mercoledì 23 maggio 2018

Politica italiana: necessaria, subito, una risposta di sinistra alle "invasioni di campo" dell' UE e dei poteri economici.



L’articolo di seguito è stato pubblicato dall’ Ansa il 22 maggio nel pomeriggio, e riporta numerosi commenti di governati europei contro il programma del possibile nuovo governo italiano Lega-M5S.  Probabilmente in queste ultime ore ci sono state altre prese di posizione per condizionare il futuro governo italiano, qualsiasi esso sia.
Il manifesto di oggi pubblica un lungo articolo di Marco Revelli che nella pagina dei commenti è titolato a tutta pagina “Lega-M5S, feroci sulla sicurezza, attenti alle politiche sociali”.
Non condivido il giudizio di Revelli. La flax tax, gli atteggiamenti ostili verso gli stranieri, anche quelli che lavorano regolarmente, sono punitivi verso i ceti meno abbienti, anche quando sembrerebbero dare loro dei vantaggi immediati. Ed anche la sicurezza è sempre una “lotta di classe”. Il nuovo governo vorrebbe in vari modi aumentare le presenze nelle carceri, senza alcun dubbio sarebbero colpiti nel complesso strati poveri della società e non la criminalità ricca.

Allora è necessaria una risposta di sinistra al fuoco di sbarramento dell’ UE al nuovo governo. Un fuoco di sbarramento che già si è espresso quando in Grecia Tsipras ha vinto le elezioni e si esprimerebbe anche nell’ eventualità ora irrealistica di qualsiasi governo di sinistra contrario alle politiche economiche europee.
Il caso greco ci ha insegnato che l’ apertura di una breccia nel muro della politica economica dell’ UE può essere richiusa e il conflitto sulla stessa politica può essere ulteriormente congelato e rimandato.
Oggi, a fine maggio 2018 il dibattito può esplodere, ma può anche ripiegare. Nel maggio 2019 con le elezioni europee sarà di nuovo attualissimo.
Ma, oggi, nel maggio 2019, sempre, è necessario che si manifesti in modo visibile una posizione di sinistra contro le politiche economiche dell’ UE, considerate dogmi intoccabili, ma che possono avere alternative anche se saranno necessari passaggi non facili e soprattutto un impegno in questa direzione molto più intenso rispetto alla poca attenzione attuale.

M.P.
Ansa
22 maggio 2018
ore 17.00
Salvini: 'Nuove invasioni campo, all'estero siano sereni'
Il leader della Lega commenta le affermazioni del ministro degli Esteri del Lussemburgo che aveva detto: 'Mattarella non lasci distruggere lavoro Ue'

Francia e Germania chiedono il rispetto degli impegni Ue, Salvini replica al ministro degli esteri del Lussemburgo che chiede a Mattarella di non lasciar distruggere il lavoro europeo: 'All'estero stiano sereni, agli italiani pensiamo noi'.

La ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, ha avvertito l'Italia che non è "
né possibile, nè auspicabile agire per conto proprio in seno all'Europa". Parlando nel corso del question time all'Assemblée Nationale, la ministra ha aggiunto: "i nostri destini sono intimamente legati, lavoreremo nel rispetto dei valori fondamentali dell'Unione europea".

 "Noi - dice il vicepresidente della commissione Ue 
Valdis Dombrovskis, in un'intervista all'Handelsblatt - riteniamo molto importante che il nuovo governo mantenga la rotta e porti avanti in modo responsabile la politica di bilancio". Questo è necessario dal momento che "l'Italia ha il secondo debito pubblico più alto dopo la Grecia".
"Non abbiamo visto ancora tutte le questioni, ascolteremo e parleremo con loro, ma sì, ci sono alcuni elementi preoccupanti" nelle idee di politica commerciale del nuovo governo italiano, dice la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem. "Il nuovo governo - aggiunge - non è ancora stato confermato quindi non abbiamo ipoteticamente discusso" con nessun interlocutore dell'esecutivo che sarà formato a breve, ha aggiunto la commissaria a chi le chiedeva se avesse avuto contatti con qualche rappresentante di M5S o Lega sulle questioni commerciali.

"Spero che il presidente" della Repubblica Sergio Mattarella "non permetta" al nuovo governo italiano "di distruggere tutto il lavoro fatto negli ultimi anni" in Ue "dalla crisi finanziaria a oggi, lo auspico per l'Italia e per noi": così il ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn al suo arrivo al Consiglio Ue commercio, esprimendo il timore che possa "succedere qualcosa che ci farà male". Ma "vediamo cosa succederà, dobbiamo aspettare che sia formato il nuovo governo", ha aggiunto.

Subito arriva la risposta di Matteo Salvini: "Proseguono le invasioni di campo. Dopo francesi e tedeschi, oggi è il turno del ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn: "Spero che Mattarella non permetta al nuovo governo italiano di distruggere tutto il lavoro fatto negli ultimi anni in Europa". Confermo: all'estero stiano sereni, agli italiani ci pensiamo noi", ha scritto Salvini su Facebook.
"Dobbiamo giudicare" il nuovo governo italiano "sui fatti e non sulle parole, e vedere cosa farà", ha detto ancora la ministra dell'economia austriaca Margarete Schramboeck al suo arrivo al Consiglio Ue commercio. Per l'Austria "l'Italia è un partner importante, in particolare un partner economico molto importante", ha sottolineato.

"Il processo costruzionale in Italia è in corso e noi aspettiamo che si concluda": così il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare la situazione politica in Italia. "Il presidente Juncker ha già detto che l'Italia è un paese importante per l'Europa e l'Europa non è completa senza l'Italia", ha aggiunto Schinas.

"Italia: Di Maio-Salvini, storia di una improbabile alleanza": questo il titolo di un articolo con richiamo in prima pagina che il quotidiano francese Le Monde consacra alla situazione politica italiana. Secondo il giornale parigino, i leader di Lega e M5S "presentano dei profili molto diversi" e cercano di "nascondere le loro divergenze". A "riunirli c'è solo il loro progetto di governo", sottolinea ancora Le Monde. "Il contratto di coalizione - si sintetizza nel giornale del pomeriggio - costituisce più una compilazione delle misure volute da ognuno che un progetto articolato". Con "un nemico comune: l'Europa di Bruxelles".




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