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Oggi 70° anniversario dell' assassinio di Gandhi. Alcune sue intuizioni sono ancora da studiare e sviluppare

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Oggi è il 70° anniversario dell' assassinio di Gandhi, la sua azione politica rimasta nella storia è frutto di situazioni particolari, e imperfetta. Nonostante il volto del Mahatma sia sempre presente nelle banconote dell' India, suoi insegnamenti fondamentali sono assenti dall' India attuale, basta pensare al possesso delle armi nucleari o allo sviluppo economico che provoca devastazione ambientale e disuguaglianze economiche.  Alcune sue intuizioni esposte con scritti o azioni rimangono però universali e costituiscono una base valida per interpretare anche la realtà attuale e per costruire nuovi concetti e comportamenti politici. La lettura dei suoi molti scritti può dare molte risposte parziali preziosissime, ma credo che sia necessario uno sforzo enorme da parte degli "amici della nonviolenza" per individuare nei suoi scritti e nelle sue azioni quello che rimane un insegnamento universale e adattarlo e utilizzarlo alle condizioni attuali del mondo. ...

2 ottobre, giornata mondiale della nonviolenza. I mezzi sono i fini, anche in Catalogna.

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Il 2 ottobre 1869 nasceva a Porbandar Mohandas Gandhi, e nel 2007 l'ONU ha indicato il  2 ottobre di ogni anno come la giornata mondiale della nonviolenza. Il pensiero e l' azione di Gandhi sono sempre attuali anche se il Mahtma nacque 148 anni fa. Curiosa la coincidenza di questo 2 ottobre 2017. Nella giornata mondiale della nonviolenza l' Europa parla della questione catalana. Senza entrare nel merito dell' indipendenza della Catalogna, a Barcellona si e' svolta una disobbedienza civile "gandhiana" con una dimensione di centinaia di migliaia di persone. E Gandhi mori' per mano di un integralista Hindu perche'  voleva la coesistenza tra musulmani e Hindu in un' India unita, ed era strenuamente impegnato contro le violenze tra le due comunita' che portarono alla separazione del Pakistan dal resto dell' India. La democrazia spagnola ci riguarda anche se l' indipendenza catalana non ci interessa o non ci pia...

Contestazione a Trump, Roma, 24/5. Avevo con me anche questo cartello con Gandhi. Vi spiego perché ci tengo a farlo sapere.

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 Il 24 maggio scorso a Roma con due attiviste della Rete No War Roma abbiamo tentato di esporre uno striscione di contestazione a Trump, alla Nato e al G7, al passaggio da via Nazionale del Presidente USA, e delle decine di auto che lo accompagnavano, dopo il suo incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Mattarella. Non siamo riusciti nell' intento, siamo stati bloccati prima di poter esporre il lenzuolo con le scritte. L' agenzia di stampa Adnkronos così scriveva alle 15,41, Pubblicato il: 24/05/2017 15:41 Attivisti 'No War' hanno tentato di bloccare il corteo presidenziale di  Donald Trump   in via Nazionale a Roma , ma sono stati bloccati grazie anche all'intervento di un ispettore di Polizia rimasto lievemente ferito. A quanto riferisce la Questura di Roma, in particolare, la Polizia è stata costretta ad intervenire "per un tentativo violento di interruzione del corteo presidenziale ad opera di tre attivisti della rete 'No...

A proposito di Ippocrate, "Croce Rossa colpevole come gli eserciti". Il dibattito su Gandhi e guerre britanniche.

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“ Se giudicata soltanto con il metro della ahimsa ( termine indiano che indica “il non nuocere”, usato spesso da G. come sinonimo di nonviolenza n.d.r .) la mia condotta non può essere difesa. Io non faccio distinzione tra chi usa armi mortali e chi svolge i servizi della Croce Rossa. Entrambi sono colpevoli del crimine della guerra ”. Così scriveva Gandhi nella autobiografia spiegando la sua partecipazione alle guerre britanniche, dalla guerra anglo-boera in Sudafrica del 1899 alla fine del primo conflitto mondiale nel 1918. Organizzare un servizio di ambulanze o partecipare impugnando le armi, comporta, in entrambi i casi, collaborare alla guerra ed essere responsabili delle sue atrocità. Questo giudizio era comune al Mahatma e ai pacifisti, soprattutto europei, che lo criticavano per aver organizzato cittadini indiani in sostegno ai conflitti armati dell’ Impero Britannico. Ma andiamo con ordine. Gandhi in quattro occasioni sostenne le guerre dell’ Inghilterra...

Sarvodaya di G. Maria Calderaro, una rigorosa esposizione del pensiero economico di Gandhi

Pubblicato dal Centro Gandhi edizioni, Sarvodaya di Gabriella Maria Calderaro disegna un quadro completo ed esatto del pensiero economico del Mahatma, con le fonti di ispirazione e gli aspetti fondamentali, la sua collocazione nella vita intellettuale e politica di Gandhi e segnala chi ha elaborato, prima e dopo di lui, idee affini o collegabili alle sue. Conosco solo due testi in italiano dedicati esclusivamente all' economia gandiana: un libretto curato da Nanni Salio, edito dal Movimento Nonviolento e Economia di condivisione, sempre Centro Gandhi edizioni, una pubblicazione curata da Marinella Correggia con testi di J.C. Kumarappa, economista collaboratore di Gandhi. Ma il merito della Calderaro non è solo aver lavorato ad un tema importante e trascurato, ma anche di averlo fatto con rigore e di averlo centrato. Di seguito la presentazione del volume scritta dalla stessa Gabriella Maria Calderaro Presentazione Questa ricerca e' il frutto di cinque anni di studio e...

Padre Balducci-Le ragioni del martirio di Gandhi:il rifiuto dell' antagonismo tra le religioni e della violenza come strumento di giustizia.

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Mahatma Gandhi Biography. Anti-War Activist (1869–1948) Padre Ernesto Balducci:  Dalla premessa del  libro “Gandhi”, 1988, Edizioni Cultura della Pace “…..Due sono dunque le ragioni del martirio di Gandhi: il suo rifiuto dell’ antagonismo tra le religioni e il suo rifiuto della violenza come strumento di giustizia…..” Premessa Scrivo queste pagine introduttive il 30 gennaio 1988, precisamente nel quarantesimo anniversario della morte di Gandhi. Mi tornano vive alla memoria le cronache dei giornali di quel 30 gennaio 1948. Erano le 5 del pomeriggio e il Mahatma, stremato dal suo digiuno, si stava recando, sorretto da due sue giovani congiunte – “i miei bastoni”, egli diceva – a una riunione di preghiera in un giardino di Delhi, com’ era sua consuetudine. Tra la piccola folla che lo attendeva, un mezzo migliaio di persone, c’era anche un giornalista, Nathuram Godse, dall’ aria devota come gli altri. Trovatosi faccia a faccia col Mahatma, Godse fece una riveren...

Lettera di Tolstoj a Gandhi. Jasnaja Pojana, 8 maggio 1910

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Caro amico, ho appena ricevuto la vostra lettera e il vostro libro The Indian Home Rule. Ho letto il vostro libro con grande interesse, perchè ritengo che la questione che voi trattate in esso, la resistenza passiva, abbia una grandissima importanza non solo per l' India ma anche per l' intera umanità. Non sono riuscito a trovare le vostre lettere precedenti, ma mi è capitata tra le mani la vostra biografia scritta da J.Doke, che mi ha molto interessato e mi ha dato la possibilità di conoscervi e di capire meglio la vostra lettera. Attualmente non sto del tutto bene, e perciò rinuncio a scrivervi tutto quello che ho da dire sul vostro libro e su tutto il vostro lavoro che apprezzo moltissimo: ma lo farò appena mi sentirò meglio. Vostro amico e fratello. Lev Tolstoj

Lettera di Tolstoj a Gandhi. Kocety, 20 settembre 1910

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Ho ricevuto la vostra rivista Indian Opinion e mi sono rallegrato nell' apprendere tutte le informazioni che vi si danno a proposito dei non-resistenti. E volevo esprimervi i pensieri che quella lettura mi ha suscitato. Più vivo, e specialmente ora che sento vivamente l' approssimarsi della morte, più desidero dire agli altri ciò che sento intensamente e ciò che – a mio modo di vedere – ha una enorme importanza; desidero soprattutto parlare di quello che si chiama non-resistenza e che in sostanza altro non è che l' insegnamento dell' amore, non deformato da false interpretazioni. Che l' amore – cioè la tensione delle anime umane all' unione e a l' attività che ne deriva – sia la legge suprema e e unica della vita umana, questo nel profondo dell' anima lo sente e lo sa ogni uomo (lo vediamo con la massima chiarezza nei bambini): lo sa, finchè non viene confuso dai falsi insegnamenti del mondo.  Questa legge fu proclamata da tutti i saggi dell...

Lettera di Gandhi a Tolstoj. 15 agosto 1910

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Caro signore, Vi sono molto grato per la vostra lettera incoraggiante e cordiale dell' 8 maggio scorso. Apprezzo moltissimo l' approvazione generale che avete espresso sul mio libretto Indian Home Rule. Se ne avete il tempo, sarò felice di ricevere la vostra critica particolareggiata su questo lavoro, che voi siete stato così gentile da promettermi nella vostra lettera. Il signor Kallenbach vi ha scritto a proposito della fattoria Tolstoj. Il signor Kallenbach e io siamo amici da molti anni. Posso affermare che egli è passato attraverso la maggior parte delle esperienze che voi avete descritto così vividamente nella vostra opera Le Confessioni. Nessun altro scritto ha toccato il signor Kallenbach così profondamente quanto i vostri. Come stimolo a un ulteriore sforzo a essere all' altezza degli ideali che voi avete presentato al mondo, egli si è preso la libertà, dopo avermi consultato, di dare il vostro nome alla sua fattoria. Sulla sua generosa iniziativa di con...

Lettera di Gandhi a Tolstoj. Johannesburg, 4 aprile 1910

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Caro signore, Ricorderete che sono stato in corrispondenza con voi mentre mi trovavo temporaneamente a Londra.  Come vostro umile seguace, vi mando insieme a questa lettera un libretto scritto da me. E' stato tradotto da me dal gujarati. Lo scritto originale, piuttosto curiosamente è stato confiscato dal Governo dell' India: è per questo che io ho affrettato la pubblicazione della traduzione. Sono quanto mai desideroso di non disturbarvi, ma se la vostra salute ve lo permette e se riuscirete a trovare il tempo di leggere questo libretto, è inutile dire che apprezzerei moltissimo una vostra critica al mio scritto. Vi mando anche alcune copie della vostra lettera a un indù che voi mi avete autorizzato a pubblicare. E' stata tradotta anche in una delle lingue indiane. Sono il vostro servitore obbediente, M:K:Gandhi

Lettera di Gandhi a Tolstoj. Londra, 10 novembre 1909

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Caro signore, Vi prego di accettare i miei ringraziamenti per la vostra lettera raccomandata relativa alla lettera a un indù e ai problemi di cui parlavo nella mia lettera a voi. Avendo saputo che non eravate in buona salute, non vi avevo scritto per evitare di affaticarvi. Così,  non vi avevo informato di aver ricevuto la vostra lettera, sapendo che l' espressione scritta dei miei ringraziamenti era una formalità superflua. Ma il signor Aylmer Maude, che ho ora potuto incontrare, mi ha detto che vi siete ristabilito e che tutte le mattine vi occupate regolarmente e scrupolosamente della vostra corrispondenza. Questo mi ha fatto molto piacere e mi incoraggia a scrivervi di nuovo su problemi che, secondo il vostro insegnamento, hanno la massima importanza. Mi permetto di accludere una copia di un libro scritto da un mio amico inglese che si trova attualmente in Sudafrica. Vi si parla della mia vita, nella misura in cui è in rapporto con le lotte in cui sono così impegna...