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MBS, Cop24, sanzioni all' Iran: verso la fine dell' era del petrolio

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Il cordiale saluto al G 20 tra Putin e il principe saudita Bin Salman Arabia saudita, Cop24, sanzioni all' Iran Tre grandi temi, che in queste settimane occupano molto spazio sui media, hanno in comune tra loro un elemento: la presenza centrale dei combustibili fossili, soprattutto del petrolio. Non è una scoperta di oggi l' importanza del petrolio nelle relazioni internazionali, ma la novità cruciale è che i prossimi due o tre decenni vedranno molto probabilmente l' inizio del calo del suo utilizzo. La previsione più attendibile viene dall' Iea, l' agenzia energetica dei paesi OCSE, che nell' ultimo rapporto 2018 ipotizza il 2040 come anno in cui il nostro pianeta toccherà il massimo della domanda petrolifera. I paesi OCSE sono già vicinissimi al loro picco di domanda e gli USA, primi consumatori mondiali, e la nostra Italia, hanno già iniziato a diminuire sensibilmente la quantità di petrolio utilizzata. Attorno al 2025 dovrebbe arrivare il picco ...

Armi. L'Italia blocca forniture a Venezuela e non ai Saud ? Parole in libertà...l' importante sono gli affari e la geopolitica. Un sit-in a settembre ?

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Quello che è sicuro è che sul mercato delle armi le parole volano in libertà e mai viene precisato dal Ministero degli Esteri quel che è vero e quel che è falso. Tanto le denunce, vedi F-35 e armi ai Saud, non sono mai portate avanti con decisione. Giorgio Beretta, che ha fatto denunce molto documentate sulla vendita di armi all’ Arabia Saudita, ha scritto anche di una fornitura di armi leggere al Venezuela. L’ articolo è stato diffuso dal blog di Beppe Grillo e due deputati Pd hanno risposto che la fornitura è stata già bloccata. La vendita di armi ai sauditi è stata sempre  giustificata dal governo con l’ assenza di sanzioni internazionali e  l’ impossibilità per l’ Italia di valutare le denunce ai Saud. Da questo, l’ atteggiamento italiano di aspettare eventuali  sanzioni internazionali prima di bloccare le vendite di armi ai sauditi.  Per il Venezuela invece, secondo i due deputati Pd, l’ atteggiamento italiano sarebbe stato diverso. Il nostro governo...

Caro Gentiloni,Yemen,l.185/90: no armi a chi va contro principi dell'art.11. E questo non lo giudicano ONU o UE.

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Alcuni rapporti di esperti e alcune ONG internazionali hanno denunciato all' ONU violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell'Arabia Saudita nel suo intervento militare in Yemen. Il Parlamento Europeo ha votato una mozione dove invita l'Unione Europea a vietare la vendita di armi all' Arabia Saudita a causa della sua violazione del diritto internazionale umanitario nella guerra yemenita. Il sottosegretario del Ministero degli esteri ha dovuto quindi ammettere nel dibattito alla Camera dei Deputati sulla guerra in Yemen : " Siamo consapevoli del moltiplicarsi delle notizie di vittime tra la popolazione civile e di infrastrutture di base prese di mira dalle azioni militari di tutte le parti coinvolte nel conflitto; notizie che, peraltro, trovano riscontro nei rapporti delle organizzazioni internazionali umanitarie ". Tuttavia dopo aver ribadito che la vendita di armi italiane all'Arabia Saudita avviene nel rispetto delle leggi v...

Yemen in aula.Governo:"Consapevoli delle accuse ai sauditi, ma la vendita di armi ai sauditi rispetta le leggi vigenti"

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Ho forzato il titolo ma credo che la frase sia una sintesi istruttiva anche se non riporta le parole esatte del sottosegretario Amendola. Le parole precise le troverete tra qualche riga e giudicate voi. Di seguito la mia piccola cronaca del dibattito di oggi e qualche notizia degli ultimi giorni. Oggi lunedi' 17 luglio e' iniziata nell’ aula di Montecitorio la discussione su mozioni relative alla guerra in Yemen, con particolare attenzione alle armi fabbricate a Domusnovas in Sardegna dalla Rwm Italia S.p.A. e usate dall' Arabia saudita per bombardare il territorio yemenita. L'on.Giulio Marcon di Sinistra Italiana ha presentato la mozione di Sinistra Italiana, Possibile, Articolo uno MDP (Speranza-Bersani), Democrazia Solidale (12 deputati tra cui Marazziti, ex presidente della Comunita' di Sant'Egidio) mentre Luca Frusone ha presentato la mozione del Movimento 5 Stelle. E' intervenuto in apertura l'on.Cova del Pd che ha concluso con questo ...

Il manifesto:"Mille bombe per i Saud nascoste in una nave civile"...arrivata a Piombino....

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Questo articolo di M.Correggia era già stato pubblicato dal manifesto con un altro titolo. Il quotidiano lo ripropone oggi, 11 luglio, con il titolo, sul sito "Mille bombe per i Saud nascoste su una nave civile". Il cargo della Moby e' arrivato poi al porto di Piombino alle 7 di mattina, tra pendolari e turisti. M.P. di Marinella Correggia Il governo italiano continua a essere direttamente impegnato nella vendita di armi all’Arabia saudita, agevolando l’invio alla chetichella delle bombe prodotte a Domusnovas in Sardegna, nello stabilimento della Rwm Italia (controllata da una multinazionale tedesca). I sauditi sganciano bombe in Yemen. Dunque vendendo armi a Riad l’Italia viola l’art. 11 della Costituzione e la legge 185/1990. Nel 2015 era stato usato nottetempo l’aeroporto civile Cagliari Elmas, distante solo 46 km dalla fabbrica. Ma l’operazione era stata scoperta e contestata da attivisti sardi, parlamentari e movimenti per il disarmo, provocando imbar...

Dall'Italia allo Yemen. Le bombe al tempo del colera, la più grande epidemia di sempre.

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Nell' immagine di venerdì 29 giugno, al porto di Olbia una camionetta dei carabinieri scorta il carico di bombe per l' Arabia Saudita destinato ad essere usato nei bombardamenti sullo Yemen. Yemen, allarme colera: oltre alla guerra, la peggiore epidemia di sempre 1.500 morti per ora a causa dell' epidemia di colera, 246.000 casi, un quarto delle vittime è rappresentato da giovanissimi. La progressione con la quale l' epidemia si sta diffondendo è impressionante, in Inghilterra Corbyn ha chiesto lo stop  all' invio di armi all' Arabia saudita, che sta bombardando questo martoriato paese, e in Italia anche il sito ufficiale di Salvini si è accorto della tragedia yemenita. M.P. Da Iqna, agenzia stampa del Sacro Corano - Agenzia islamica sciita Il nuovo bollettino è stato fornito sabato dal rappresentante dell’Organizzazione mondiale della Sanità Nevio Zagaria. Ma si muore anche delle bombe della coalizione a guida saudita. Il capo dell’agenzia u...

La fuga della ministra Pinotti a domande su Libia, Siria e bombe italiane che uccidono in Yemen

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La ministra della Difesa Pinotti fugge davanti a domande della giornalista Marinella Correggia sulla Libia, la Siria e le bombe italiane vendute all' Arabia s. che in Yemen fanno stragi di civili Un video ha ripreso la scena https://www.youtube.com/watch?v=zykCuXDD2fU

Armi italiane all' Arabia s., indaga anche procura di Cagliari

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La Procura di Cagliari indaga sugli armamenti della Rwm Italia  che da Domusnovas partono alla volta dell’Arabia Saudita. La notizia riservata è stata appresa da  Sardinia Post  da fonti attendibili. Il fascicolo aperto in Piazza Repubblica si aggiunge all’ inchiesta  del pm bresciano  Fabio Salomone  – al momento contro ignoti – sulla presunta violazione della  legge italiana sull’export di armamenti , che  vieta la vendita di armi ai paesi in stato di conflitto  qual è oggi l’Arabia Saudita. Dall’aprile 2015, infatti, i sauditi guidano una coalizione di stati arabi nella feroce guerra dello Yemen. A pagare le conseguenze dei bombardamenti è soprattutto la popolazione civile: secondo le ultime stime, sarebbero oltre 4000 i civili morti in un anno e mezzo di combattimenti. Eppure, nonostante la denuncia da parte dell’Onu di  numerose violazioni del diritto internazionale  commesse dalla coalizione a guida saudita, che no...

20 milioni di euro,il 50% del totale,le armi dalla Sardegna all'Arabia s.

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Ammonta ad oltre  40 milioni di euro il giro d’affari dell’export di armi e munizioni , bombe comprese,  dalla Sardegna verso il resto del mondo. A rivelarlo è l’Istat, che ha divulgato i dati relativi al commercio di armi dell’ultimo trimestre del 2015, rendendo così possibile ricostruire con precisione il valore dei movimenti di materiale bellico in uscita dall’Isola,  cresciuti di 1o milioni di euro rispetto al 2014,  quando – sempre secondo l’Istat-  le esportazioni si erano attestate sui 30 milioni di euro. Circa il 50%  (19,5 milioni di euro)  delle armi prodotte in Sardegna raggiunge l’Arabia Saudita , paese alla guida della coalizione che dalla scorsa primavera bombarda lo Yemen. A distanza di poco meno di un anno dall’inizio della guerra, i civili uccisi dalle bombe della coalizione a guida saudita sono oltre tremila, i feriti oltre 21.000. Ecco perché i dati dell’Istat non hanno un semplice valore statistico. Nel 2014, invece, la Sarde...

Sabato 29 ottobre 2016,pacifisti davanti alla RWM Italia SpA:"Basta fabbricare bombe, riconvertiamo la fabbrica"

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La Nuova Sardegna Tamara Peddis DOMUSNOVAS. «Basta con la guerra che distrugge, con la fabbricazione di bombe anche se produce lavoro. Un lavoro di questo tipo non può essere utile a nessuno, chiediamo di riconvertire lo stabilimento per usi civili». Le associazioni della Tavola Sarda della Pace dicono no alla fabbrica tedesca di armamenti alla periferia di Domusnovas, la Rwm, specializzata nella produzione di bombe che sarebbero dirette nell'Arabia Saudita e poi utilizzate nello Yemen dove è in corso una terribile guerra. Le associazioni hanno organizzato la manifestazione davanti allo stabilimento chiuso, ma circondato da un rilevante spiegamento di forze dell'ordine schierate e pronte a intervenire per evitare disordini che fortunatamente non si sono verificati. Una manifestazione pacifica nel piazzale antistante la fabbrica circondata da decine di bandiere, manifesti e striscioni "no guerra, no basi", "liberi dalle armi", "blocchiamo la ...

Lettera ai giornali. Vendita armi, la legge 185/90 è un vincolo italiano.

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Il 26 ottobre il ministro degli Esteri Gentiloni ha risposto ad una interrogazione del M5S sulla vendita di armi all' Arabia saudita sostenendo che tale commercio è legale, in quanto "l' Arabia saudita non è oggetto di alcun embargo, sanzione o restrizione nel settore internazionale delle vendite di armamenti ". Ma in Italia il commercio di armi è regolato anche dalla legge 185/90 che pone ulteriori vincoli oltre alle eventuali restrizioni di ONU o UE. La Magistratura italiana sta valutando le forniture di armi all'Arabia s. degli ultimi mesi e giudicherà se sono compatibili con la legge 185/90. Questa infatti prevede il divieto di vendere armamenti a paesi in guerra, ma con alcune eccezioni. Il ministro non può però essere reticente sul fatto che la legge 185/90 è un vincolo al commercio di armi indipendente dalle istituzioni internazionali, ed eventualmente può vietare operazioni permesse in altri paesi. L'omissione del ministro merita di ess...

Yemen,14 agosto 2016,11 morti in un ospedale di Msf bombardato dai Saud. La legge n.185/1990 fu votata per evitare all'Italia di essere complice di stragi simili. O no ?

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Il 14 agosto 2016 in Yemen il bombardamento di questo ospedale di MSF costò la vita a 11 persone. Le bombe vendute dall' Italia all' Arabia saudita, autrice della strage nell' ospedale, servono a capolavori di questo genere. Gli articoli della legge n. 185 furono votati per evitare al nostro paese di essere complice di tali imprese. Spiegate al ministro degli Esteri Gentiloni che la legge n. 185/1990 della Repubblica italiana non ha bisogno del permesso dell' Unione Europea per essere attuata e la Magistratura italiana deve punire chi non la applica. Di seguito l' articolo 1 della legge n.185/1990 che regola il commercio di armi dall' Italia. Legge n. 185 del 9 luglio 1990 Art. 1 Controllo dello Stato Comma 5. L'esportazione ed il transito di materiali di armamento, nonché la cessione delle relative licenze di produzione, sono vietati quando siano in contrasto con la Costituzione, con gli impegni internazionali dell'Italia e con i fond...

Armi ad Arabia-L'interrogazione a Gentiloni e sua risposta.Ma l'Italia deve rispettare la 185 anche se ONU e UE non prendono alcun provvedimento.

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Camera, 26 ottobre - L' interrogazione a Gentiloni e risposta al link https://www.youtube.com/watch? v=tz3gfE3R9kY Al link che precede la risposta di Gentiloni all' interrogazione di Luca Frusone del M5S Gentiloni dice giustamente che l' esportazione di armi è regolata dalla legge (italiana) n. 185 ma non dice che vendere le armi all' Arabia saudita in guerra non viola la legge n. 185 dice invece che l' Italia si adeguerà a eventuali restrizioni di UE e ONU. Ma se UE e ONU non intervengono  e esportare all' Arabia s. fosse in contrasto con la legge 185,  l' Italia non potrebbe ugualmente esportare in Arabia s. Di seguito l'articolo della 185 che vieta la vendita a paesi in guerra 6. L'esportazione ((, il transito, il trasferimento intracomunitario e l'intermediazione)) di materiali di armamento sono altresi' vietati: a) verso i Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con i principi dell'articolo 5...

Pinotti e Gentiloni,terzi alle primarie di Genova e Roma,adatti a nascondere politiche di guerra?

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La ministra della Difesa Pinotti fu sconfitta nel 2012 a Genova alle primarie del centrosinistra arrivando terza, con il 23% dei voti, dopo l' attuale sindaco Doria di Sel e la sindaca uscente Vincenzi. Il ministro degli Esteri Gentiloni nel 2013 arrivò terzo nelle primarie di Roma del centrosinistra dopo Ignazio Marino e Sassoli, e prese attorno al 10% Perdere le primarie non è una colpa, ma se ricordiamo anche che la Pinotti nel 2015 ipotizzò l' invio 5.000 militari italiani in Libia, fu smentita da Renzi e il M5S chiese le dimissioni, che nel maggio 2016 fu accusata dal sito Dagospia, querelato, di aver ricevuto ricchi regali in Kuwait in occasione della firma di un accordo commerciale per vendita di cacciabombardieri, che in occasione della vicenda delle armi italiane vendute in Arabia saudita ha dichiarato a Repubblica tv tre cose false, - "armi non italiane" - "risoluzione ONU autorizza intervento militare dell' Arabia saudita" ...

Armi italiane, morti yemenite:"Io non mi sento italiano". Giorgio Gaber, 2003

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Il mio cartello al No Renzi Day Roma, 22 ottobre Armi italiane Morti yemenite “ Io non mi sento italiano” Giorgio Gaber, 2003 Rete No War – Circolo Pietro Gori Qui potete ascoltare la canzone di Giorgio Gaber, che ha dato il nome al suo ultimo album, uscito postumo nel 2003. https://www.youtube.com/watch?v=aidnX13K8mk Qui potete trovare anche la traduzione francese del testo, oltre alla versione italiana  https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=39805 Io G. G. sono nato e vivo a Milano. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono. Mi scusi Presidente non è per colpa mia ma questa nostra Patria non so che cosa sia. Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea ma temo che diventi una brutta poesia. Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno dell'inno nazionale di cui un po' mi vergogno. In quanto ai calciatori non voglio giudicare i nostri non lo sanno o hanno più pudore. Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtro...

Fermare la guerra in Yemen - La rete No War in piazza dal 21 ottobre

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da  www.altreconomia.it Da domani a fine mese le “Giornate internazionali di azione sullo Yemen”. Sono oltre 2,4 milioni gli sfollati interni nel Paese bombardato da 19 mesi dalla coalizione a guida saudita. Che utilizza anche “bombe” fabbricate in Italia. Dopo diciannove mesi di bombardamenti, il 10 per cento della popolazione yemenita, cioè oltre 2,4 milioni di persone, viva la condizione di “sfollato interno”. Ha perso la propria abitazione, la propria sicurezza: ogni speranza verso il futuro dipende dalle scelte di un gruppo di Stati a guida saudita, quelli che portano avanti contro questa unica repubblica della Penisola araba “una guerra di aggressione dai risultati apocalittici”, che ha portato il movimento contro la guerra ad indire -dal 21 ottobre a fine mese- le “Giornate internazionali di azione sullo Yemen”. Sono oltre seimila le vittime dei bombardamenti aerei, con aerei e armi occidentali, centinaia di migliaia di bambini malnutriti a causa del blocco navale, e...

Dal 21 ottobre giornate di azione per lo Yemen: per organizzarne o comunque partecipare

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DAL 21 OTTOBRE GIORNATE DI AZIONE PER LO YEMEN: per organizzarne una o comunque partecipare Dovrebbe essere nota a tutti l'immensità della tragedia in Yemen. Da diciannove mesi un gruppo di Stati a guida saudita porta avanti contro questa unica repubblica della Penisola araba una guerra di aggressione dai risultati apocalittici: oltre seimila vittime dei bombardamenti aerei, con aerei e armi occidentali, centinaia di migliaia di bambini malnutriti a causa del blocco navale imposto dai petromonarchi, la grande maggioranza della popolazione ormai incapace di far fronte alle proprie necessità, oltre due milioni di sfollati, le infrastrutture di base distrutte come il patrimonio storico. In seguito a incontri sullo Yemen a Londra (agosto) e Ginevra (settembre), alcuni gruppi attivi sul tema hanno  deciso di indire dal 21 ottobre alla fine di ottobre le "Giornate internazionali di azione sullo Yemen",  per chiedere la fine dell'export di armi ai Saud come form...