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Visualizzazione dei post con l'etichetta armi nucleari

Si è svolta a Buchel, Germania, la marcia antimilitarista contro le armi nucleari

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  Nonostante la pioggia battente in Germania lunedì 5 aprile alcune decine di persone hanno partecipato a Buchel alla marcia antimilitarista nei pressi della base dove potrebbero essere presto ospitati ordigni nucleari USA di nuova generazione B-61-12.                             Un nostro amico presente alla marcia ha tradotto per noi il volantino che annunciava la manifesta zione CI serve un piano di pace! Le potenze nucleari hanno iniziato un programma di armamento nucleare che vale miliardi. Ma come possono proteggerci le armi nucleari di distruzione di massa se il loro uso avrà conseguenze devastanti, se significa la distruzione della base di tutta la vita? Chi può effettivamente escludere un falso allarme, un errore del computer o un attacco informatico terroristico? L'unico modo per prevenire una guerra nucleare è abolire tutte le armi nucleari! Ecco perché chiediamo come gesto forte la firma del trat...

Un anno fa moriva il colonnello russo Stanislav Petrov, nel 1983 salvò il mondo dall' apocalisse nucleare

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Il 19 maggio 2017 moriva il tenente colonnello russo Stanislav Petrov ,che, nel 1983, non credette al segnale di allarme del sistema di difesa russo che indicava l' arrivo nel  paese di missili nucleari statunitensi. Con questa decisione Petrov impedì la risposta automatica dell' Unione Sovietica con armi nucleari contro gli Stati Uniti. Il militare sovietico non fu premiato per questo, al contrario il suo gesto fu considerato un errore e una disobbedienza ai protocolli previsti. Petrov spiegò di essere stato sicuro, per le sue competenze e la sua esperienza, che l' allarme fosse un errore tecnico. In Italia la notizia della morte di Petrov arrivò solo nel settembre 2017 quando il giornalista del Corriere della Sera Fabrizio Dragosei cercò di contattarlo per una intervista. Di seguito l' articolo di Fabrizio Dragosei che il 16 settembre 2017 ha fatto conoscere in Italia la scomparsa del militare della ex Unione Sovietica avvenuta quattro mesi prima. M.P. ...

L' Ecuador ha iniziato l’ iter per la ratifica del trattato che vieta le armi nucleari

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Quito, 4 apr (Prensa Latina)   L'Ecuador ha iniziato l’ iter di ratifica del trattato sul divieto delle armi nucleari e   il   testo è stato presentato dal Ministero degli Esteri alla segreteria legale della presidenza. Questo paese andino è stato uno dei primi a firmare il patto, firmato da Lenin Moreno, lo scorso 20 settembre, durante la sua partecipazione alla 72a sessione dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. La posizione di Quito è stata riconosciuta dal direttore esecutivo della Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari, Beatrice Fihn, che ha invitato l'esecutivo ad approvare la ratifica "il più presto possibile'. Lo strumento giuridico richiede 50 ratifiche per la sua entrata in vigore, che per la prima volta sarà vietato, in un modo universale e giuridicamente vincolante, questo tipo di armamento. Il suo contenuto include proibizioni sullo sviluppo, produzione, possesso, uso o mina...

2009, l'Africa si impegna a non permettere armi nucleari nel continente. Entra in vigore il trattato di Pelindaba del 1996

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2009 A seguito della ratifica da parte del 28° stato (il Burundi), è finalmente entrato in vigore il trattato di Pelindaba del 1996, che impegna gli stati africani a non permettere l'installazione di armi nucleari sul territorio del continente. L'Africa quindi si aggiunge alle altre aree del mondo libere da armi nucleari secondo i trattati internazionai: America Latina e caraibi (trattato di Tlatelolco, del 1967, entrato in vigore nel 1969), il Pacifico meridionale (trattto di Rarotonga, 1985, entrato in vigore nel 1986), il Sud-est asiatico (trattato di Bankgkok, 1995, entrato in vigore nel 1997), l'Asia centrale (trattato intercorso tra Kazakistan, Kirghizistan, Tajikistan, Tukmenistan e Uzbekistan, adottato nel 2006 ed entrato in vigore nell'aprile del 2009), e l'Antartide (in base al trattato del 1959). In aggiunta, la Mongolia ha dichiarato unilateralmente il proprio territorio libero da armi nucleari e altri stati hanno assunto posizioni analoghe. ...

Trattato ONU per il bando delle armi nucleari. L' UE non prende posizione. E' la NATO l' unico vincolo per l' Italia e Tsipras.

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Nella foto il segretario della NATO Stoltenberg, il premier italiano Gentiloni e Federica Mogherini La UE non ha preso posizione sul Trattato ONU per abolizione delle armi nucleari, l' Italia obbedisce solo alla NATO. Come Tsipras e il governo portoghese sostenuto dalla sinistra. L' Unione Europea non ha preso posizione sul Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari. Tra i paesi membri, Cipro, Irlanda, Austria e Svezia nell' Assemblea ONU il 7 luglio hanno votato a favore del Trattato e Austria e Irlanda lo ha hanno gia' ratificato. I Paesi Bassi hanno votato contro mentre tutti gli altri paesi UE non hanno partecipato alla Conferenza ONU, in sostanza boicottando l' accordo internazionale per l' abolizione delle armi nucleari. Ma l' Unione Europea in quanto tale non ha espresso alcun giudizio sul Trattato. Federica Mogherini, Alto Commissario UE per gli affari esteri, rappresenta infatti anche Austria, Irlanda, Cipro e Svezia e si e...

Ratifica trattato ONU per proibizione armi nucleari, mozione di Sinistra Italiana, Camera da 25 luglio

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Mozione 1-01673 presentato da MARCON Giulio testo di Lunedì 24 luglio 2017, seduta n. 840     La Camera, premesso che:  le armi nucleari mettono in pericolo la sopravvivenza della specie umana e del Pianeta, un rischio tutt'altro che remoto in un mondo non pacificato;  tra pochi giorni, il 6 agosto, ricorrerà l'anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki e, nonostante la conoscenza di quanto accaduto e le minacce continue della Corea del Nord e del terrorismo internazionale, i Governi del mondo e soprattutto quelli delle potenze nucleari non sono pervasi dalla consapevolezza che è arrivato il momento di perseverare con determinazione nel bandire le armi nucleari;  già dal 1968 l'articolo VI del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP), ratificato dal nostro Paese nel 1975, impegna ciascuna parte a perseguire in buona fede negoziati per definire nel più breve tempo possibile misure effettive che conducano alla cess...

Trattato per proibire armi nucleari-Dichiarazione dei Disarmisti-esigenti dopo il voto di oggi al Senato

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"L’Italia ratifichi il Trattato per la proibizione delle armi nucleari accogliendo il diritto dell’Umanità alla sopravvivenza" Il Senato , con il dibattito tenuto stamattina, 18 luglio 2017, e con il voto che ha respinto le mozioni, primi firmatari  Roberto Cotti  l’una (M5S),  Loredana De Petris  (Sinistra Italiana) l’altra (ce n’è poi anche una terza, non ancora votata, di  Federico Fornaro  del MDP - vedi testi sotto riportati ), presentate per l’adozione del Trattato del 7 luglio 2017 ,  trattato giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari, che porti alla loro totale eliminazione (A/CONF.229/2017/L.3/Rev.1),  ha perso un’ occasione storica . Le forze politiche principali del Parlamento italiano rifiutano di seguire quanto hanno già accolto positivamente nel Parlamento europeo (ottobre 2016) Popolari e Socialisti: dovrebbero  ritenere la proibizione delle armi nucleari  non “divisiva”, come è invece l’attuale ...

Inizia oggi, 15 giugno, la Conferenza ONU per proibire le armi nucleari (sessione finale)

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Inizia oggi a New York la Conferenza ONU per proibire le armi nucleari (sessione finale): Giorno storico per le speranze di sopravvivenza dell'Umanità ! 15.06.2017 - Comunicato stampa dei Disarmisti Esigenti (www.disarmistiesigenti.org) per info: 340-0736871 - 349-7865685 Oggi a New York, nella sede delle Nazioni Unite si apre la sessione finale (15 giugno – 7 luglio) dei negoziati deliberati dalla Risoluzione dell’Assemblea Generale il 23 dicembre scorso, che hanno il compito di stabilire “uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari e volto alla loro totale proibizione”. Ricordiamo che le armi chimiche e quelle batteriologiche sono vietate da apposite convenzioni internazionali, il loro uso o la loro produzione sono crimini verso l’umanità: nulla di simile esiste fino ad oggi per le armi nucleari, che sono le più inumane di tutte, anche per gli effetti devastanti permanenti che provocherebbero. Senza contare che potrebbero scatenare una guerra p...