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Ma in Italia la lotta nonviolenta per Gaza è possibile !

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  L' azione di Hamas del 7 ottobre ha reso evidente anche la poca incisività che hanno avuto in Palestina le lotte nonviolente. Potremmo scrivere libri sulle esperienze di lotta nonviolenta in Palestina, ma in questi giorni è davvero difficile pensare a forme di lotta nonviolente in quel territorio martoriato. Questo scetticismo mi pare anche di averlo letto nell' articolo di Mao Valpiana "La sconfitta della nonviolenza incompiuta.." e nell' intervista a Judith Butler di Giansandro Merli, pubblicati su il manifesto nei giorni passati.  Yurii Sheliazhenko, pacifista nonviolento ucraino E' possibile invece praticare forme di lotta nonviolente in altri luoghi per tentare di aiutare i palestinesi.  Per esempio quello che fa Israele ha il consenso, fino a prova contraria, del governo italiano e di Ursula Von der Leyen ed anche l' opposizione italiana e parte della sinistra europea non hanno criticato apertamente l' operato di Netanyahu e del suo attuale g...

La Palestina, ora stato osservatore all'ONU, può portare Israele davanti al CPI?

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Dall' articolo che segue si potrebbe dedurre che, dopo l'ammissione della Palestina alle Nazioni Unite come stato osservatore, siano aumentate le possibilità per le autorità palestinesi di ricorrere alla Corte Penale Internazionale. Questa possibilità era quasi inesistente dopo l' operazione Piombo Fuso nel 2009, oggi è più concreta. Non sono un giurista, quindi non esprimo pareri tecnici, esprimo però una opinione personale di cui sono in questo momento assolutamente convinto: la strada della Commissione di inchiesta indipendente votata dal Consiglio dei diritti umani dell' ONU di Ginevra e i passi successivi vanno seguiti con determinazione ed attenzione. Andare a fondo su questa via, anche se può non dare risultati giuridici concreti, influenzerebbe molto l' opinione pubblica mondiale, specialmente occidentale, e questo è già molto importante. Inoltre, come sembra di capire dall' articolo riportato di seguito, dopo l' ammissione della Palestina alle N...

Mille persone a Bologna per la Palestina

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La Bologna degna scende in piazza unita per la Palestina Sabato, 19 Luglio 2014 20:30 Redazione Contropiano                                                                                                            ...

Insensato parlare di Gaza senza parlare dell' intero Medioriente

L' aggressione attuale di Gaza da parte di Israele è resa possibile dal golpe delle forze armate egiziane nel luglio 2013. Addirittura Morsi è stato accusato formalmente dal nuovo regime egiziano di spionaggio a favore di Hamas, dal luglio 2013 i valichi tra Egitto e Gaza sono molto più inaccessibili. Nel 2012 la mediazione di Morsi fermò una aggressione israeliana a Gaza, ma dopo il golpe e le accuse a Morsi poteva aver successo nel 2014 una mediazione egiziana ? Evidentemente la situazione è completamente diversa e i rapporti tra Hamas ed Egitto non sono davvero gli stessi del 2012. Oggi Repubblica e Corriere scrivono della geografia politica interna di Hamas, Repubblica dà nel titolo al lettore la percezione che Hamas sia alleato dell' Iran, ma Hamas è legato ai Fratelli Musulmani (non solo egiziani) ed è passato dall' alleanza con Iran e quartier generale a Damasco, all' alleanza con il Qatar e quartier generale a Doha (Qatar). Poi esistono contatti va...