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Ecologia e pacifismo divisi anche il giorno del probabile Nobel per la Pace a Greta

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Scrivo alle 9,30 di venerdì 11 ottobre. Probabilmente in giornata, salvo sorprese dell’ ultim’ora, sarà annunciato il premio Nobel per la Pace a Greta per il suo impegno contro i cambiamenti climatici. Il giornalaio sotto casa ha già messo copie del libro di Greta “   La nostra casa è in fiamme “ ben in vista a chi acquisterà i giornali questa mattina.   Il manifesto dedica la foto copertina e le pagine 2 e 3 all’ invasione turca in Siria, a pagina 4 ci sono due articoli sulla ribellione internazionale di Extinction Rebellion, mentre il decreto green del governo giallo rosa di Conte viene criticato da un titolo vistoso in prima pagina e spiegato nel dettaglio a pagina 6, completata da un articolo che parla di case popolari verdi richieste dall’ Unione Inquilini.                                   ...

Lista NoNato-Rete NoWar: Perchè non aderiamo ad appello e corteo del 24 settembre per il popolo curdo

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Comunicato della Lista Comitato No Guerra No Nato e della Rete No War Roma PERCHE' NON ADERIAMO ALL'APPELLO ED ALLA MANIFESTAZIONE DEL 24 SETTEMBRE Pur avendo sostenuto per anni la lotta del popolo curdo, siamo molto preoccupati delle scelte che una parte della sua dirigenza ha imposto in Siria. Queste scelte e le loro conseguenze non sono assolutamente messe in discussione dall’appello per il 24 settembre: 1)       Non viene minimamente condannato il fatto che l'esercito turco ha invaso uno stato indipendente, la Siria, in cui gli stessi Curdi vivono, violandone platealmente la sovranità. 2)       Non viene chiarito che gli stessi Curdi della Siria, ed i loro alleati delle "forze democratiche siriane" (spezzoni di vecchie formazioni jihadiste facenti capo al sedicente Esercito Libero Siriano), hanno per primi essi stessi violato la sovranità del loro paese consegnando nelle mani dell'alleato esercito...

Curdi siriani e piano di pace

In occasione della Conferenza di pace per la Siria, Ginevra2, che si tenne in Svizzera nel gennaio 2014, la delegazione dei curdi siriani non fu ammessa ai colloqui ufficiali. Era comunque presente nella località dove si teneva il negoziato per seguire i lavori da vicino e per colloqui informali. I curdi controllavano già territori fino ad allora governati da Damasco e li difendevano sia dall' Isis, AlNusra e "ribelli moderati", allora alleati, sia dall' esercito siriano. Dopo lo scontro con l' Isis per il controllo di Kobane la sua resistenza è conosciuta e sostenuta da molti attivisti europei che nel 2014 erano meno attenti ed  ora si parla di nuovo di negoziati di pace, anche se al momento poco chiari, con Russia, Iran e ONU che stanno lavorando in questa direzione. Allora va chiesto con forza che i curdi siriani siano presenti ufficialmente ai colloqui preparatori e agli appuntamenti istituzionali. Questo sarebbe un passo simbolico rilevante, al momento sg...