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Lettera di Tolstoj a Gandhi. Kocety, 20 settembre 1910

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Ho ricevuto la vostra rivista Indian Opinion e mi sono rallegrato nell' apprendere tutte le informazioni che vi si danno a proposito dei non-resistenti. E volevo esprimervi i pensieri che quella lettura mi ha suscitato. Più vivo, e specialmente ora che sento vivamente l' approssimarsi della morte, più desidero dire agli altri ciò che sento intensamente e ciò che – a mio modo di vedere – ha una enorme importanza; desidero soprattutto parlare di quello che si chiama non-resistenza e che in sostanza altro non è che l' insegnamento dell' amore, non deformato da false interpretazioni. Che l' amore – cioè la tensione delle anime umane all' unione e a l' attività che ne deriva – sia la legge suprema e e unica della vita umana, questo nel profondo dell' anima lo sente e lo sa ogni uomo (lo vediamo con la massima chiarezza nei bambini): lo sa, finchè non viene confuso dai falsi insegnamenti del mondo.  Questa legge fu proclamata da tutti i saggi dell...

Lettera di Gandhi a Tolstoj. 15 agosto 1910

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Caro signore, Vi sono molto grato per la vostra lettera incoraggiante e cordiale dell' 8 maggio scorso. Apprezzo moltissimo l' approvazione generale che avete espresso sul mio libretto Indian Home Rule. Se ne avete il tempo, sarò felice di ricevere la vostra critica particolareggiata su questo lavoro, che voi siete stato così gentile da promettermi nella vostra lettera. Il signor Kallenbach vi ha scritto a proposito della fattoria Tolstoj. Il signor Kallenbach e io siamo amici da molti anni. Posso affermare che egli è passato attraverso la maggior parte delle esperienze che voi avete descritto così vividamente nella vostra opera Le Confessioni. Nessun altro scritto ha toccato il signor Kallenbach così profondamente quanto i vostri. Come stimolo a un ulteriore sforzo a essere all' altezza degli ideali che voi avete presentato al mondo, egli si è preso la libertà, dopo avermi consultato, di dare il vostro nome alla sua fattoria. Sulla sua generosa iniziativa di con...

Lettera di Gandhi a Tolstoj. Johannesburg, 4 aprile 1910

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Caro signore, Ricorderete che sono stato in corrispondenza con voi mentre mi trovavo temporaneamente a Londra.  Come vostro umile seguace, vi mando insieme a questa lettera un libretto scritto da me. E' stato tradotto da me dal gujarati. Lo scritto originale, piuttosto curiosamente è stato confiscato dal Governo dell' India: è per questo che io ho affrettato la pubblicazione della traduzione. Sono quanto mai desideroso di non disturbarvi, ma se la vostra salute ve lo permette e se riuscirete a trovare il tempo di leggere questo libretto, è inutile dire che apprezzerei moltissimo una vostra critica al mio scritto. Vi mando anche alcune copie della vostra lettera a un indù che voi mi avete autorizzato a pubblicare. E' stata tradotta anche in una delle lingue indiane. Sono il vostro servitore obbediente, M:K:Gandhi

Lettera di Gandhi a Tolstoj. Londra, 10 novembre 1909

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Caro signore, Vi prego di accettare i miei ringraziamenti per la vostra lettera raccomandata relativa alla lettera a un indù e ai problemi di cui parlavo nella mia lettera a voi. Avendo saputo che non eravate in buona salute, non vi avevo scritto per evitare di affaticarvi. Così,  non vi avevo informato di aver ricevuto la vostra lettera, sapendo che l' espressione scritta dei miei ringraziamenti era una formalità superflua. Ma il signor Aylmer Maude, che ho ora potuto incontrare, mi ha detto che vi siete ristabilito e che tutte le mattine vi occupate regolarmente e scrupolosamente della vostra corrispondenza. Questo mi ha fatto molto piacere e mi incoraggia a scrivervi di nuovo su problemi che, secondo il vostro insegnamento, hanno la massima importanza. Mi permetto di accludere una copia di un libro scritto da un mio amico inglese che si trova attualmente in Sudafrica. Vi si parla della mia vita, nella misura in cui è in rapporto con le lotte in cui sono così impegna...