Post

Mestre, dal 29 luglio: 80 contagiati Covid e 7 deceduti nella Casa di Riposo Antica Scuola dei Battuti

Immagine
Cerco di seguire con attenzione la situazione dell' emergenza Covid nelle strutture per anziani, ma mi era completamente sfuggito il caso della casa di Riposo Antica Scuola degli Battuti di Mestre dove, a partire dal 29 luglio, 80 persone tra ospiti ed operatori sono risultati contagiati dal Covid 19 e sette ospiti sono deceduti. Sicuramente ha contribuito alla mia ignoranza fare le ricerche sul web usando quasi sempre la parola chiave RSA, ma una notizia del genere, 80 casi di contagio e 7 morti, in un periodo in cui in tutta Italia i contagi erano due-trecento al giorno, quindi in un momento di bassa diffusione del virus, avrebbe dovuto essere diffusa con maggior visibilità dai media nazionali, che da febbraio dedicano un spazio enorme alle epidemia. Riporto quindi la notizia che ho casualmente letto questa mattina e di seguito un video del 24 agosto dove si da conto del graduale ritorno alla normalità nella casa di Riposo degli anziani di Mestre. M.P. " Case di riposo, rim...

2/ Vergognoso archiviare procedimento su RSA di Gallicano: 14 contagiati su 14 ospiti. 4 morti in due settimane.

Immagine
“ T roppo gravi le patologie dei quattro pazienti deceduti nella struttura sanitaria Paoli Puccetti a Gallicano e nessun nesso di causalità tra le morti e il contagio da Covid 19. Chiede l’archiviazione al giudice delle indagini preliminari il sostituto procuratore Antonio Mariotti che, come atto dovuto, aveva iscritto nel registro degli indagati il responsabile della Rsa in località Le Casette in relazione ai reati di omicidio colposo ed epidemia colposa. “ Inizia così l’ articolo sul Tirreno che a fine luglio riporta la notizia della richiesta di archiviazione per la RSA Paolo Puccetti di Gallicano, provincia di Lucca. La RSA è di proprietà della Asl, e da meno di un anno è gestita dalla Cooperativa La Salute. I posti letto sono 20, a fine marzo ne erano occupati 16, e 14 ospiti sono risultati positivi al Covid 19. I due anziani non contagiati invece avevano patologie che richiedevano l’ isolamento e quindi sono sfuggiti al Coronavirus. La presenza del virus nella stru...

20 letti, 4 morti, 13 contagi--Pm chiede archiviazione del procedimento relativo alla RSA Puccetti di Gallicano, Lucca

Immagine
La piccola RSA dove 4 ospiti sono morti per Covid19, 13 i contagiati A fine luglio il pm ha chiesto l' archiviazione del procedimento relativo alla gestione Covid nella RSA Puccetti di Gallicano, provincia di Lucca, perché i quattro deceduti avevano anche altre patologie, e secondo il Pm nessuno avrebbe sbagliato, né gli operatori né chi doveva controllare. Tredici anziani, su 20 letti totali ma non so quanti occupati in quel momento, avevano il Coronavirus, ma il personale sanitario della RSA non se era accorto, anche se nel mese di marzo in Italia si parlava solo di Covid 19. 4 dei tredici ospiti contagiati sono poi deceduti. La scoperta del contagio avvenne casualmente per il ricovero di un ospite in ospedale. Successivamente la struttura è stata riconvertita in struttura per malati Covid, così ha potuto lavorare a pieno ritmo anche successivamente, nonostante il disastro avvenuto a marzo.   Mi auguro che almeno tutti e tredici malati Covid 19, al momento d...

Covid 19 e RSA, a marzo strage per omissione di soccorso? Dall' inchiesta dell' I.S.S. un dato parziale ma molto eloquente

Immagine
Decessi Covid 19 Italia                   Marzo     12.394           1-27 Aprile     14.515 Decessi RSA inchiesta ISS              Marzo      3.902           1-27 aprile        1.374 (un terzo del totale Italia) Nel mese di marzo i decessi nelle RSA italiane che hanno risposto all' inchiesta dell' ISS, quasi 100.000 ospiti su un totale di circa 300.000, sono stati notevolmente superiori ai decessi del mese di aprile, mentre i decessi Covid in Italia hanno toccato il loro picco in aprile. In entrambi i mesi i decessi RSA sono stati superiori alle medie abituali. Sono stati finalmente pubblicati i dati definitivi dell’ inchiesta, survey, dell’ Istituto Superiore di Sanità sulla gestione dell’ emergenza Covid 19 nelle RSA italiane. Il precedente report era stato pubblicat...

Covid-19, Garante nazionale dei detenuti "Conclusa il 14 aprile la survey sulle RSA"

Immagine
Mauro Palma, garante dei detenuti e persone private della libertà personale  L' articolo è stato pubblicato da Vita e Unimondo, su quest' ultimo sito il 1 giugno, alcuni giorni dopo il mio scritto  "Insabbiata l' inchiesta dell' ISS sulle RSA? " https://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o53772:e1 Il 14 aprile è stato pubblicato il terzo report, dell' indagine, il secondo era uscito pochi giorni prima. L' indagine era iniziata il 24 marzo. La chiusura appare frettolosa, e qui a ufficializzare, e legittimare,  la chiusura frettolosa dell' indagine c'è il timbro del Garante dei detenuti. C'è qualcosa che non torna !!! A me, tra l' altro, l' ufficio stampa dell' ISS ieri aveva detto che l' inchiesta è finita e i dati saranno forniti a giorni, a quanto mi è sembrato, con una pubblicazione anche cartacea. A una mia precisa domanda ha risposto però, al telefono, che l' indagine era continuata dopo i...

Covid 19, insabbiata l’ inchiesta dell’ I.S.S. sulle RSA ? Un’ ipotesi inquietante

Immagine
I principali dirigenti dell' Istituto Superiore di Sanità nelle conferenze stampa hanno parlato più volte parlato di una indagine sulle residenze per anziani, RSA, finalizzata a  capire come era stata affrontata in queste strutture l' epidemia del Covid 19 e se ci fossero state emergenze particolari. Un questionario è stato inviato il 24 marzo, ma l' ultimo report dell’ ISS sull’ inchiesta rintracciabile, il secondo, risale però al lontanissimo 14 aprile. Non sono riuscito a trovare nuovi aggiornamenti che invece erano previsti. Al link di seguito il rapporto https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/sars-cov-2-survey-rsa-rapporto-3.pdf Al 14 aprile aveva risposto circa un terzo delle RSA interpellate e nel report sono presenti molte tabelle che testimoniano i limiti dell' assistenza medica nelle strutture, che non sono ospedali, e dove spesso l’ intervento di medici è   solo quello dei   medici di medicina generale, cioè i medici di famiglia. Pot...

Il caso di Silvia Romano è parte della tragica guerra mondiale a pezzetti

Immagine
Studentesse rapite in Nigeria costrette ad indossare il velo islamico La storia del rapimento di Silvia Romano non è un’ avventura a lieto fine da chiudere con la frase tradizionale “ e vissero tutti felici e contenti”, ma una vicenda paradigmatica della tragica guerra mondiale a pezzetti che in questi   anni sta insanguinando soprattutto l’ Africa e il Medio Oriente. Ogni situazione e ogni protagonista erano già stati presenti in momenti passati di questo conflitto globale, una guerra informale nelle sue caratteristiche ma ugualmente tragica come i conflitti più sanguinosi dei decenni precedenti. Il gruppo islamista al Shabab, che ha rilasciato Silvia, è il probabile autore dell’ attentato che a Mogadiscio nel 2017 uccise 300 persone, e le 276 studentesse rapite in Nigeria dalla milizia islamista Boko Haram come Silvia tornarono libere indossando un velo islamico. Mogadiscio-L' edificio distrutto dall' attentato che ha ucciso 300 persone La Turchia, che...