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La solidarietà alla resistenza al golpe strisciante in Venezuela deve rilanciare anche il Socialismo del XXI° secolo.

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Nell’ ottobre 2018, in un articolo sul quotidiano il manifesto, Tonino Perna scriveva sui motivi che avevano portato al “fallimento” del Socialismo del XXI secolo nell’ America latina. Attribuiva il presunto fallimento al mancato cambiamento del sistema di sviluppo. Non trovo appropriato usare la parola fallimento per il Socialismo del XXI secolo. Nel commercio chi fallisce non ha una seconda possibilità e considero invece quello che è stato fatto in America Latina negli ultimi anni un passaggio fondamentale per il socialismo futuro, soprattutto per la parte del XXI secolo che ancora rimane. Utilizzo però la descrizione del socialismo del XXI secolo che ha fatto Tonino Perna nel suo articolo per lanciare un concetto. “ La solidarietà alla resistenza venezuelana che si oppone al golpe strisciante statunitense contro il governo socialista, dovrebbe servire anche a rilanciare il Socialismo del XXI secolo “ Di seguito riporto quindi la definizione di Socialismo del...

Venti di guerra. Da lunedì 11 febbraio, una settimana cruciale per il Venezuela

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Sabato 9 febbraio ore 9.00  Ansa Guaidò non esclude intervento militare Juan Guaidò, il presidente dell'Assemblea Nazionale venezuelana che ha assunto i poteri dell'Esecutivo, non ha voluto escludere la possibilità di una sua richiesta di intervento armato per risolvere la crisi istituzionale a Caracas.In una intervista alla Afp, interrogato sulla possibilità che, in quanto presidente ad interim, autorizzasse un intervento militare, Guaidò ha risposto: "Noi faremo tutto il possibile. Questo è ovviamente un tema molto polemico, ma facendo uso della nostra sovranità, nell'esercizio delle nostre competenze, faremo il necessario". Guaidò ha preannunciato per martedì una mobilitazione generale Intanto in Italia Lunedì Salvini incontra al Viminale  una delegazione dell' opposizione venezuelana fedele a Guadò. Martedì dibattito con voto alla Camera e al Senato Martedì manifesterà anche l' Italia solidale con il governo chavista ...

Moltissimi cattolici italiani, senza saperlo, lavorano ad una guerra in Venezuela

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Anche Famiglia Cristiana si schiera in un articolo pubblicato da pochi minuti a fianco di Guaidò, mentre nell' home page c'è Bergoglio in visita negli Emirati e si accenna a San Francesco. I cattolici italiani e venezuelani, a differenza di Bergoglio, appoggiano Guaidò, non sapendo, a parte qualche peccatore consapevole, che si schierano per un bagno di sangue. Le opzioni in Venezuela sono due, o un dialogo difficile tra forze contrapposte, o una guerra civile. Una guerra civile è di per sè una sciagura, ma sappiamo anche che le guerre civili fanno presto a diventare conflitti allargati dove intervengo con combattenti, armi e contributi vari, anche attori residenti fuori dai confini del paese interessato. Tutti i principali attori della crisi venezuelana, parlano di guerra, anche se negli articoli la parola "guerra" al momento arriva raramente sui titoli. Ne parla Trump, ha fatto un accenno Maduro, ed è l' opzione che l' opposizione venezuelana si a...

Da Repubblica: Venezuela. La mossa della UE per il negoziato

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L' Europa lavora a un gruppo di contatto per il Venezuela. Il format sarà discusso dopodomani dai ministri degli Esteri dell' Unione a Bucarest.  Del gruppo dovrebbero far parte alcuni paesi europei come Spagna e Italia (i partner con più cittadini in Venezuela), Francia, Regno Unito, e Germania (membri del Consiglio di Sicurezza ONU). Si punta a coinvolgere gli altri big delle Nazioni Unite (USA, Cina e Russia) e alcuni attori della regione, tra cui Cuba. L' idea non è di mediare, visto che Europa e USA, rifiutano contatti con Maduro, ma di favorire il dialogo tra le due parti per evitare violenze e arrivare a elezioni. Gli europei sperano di lanciare il gruppo di contatto entro il fine settimana. Una novità che oltretutto eviterebbe alla UE il riconoscimento di Guaidò - sul quale premono Spagna e Francia - ma frenano gli altri - allo scadere degli otto giorni concessi a Maduro per convocare elezioni.

Scheda di Sissi Bellomo per Treccani (2015):"Il petrolio extrapesante del Venezuela"

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Il petrolio extrapesante del Venezuela Atlante Geopolitico 2015  Condividi         Il petrolio extrapesante del Venezuela di  Sissi Bellomo È la più grande riserva di petrolio al mondo ed è tuttora sfruttata solo in minima parte: la fascia dell’Orinoco, un’area di 54mila chilometri quadrati lungo il corso del fiume omonimo in Venezuela, potrebbe contenerne fino a 1300 miliardi di barili secondo le stime più ottimiste, una quantità quasi pari a quella di tutte le risorse di petrolio convenzionale del globo. Già, perché quello dell’Orinoco convenzionale non è, ma rientra nella categoria – più difficile e costosa da estrarre – dei greggi non convenzionali. Stessa categoria dello  shale oil  statunitense, dunque. Ma il  petroleo extra pesado  venezuelano non gli assomiglia affatto, mentre ha molto in comune con le sabbie bituminose del Canada: come le  oil sands , il greggio dell’Orinoco è molto pesan...

Analogie tra Venezuela e Libia 2011. Petrolio, Trump come Sarkozy. M5S "NI" come la Lega nel 2011 ?

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Analogie tra Venezuela e Libia 2011: Petrolio, Trump come Sarkozy. M5S “ NI”   come la Lega nel 2011 ? Sono due le analogie fondamentali tra la vicenda del Venezuela nel 2019 e la guerra Nato alla Libia nel 2011. La prima è il petrolio.   Il Venezuela è il primo paese al mondo per riserve auto.certificate di petrolio, il 20% del totale. In quantità il potenziale petrolifero dichiarato dal Venezuela è maggiore anche a quello dell’ Arabia Saudita. E’ però di una qualità che ha bisogno di particolare raffinazione e di taglio con altre qualità di greggio. La produzione attuale è attorno a 1 milione di barili il giorno, ma in tempi normali, è comunque superiore ai 2 mb/g.   La Libia è il primo paese africano per riserve autocerticate, il 3% delle riserve mondiali. Ma la qualità è particolarmente pregiata.   Nel 2010 produceva 1,8 mb/g, ma negli anni ’60 arrivava anche a 3 mb/g, poi l’ oculata gestione di Gheddafi ha prodotto meno greggio ma con guadagn...

Le parole esatte di Di Battista sul Venezuela: Meno male che c'è Putin

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MENO MALE CHE C’È PUTIN Comunque la pensiate su Putin dovreste riconoscere che per la pace a livello mondiale una Russia forte politicamente è fondamentale. Guardate la crisi venezuelana. Senza Putin già ci sarebbe stato un intervento armato USA (che non escludo purtroppo ancora del tutto). Qua non si tratta di stare o non stare con Maduro. Io non l’ho mai difeso come non ho mai difeso Gheddafi (e ovviamente non li sto paragonando). Qua si tratta di evitare che il Venezuela g ià martoriato dalle violenze possa diventare una Libia sudamericana. Guardate la Libia oggi. Nessuno sostiene che fosse un paradiso sotto Gheddafi ma non era l’inferno che è adesso, un inferno creato ad hoc dai francesi con quell’intervento armato scellerato avallato purtroppo da collaborazionisti degli interessi di Parigi come Napolitano o da codardi come Berlusconi. Oggi, a distanza di anni da quella guerra infame, tutti dicono che le bombe sulla Libia non vennero sganciate per i diritti umani vio...

Le parole esatte del sottosegretario Esteri M5S Di Stefano sul Venezuela. Nessun accenno a Trump

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Contenuti Manlio Di Stefano ‏ Account verificato   @ ManlioDS 20 h 20 ore fa Il principio di non ingerenza è sacro. Qualsiasi cambiamento in # Venezuela deve avvenire in un contesto politico, democratico e non violento. # Macron ignora queste ovvietà, prende posizione discordante da # UE e la rete lo asfalta. L'Europa sia super partes in difesa del popolo. Queste le parole scritte da Manlio Di Stefano ieri su Twitter.  Non un accenno a Trump,

Digiuno per il Venezuela perché temo un bagno di sangue come nel Cile del 1973, e non posso fare altro

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Digiuno per il Venezuela                       Perché temo un bagno di sangue e non posso fare altro.  Vorrei oggi pomeriggio essere in strada, ma, anche a Roma, so solo di una manifestazione sabato alle 12 e vedrete che alle 12 di sabato saremo già in un’ altra situazione, peggiore naturalmente. Digiuno Perché credo che, come nel Cile del 1973, non si voglia solo mandare la sinistra all’ opposizione, ma si voglia metterla nell’ impossibilità di fare politica. Una sinistra sconfitta, ma che potesse continuare ad operare, sarebbe troppo fastidiosa per un eventuale nuovo governo filo USA. Digiuno Perché è “prima del sangue” che dobbiamo fare qualcosa per evitare bagni di sangue, anche a costo di dare un allarme eccessivo. Spero quindi di sbagliare, ma digiuno ugualmente. Digiuno Perché si diranno una valanga di bugie ed anche tonnellate di mezze verità che però con la loro incompletezza diventerann...

I movimenti latinoamericani propongono azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo per il Venezuela. Giornata di solidarietà il 22 agosto.

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I movimenti latinoamericani propongono azioni urgenti di solidarietà in tutto il mondo per il Venezuela. Giornata di solidarietà il 22 agosto. La Segreteria dei movimenti sociali verso l’Alba, sezione brasiliana e l’Assemblea internazionale dei popolo rivolgono un appello urgente ai popoli dell’America latina e del mondo. Cari compagni, tutti noi seguiamo da vicino la crisi sociale e politica del Venezuela. Ci impressiona l’escalation di violenza messa in atto dalle forze di destra, con vittime già numerose. Si è arrivati al punto che “civili” formati a Miami e in Colombia, forze di destra hanno attaccato postazioni militari, cercando di provocare più vittime. Il governo di N. Maduro e le forze progressiste del Venezuela vedono nell’Assemblea Costituente un modo per rinegoziare il patto sociale nel paese; ampio è stato il sostegno del popolo venezuelano, con la partecipazione di oltre 8 milioni di elettori il 30 luglio, malgrado le numerose difficoltà. I deputati ...

Armi. L'Italia blocca forniture a Venezuela e non ai Saud ? Parole in libertà...l' importante sono gli affari e la geopolitica. Un sit-in a settembre ?

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Quello che è sicuro è che sul mercato delle armi le parole volano in libertà e mai viene precisato dal Ministero degli Esteri quel che è vero e quel che è falso. Tanto le denunce, vedi F-35 e armi ai Saud, non sono mai portate avanti con decisione. Giorgio Beretta, che ha fatto denunce molto documentate sulla vendita di armi all’ Arabia Saudita, ha scritto anche di una fornitura di armi leggere al Venezuela. L’ articolo è stato diffuso dal blog di Beppe Grillo e due deputati Pd hanno risposto che la fornitura è stata già bloccata. La vendita di armi ai sauditi è stata sempre  giustificata dal governo con l’ assenza di sanzioni internazionali e  l’ impossibilità per l’ Italia di valutare le denunce ai Saud. Da questo, l’ atteggiamento italiano di aspettare eventuali  sanzioni internazionali prima di bloccare le vendite di armi ai sauditi.  Per il Venezuela invece, secondo i due deputati Pd, l’ atteggiamento italiano sarebbe stato diverso. Il nostro governo...