sabato 6 ottobre 2018

PaP, Brancaccio e annullamenti in extremis. Il Prc come Anna Falcone e Tomaso Montanari ?


Maurizio Acerbo, segretario del Prc, 
 "Che amarezza l' annullamento dell' Assemblea del Brancaccio "
novembre 2017 

" Noi abbiamo sempre pubblicamente condiviso i criteri proposti da Tomaso e Anna per costruire liste innovative e aperte e che dessero il segno di una rottura con i governi del centrosinistra e gli errori del passato. Non condividiamo la scelta di annullare assemblea perchè riteniamo che il Brancaccio abbia tutto il diritto di proporre contenuti e metodi per costruire lista unitaria."

Potere al Popolo nacque a novembre 2017, il giorno che avrebbe dovuto tenersi una assemblea del “Brancaccio” in preparazione delle elezioni del marzo 2018. L' assemblea fu annullata da Anna Falcone e Tomaso Montanari per evitare il rischio che l' assemblea diventasse uno scontro tra partiti.


Questa volta è Rifondazione che evita il confronto in extremis, la goccia che fa traboccare il vaso sarebbe la non pubblicazione sul sito di Potere al Popolo della presentazione del loro statuto dove i firmatari polemizzano con coloro che hanno proposto lo statuto uno.


Ognuno giudichi come vuole, io proseguo, con molta più convinzione di prima, a sostenere Potere al Popolo,
Trovo istruttive però le analogie dello scontro attuale con la situazione del novembre 2017, e in quella occasione chi evitò il confronto in extremis non ebbe molto successo.


Marco


Di seguito il comunicato di Acerbo, Ferrero e altri firmatari dello Statuto 2 di Potere al Popolo, ritirato dalla votazione 12 ore prima dell' inizio del voto.

Dopo potete leggere un articolo sull' annullamento dell' assemblea del Brancaccio a novembre 2017.


Ogni limite ha una pazienza”
PERCHE’ RITIRIAMO LO STATUTO E NON PARTECIPIAMO AL VOTO 

Oggi è stata rifiutata la pubblicazione sul sito del testo di presentazione dello “Statuto per tutte e tutti”, creando una evidente e inaccettabile condizione di disparità tra i due statuti di fronte alle/agli aderenti: il primo statuto aveva da tempo pubblicato la sua, abusando ancora una volta del monopolio sulla gestione di sito e pagine social. Inoltre sul sito vi è una ricostruzione falsa del coordinamento di lunedì scorso, che attribuisce a noi – che abbiamo sempre chiesto di poter votare su un solo statuto emendabile – la responsabilità di andare al voto su due statuti contrapposti. E’ davvero troppo. 
In qualità di firmatari/e del secondo statuto, pertanto, comunichiamo la nostra decisione di ritirarlo e di non partecipare a una consultazione on line per la quale mancano i requisiti minimi di agibilità democratica. Non bastava aver imposta una votazione assurda su statuti contrapposti, rifiutando di far esprimere le/gli aderenti sulla modalità di voto, come noi avevamo proposto. Non bastava aver rifiutato un breve differimento della data del voto; si procede senza tenere conto che migliaia  di persone non riescono ancora a padroneggiare la piattaforma, alcune nemmeno  ad entrarci, e che non si conoscono  le regole che presidierebbero alla definizione del risultato del voto.
La pazienza unitaria ha un limite. Di fronte a queste scelte non possiamo che prendere atto che non vi sono le condizioni per una consultazione informata, seria, autenticamente democratica. Invitiamo le compagne e i compagni di quella che si è configurata come la “maggioranza” del coordinamento a rinviare la consultazione on line e a concordare una convocazione del coordinamento stesso per ristabilire un quadro di regole condivise. Invitiamo le compagne e i compagni che come noi si riconoscono nel Manifesto fondativo di Potere al popolo! a non partecipare alla votazione che inizia domani. 

Marina Boscaino, Maurizio Acerbo,  Enzo Di Salvatore, Paolo Ferrero, Roberto Morea, Roberto Musacchio, Vincenzo Riccio, Ivan Cazzaniga (Milano), Francesco Campolongo (Cosenza), Dino Greco (Brescia), Pino Rando (Genova).


Roma, 13 nov. (askanews) - La nuova assemblea di sabato prossimo, 18 novembre al teatro Brancaccio di Roma promossa da Anna Falcone e Tommaso Montanari "è annullata". Lo hanno annunciato gli stessi animatori dei comitati referendari del no al referendum costituzionale dello scorso anno, sottolineando che "quella che doveva essere una bella assemblea civica e programmatica rischia di trasformarsi in uno scontro tra partiti" e "in questo clima esasperato, l'organizzazione leggerissima su cui possiamo contare ci avrebbe impedito di garantire un andamento democratico e sicuro di questo incontro cruciale".
"Le scelte dei vertici dei partiti che avevano aderito al percorso (opposte nella direzione, ma simmetriche: e accomunate dal totale disinteresse per un processo trasparente, democratico e partecipato) - aggiungono Montanari e Falcone- rendono ormai comunque irraggiungibile l'obiettivo dichiarato e unico dell'appello di giugno, e di tutto il nostro impegno: la creazione di una lista unica a sinistra davvero innovativa e non solo partitica"."Tra poche ore - concludono- pubblicheremo un documento di Tomaso, e in seguito uno di Anna. Non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare il nostro impegno, e cercheremo di essere all'altezza della fiducia di tante e tanti, il cui lavoro sul programma è il vero risultato di questo percorso. È di questo che vi siamo infinitamente grati. Con le cittadine e i cittadini che vorranno, continueremo a lavorare insieme, in un modo completamente nuovo e del tutto autonomo".


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