Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Serraj

USA, Francia, Russia,prima mettono al governo Serraj poi incoraggiano le stragi di civili di Haftar

Immagine
Il comportamento di Francia, Stati Uniti e Russia, tre dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ ONU, nella guerra civile libica è assolutamente inaccettabile. I tre paesi sono direttamente responsabili della presenza del governo Serraj a Tripoli, che è in carica per decisione delle Nazioni Unite e non per volontà dei libici, e ognuno dei tre paesi, anche da solo, avrebbe potuto impedire la nascita dell’ attuale governo della Libia. Oggi Haftar ha dichiarato guerra, di fatto, al governo che USA, Francia e Russia hanno acconsentito ad insediare. E Francia, USA e Russia non condannano questa guerra, impedendo in questo modo la condanna anche di organismi internazionali decisivi e importanti, come le Nazioni Unite e l’ Unione Europea. E’ legittimo che i tre paesi possano aver cambiato opinione sul premier della Libia, ma è assolutamente inaccettabile che - non tentino di fermare chi lo vuol scalzare facendo stragi di civili - mentre loro, che nel Consiglio...

Il " silenzio assordante" sulla guerra civile libica

Immagine
Quando nel 2011 la NATO iniziava a bombardare la Libia e in Italia non c'era una opposizione alla guerra, Marinella Correggia scrisse una lettera al manifesto sul "silenzio assordante" dei pacifisti sui bombardamenti Nato, che tra le altre cose partivano dall' Italia. Oggi Haftar, secondo i media, sta per attaccare Tripoli, nel paese c'è una guerra civile oggi dichiarata  e in Italia c'è un  " silenzio assordante" sulla guerra civile libica. Perché invece dovremmo occuparci in Italia del conflitto armato tra Haftar e Serraj ? 1) Perchè lo finanziamo DIRETTAMENTE , insieme ai paesi NATO e alla Russia, con le imprese petrolifere che continuano ad operare. Oggi la Libia produce 1,2 mb/g di greggio, prima della guerra produceva tra 1.5 mb/g, 1,8 mb/g. Oltre al petrolio, che fa più notizia, c'è anche la produzione di gas, e qui l' ENI ha un ruolo da protagonista assoluto. I proventi vanno a Serraj, per le zone controllat...

Conferenza Libia: i punti dell' accordo accettati, in modo informale, da Serraj e Haftar

Immagine
Di seguito i punti accettati dalle parti libiche a Palermo estrapolati dal comunicato finale congiunto dei paesi partecipanti alla Conferenza di Pace per la Libia il 12 e 13 novembre 2018. I punti sono stati accettati in modo informale, alla presenza di rappresentanti delle Nazioni Unite, Italia, Francia, Russia, Algeria, Tunisia ed Egitto. Sono contrari all' intesa i turchi, ufficiosamente per non essere stati invitati al summit ristretto della mattina di martedì 13 novembre, ma probabilmente perchè l' accordo di massima suggerito dal piano ONU mette paletti veri al potere delle milizie armate integraliste che Turchia e Qatar sostengono. M.P. I Partecipanti hanno accolto con favore l'impegno libico a: Istituzioni politiche -   Adottare la legge referendaria volta a completare il processo costituzionale come risultato chiave per la sovranità della nazione libica; -   Assumere responsabilità istituzionali ai fini di un processo elettorale credibil...

Libia, un NO chiaro e a viso aperto alla guerra mascherata

Immagine
Dopo l' annuncio dell' invio di 300 militari italiani in Libia per allestire e proteggere un ospedale da campo per le milizie integraliste armate di Misurata che combattono per il governo Serraj, insediato senza alcun voto popolare dalle Nazioni Unite, è necessario che arrivi forte e chiara la voce di chi si oppone alla guerra, Nella speranza di favorire un impegno immediato di tutti, ripropongo un comunicato di inizio agosto e di seguito un mio articolo di aprile: "La guerra in Libia un grande affare per Italia ed Eni ?" Marco I primi di agosto la Lista NoNato diffuse questo comunicato No alla guerra in Libia 6 agosto 2016 “Gli aderenti alla lista  ComitatoNoNato@googlegroups.com  condannano nel modo più deciso la nuova avventura militare scatenata dagli USA in Libia con l’appoggio diretto o indiretto del governo italiano e di altri governi occidentali aderenti alla NATO. La ministra della Difesa italiana Pinotti ha assicurato che “l’ITALIA FA...