminato si sono verificati diversi ca...

Il sasso nello stagno.Il prezzo del greggio cala per i commerci dei gruppi armati?

Il sasso nello stagno. In questi giorni molti organi di informazione si sono soffermati su due anomalie: - Mentre infuria la guerra in Medio Oriente, e rischia di allargarsi ancora di più , il prezzo del greggio scende. Il petrolio ha perso infatti negli ultimi due mesi più del 10% del suo valore. Solitamente in situazioni del genere il prezzo invece si impenna. - Si parla del commercio di petrolio dell' Isis, che dalla produzione di greggio ricaverebbe parte delle cifre ingenti con cui paga i suoi combattenti. In realtà anche i curdi iracheni hanno iniziato a fare più alla luce del sole quello che già facevano nonostante l' opposizione del governo centrale. Vendere cioè il loro petrolio direttamente, tramite la Turchia.(casualmente la stessa strada sospettata per il i traffici dell' Isis). Ma  l' Unione europea autorizzo' anche i commerci con i gruppi armati dell' opposizione siriana, indicando la Coalizione siriana come interlocutore. Ma chi controlla r...